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Abusi sessuali: la Santa Sede punisce un vescovo eroe nazionale e Premio Nobel della Pace

CARLOS FILIPE XIMENES BELO

José Fernando Real I CC BY-SA 4.0

Francisco Vêneto - pubblicato il 05/10/22

Grandi meriti si sono scontrati con accuse per comportamenti esecrabili

La Santa Sede ha punito, per gravi accuse di abusi sessuali, un vescovo considerato eroe nazionale a Timor Est, dove ha dato un contributo decisivo all’indipendenza del Paese prima occupato dall’Indonesia.

Timor Est è, a livello proporzionale, il Paese più cattolico del pianeta dopo il Vaticano, mentre l’Indonesia è quello con la più consistente popolazione musulmana al mondo.

Il processo di occupazione da parte dell’Indonesia e successivamente la lotta di Timor Est per l’indipendenza sono stati sanguinosi e hanno prodotto episodi di brutalità che hanno scandalizzato la comunità internazionale.

L’eroismo del vescovo di Timor Est a favore del suo popolo gli è valso il prestigioso Premio Nobel per la Pace nel 1996 insieme a José Ramos-Horta, attuale Presidente del Paese.

Purtroppo, questi grandi meriti si sono scontrati in seguito con le accuse di comportamenti esecrabili, nella fattispecie abusi sessuali nei confronti di minori.

Stiamo parlando di monsignor Carlos Filipe Ximenes Belo, 74 anni.

In un comunicato diffuso il 28 settembre, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha ribadito che la Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede ha già imposto al vescovo sanzioni che includono il divieto di stabilire qualsiasi contatto volontario con minori, oltre a rigide restrizioni all’esercizio del suo ministero sacerdotale. Bruni ha aggiunto che nel novembre 2021 queste misure, che erano già in vigore, “sono state modificate e ulteriormente rafforzate”. In entrambe le occasioni, i provvedimenti sono stati “formalmente accettati” dal vescovo.

Le dichiarazioni di Bruni sono una risposta pubblica a un reportage del quotidiano olandese De Groene Amsterdammer, che ha diffuso le accuse presentate da due uomini contro monsignor Ximenes Belo per aver abusato di loro negli anni Novanta, quando erano adolescenti.

I due affermano che quando il vescovo commetteva gli abusi pagava perché tacessero, approfittando della miseria economica di Timor Est. Uno dei due uomini intervistati dalla televisione olandese ha dichiarato:

“Voglio le scuse di Belo e della Chiesa. Voglio che riconoscano la sofferenza che hanno inflitto a me e agli altri, perché questa violenza e questi abusi di potere non si verifichino di nuovo”.

Anche i Salesiani si sono espressi riguardo alle accuse, visto che monsignor Ximenes Belo ha fatto la sua professione religiosa in questa congregazione. Un comunicato informa che Ximenes Belo non dipende più dai Salesiani da quando è stato nominato vescovo, ma la congregazione afferma:

“Con profonda tristezza e perplessità, l’Ispettoria portoghese della Società Salesiana è venuta a sapere di quanto è stato diffuso sul sospetto di abusi sessuali su minori che coinvolgono il vescovo Ximenes Belo. La Provincia del Portogallo, su richiesta dei suoi superiori gerarchici, lo ha accolto come ospite negli ultimi anni. Da quando è in Portogallo, non ha avuto alcuna responsabilità educativa o pastorale o ufficio al servizio della nostra Congregazione. Quanto alle questioni collegate alle notizie, non abbiamo la conoscenza adeguata per pronunciarci, e ci rinviamo a chi ha questa competenza e conoscenza”.

Carlos Filipe Ximenes Belo è nato nel 1948, ha realizzato la professione perpetua come salesiano nel 1973, è stato ordinato sacerdote a 32 anni nel 1980 e consacrato vescovo a 40 anni nel 1988.

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