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Aiutare la Russia a riconoscere i crimini commessi in Ucraina

proces sądowy w Rosji

Serhii Yevdokymov | Shutterstock

i.Media per Aleteia - pubblicato il 03/10/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Lunedì, 3 ottobre 2022

1. “Aiutare la Russia significa aprirle gli occhi sui crimini che commette in Ucraina”, dice un accademico

2. “Beati i Nicaraguensi che sono stati assassinati”, dice un giornalista

3. L’ONU chiede al Vaticano di indagare sul vescovo Belo

4. L’aspetto economico del Giubileo 2025

5. La diplomazia vaticana in Asia Centrale

1“Aiutare la Russia significa aprirle gli occhi sui crimini che commette in Ucraina”, dice un accademico

“A Mosca ascoltano attentamente ciò che papa Francesco dice, anche se il Cremlino si aspetterebbe parole ben più vicine alle sue posizioni”, dice Myroslav Marynovych, vice-rettore dell’Università Cattolica di Leopoli, in un’intervista rilasciata a Radio Maria. L’attivista per i diritti umani ed esperto di relazioni tra religione e società spiega perché nel giugno scorso ha chiesto la mediazione di Papa Francesco per il rilascio dei prigionieri. Marynovych afferma che lo scambio di prigionieri resta “una priorità”, perché “le condizioni di detenzione in Russia comprendono varie forme di tortura, quindi ogni giorno di reclusione si trasforma in un inferno”. È poi importante mostrare che questa è anche la priorità del Pontefice, visto che “non può certo incoraggiare l’invio di armi”. Ad ogni modo, Marynovych spiega che la guida della Chiesa cattolica ha pochi spazi di manovra: “L’attuale guerra non ha alcuna somiglianza con la crisi di Cuba del 1962 quando l’azione di Giovanni XXIII evitò il peggio. Allora sia gli Stati Uniti sia l’Urss non volevano lo scontro militare e accettarono con favore l’intervento papale. Per la Russia di oggi il conflitto è una leva politica. Putin potrebbe fermare le armi in un attimo, ma ogni volta alza l’asticella per costringere il mondo ad accettare le sue regole del gioco”. Attualmente, “Francesco può fare appello solo alla ragione e alla compassione, elementi senza presa su Putin che è animato dal desiderio di vendetta e da uno spirito imperialista”, aggiunge Marynovych. L’esperto sottolinea anche che “la paura fortifica l’aggressore” e che “fino a quando la Russia non abbandonerà l’idea di inglobare di nuovo l’Ucraina nella sua orbita, i negoziati saranno una finzione”. In breve, “oggi amare i Russi vuol dire aiutarli ad aprire i loro occhi sui crimini commessi”.

Radio Maria, italiano.

2“Beati i Nicaraguensi che sono stati assassinati”, dice un giornalista

“Noi, laici cattolici dominicani, assistiamo con grande preoccupazione alle persecuzioni del Governo nicaraguense, guidato da Daniel Ortega, nei confronti della Chiesa cattolica in questo Paese confinante”, scrive José Gómez Cerda, presidente dell’Associazione Dominicana di Giornalisti e Scrittori. Nel suo articolo, ricorda il conflitto aperto tra il dittatore Daniel Ortega e la Chiesa cattolica, una crisi che si è intensificata con l’arresto, nell’agosto scorso, di un vescovo nicaraguense. Questo non è l’unico evento tragico avvenuto, visto che il Governo di Ortega ha espulso anche le Missionarie della Carità dal Paese, ha chiuso molte stazioni radiofoniche diocesane e imprigionato altri sacerdoti perché ritenuti critici del regime, lamenta Gómez Cerda. Oltre a questo, il Governo “ha continuato a violare i diritti di assemblea e associazione e la libertà religiosa. Solo quest’anno, 1.112 organizzazioni per i diritti umani e associazioni professionali, anche mediche, hanno visto cancellato il proprio status legale”, afferma il giornalista, che ha ricordato l’appello dei vescovi del Paese “a pregare intensamente per chiedere a Dio la grazia di fermare la persecuzione che impedisce di vivere ed esprimere la propria fede in pace e libertà”. Gómez Cerda conclude con un messaggio forte: “Beati i Nicaraguensi che sono stati uccisi, imprigionati, deportati e perseguitati dalla dittatura di Daniel Ortega per aver voluto difendere la loro Chiesa cattolica!”

Acento, spagnolo.

3L’ONU chiede al Vaticano di indagare sul vescovo Belo

Accusato di abusi sessuali nei confronti di minori negli anni Ottanta e Novanta, il vescovo Carlos Belo, vincitore del Premio Nobel per la Pace 1996 per il suo lavoro a Timor Est, è stato sanzionato nel 2020 dal Vaticano. Secondo AP, la portavoce dell’ONU sostiene un’indagine per gettare luce sul caso.

AP, inglese.

4L’aspetto economico del Giubileo 2025

Roma si sta preparando ad accogliere milioni di pellegrini per il Giubileo 2025. La Repubblica analizza gli effetti economici di questo evento.

La Repubblica, italiano.

5La diplomazia vaticana in Asia Centrale

Due settimane dopo il viaggio del Papa in Kazakistan, un lungo articolo pubblicato su The Diplomat analizza come la diplomazia vaticana intenda agire in questa regione del mondo.

The Diplomat, inglese.

Tags:
guerrarassegna stampa internazionalerussiaucraina
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