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Netiquette: vademecum del bon ton digitale.

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Umberto Macchi - pubblicato il 30/09/22

Le semplici regole che ci aiutano a vivere meglio il web e a proteggere i nostri figli

Con il termine “Netiquette” si indicano quelle regole informali di “convivenza civile online” create per disciplinare le interazioni tra i vari utenti del web. Interagire con gli altri in rete, infatti, può spesso risultare complicato e ognuno di noi, almeno una volta, è sicuramente inciampato in qualche comportamento che, anche se a un primo sguardo potrebbe non sembrare grave, magari col senno di poi avrebbe dovuto evitare.

Perché rispettare la Netiquette

Per rispettare noi stessi e gli altri: il fatto che in rete venga data a tutti la libertà di espressione in piena autonomia non dà a nessuno il diritto di mancare di rispetto al prossimo. Così come nella vita reale ci si dovrebbe astenere da assumere certi atteggiamenti, anche sul web non bisogna mai dimenticare che stiamo parlando a delle persone reali, con le quali dobbiamo mantenere per primi una conversazione civile.

Inoltre, perché molti dei comportamenti offensivi deprecati dalla Netiquette sono anche perseguibili penalmente: diffamazione, violazione del copyright, violazione della privacy e diffusione di materiale sensibile sono solo alcuni dei reati che un utente può commettere, magari inconsapevolmente, e che potrebbe facilmente evitare seguendo la Netiquette.

Netiquette anche per i genitori che vogliono proteggere i figli

Essendo un genitore, comprendo bene quanta preoccupazione possa causare il non sapere cosa fa il proprio figlio mentre naviga su Internet, gioca ai videogame o usa lo smartphone. Ecco dunque alcune regole che io stesso adotto quando si tratta di educare i miei ragazzi all’uso della tecnologia.

1. Per proteggere i tuoi figli, prova prima a comprenderli. Se vuoi difenderti da qualcosa devi prima conoscerla. Molti genitori sono spaventati dal web perché non hanno alcuna conoscenza in materia, solo preconcetti basati su informazioni false. Il mio suggerimento quindi è provare in prima persona tutto ciò che riguarda la sfera digitale, dal navigare sul web fino a iscriversi ai vari social e ai servizi di chat, per farsi una propria opinione ed essere poi in grado di guidare i ragazzi verso un uso corretto di questi strumenti.

2. Non controllare i tuoi figli, educali. Per paura che il proprio figlio faccia delle sciocchezze online o stia troppo tempo sul web, molti genitori tentano di tenere costantemente sotto controllo ogni movimento online, anche ricorrendo a espedienti inaccettabili come la creazione di profili falsi e lo stalking virtuale, entrambe pratiche da non adottare oltre che illegali. Questo genere di atteggiamento non solo andrà a minare la fiducia del ragazzo, che vedrà invasa la propria privacy, ma farà sì che utilizzi sistemi sempre più rischiosi pur di “levarsi dai piedi” la presenza “ingombrante” dei genitori. Il metodo che indico è quello di educare i giovani su come usare correttamente gli strumenti del web e avvertirli dei rischi in cui possono imbattersi: solo così si può avere la certezza che saranno sempre al sicuro.

3. Investi in una buona formazione digitale. La tecnologia si evolve costantemente e rimanere aggiornati è diventata una necessità: per un genitore questo ha valenza doppia, dato che non deve pensare solo a se stesso ma anche ai suoi figli. Avere una buona formazione digitale è fondamentale per riuscire a sfruttare al meglio tutti gli strumenti offerti dal progresso e così dare anche una giusta guida ai ragazzi su come usarli correttamente. Se vuoi saperne di più su tutto l’universo digital, puoi anche leggere il mio nuovo libro, Internet e l’anello della fuffa.

4. Non controllare per forza il cellulare dei tuoi figli. Controllare il cellulare, oltre ad essere un’invasione della privacy e una prova di sfiducia, manda anche un messaggio sbagliato, cioè che il fine giustifica i mezzi. Se ai figli viene mostrato che, pur di avere delle risposte, si possono commettere azioni sbagliate (come un’invasione ingiustificata della privacy) questi a loro volta si comporteranno allo stesso modo con gli altri. Il dialogo rimane sempre l’opzione migliore e, nei rari casi in cui fosse davvero necessario far valere la propria autorità, è bene sempre spiegare chiaramente i motivi dietro la propria decisione.

5. Stabilisci delle regole ragionevoli. Tenere i ragazzi lontani dalla tecnologia è una mossa controproducente, ma non è nemmeno accettabile lasciarli senza un minimo di controllo. Bisogna fissare dei limiti ben chiari che impediscano ai nostri ragazzi di correre veri rischi e abusare dei dispositivi, ma allo stesso tempo queste regole devono contemplare il lasciare loro abbastanza spazio per divertirsi e sperimentare il web sulla loro pelle senza precluderne l’esperienza formativa.

6. Utilizza saggiamente gli strumenti di parental control. Molte aziende produttrici di articoli e servizi destinati ai ragazzi sono a conoscenza delle preoccupazioni dei genitori e, sempre più spesso, sono loro stesse a fornire degli strumenti per mantenere sicura l’attività

dei più giovani. Si tratta senza dubbio di sistemi molto utili che possono aiutare un genitore a stabilire se il proprio ragazzo stia adottando comportamenti scorretti, ma che devono essere usati con giudizio: ad esempio è giusto bloccare la possibilità di accedere ai servizi a pagamento senza autorizzazione o verificare quanto tempo passa collegato alla rete, ma non è altrettanto corretto controllare le sue chat senza informarlo.

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