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Queste due madri capiscono il vostro dolore se i vostri figli adulti hanno abbandonato la fede

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Photos courtesy of Leslie Rowe - Prevish Marketing

Theresa Civantos Barber - pubblicato il 22/09/22

Due amiche hanno voluto offrire speranza e consolazione a chi percorre il loro stesso cammino difficile. Aleteia le ha intervistate sul libro che hanno scritto di recente

Un’amica anziana mi ha confidato una volta di provare un’amore speciale per Santa Monica.

“Prego tutti i giorni per ricevere il suo aiuto”, ha detto, “per mio figlio che non va più in chiesa”.

La mia amica non è certo l’unica ad avere questa devozione. Ufficialmente, Santa Monica è patrona delle madri in generale, ma in modo extra-ufficiale molte madri di figli adulti che hanno smesso di praticare la loro fede ricorrono a lei trovandovi un esempio e una guida.

Il figlio di Santa Monica, Agostino, si è allontanato dalla fede in cui lei lo aveva allevato. La madre lamentava così profondamente la sua apostasia che Sant’Ambrogio le disse “Non è possibile che un figlio di tante lacrime perisca”.

Conosciamo il lieto fine giunto poco dopo. Agostino tornò alla fede, divenne sacerdote e poi vescovo, scrisse vari classici spirituali e oggi è uno dei santi più noti.

Nel corso dei secoli, le madri dei figli che si sono allontanati dalla fede hanno trovato speranza nella storia di Santa Monica. Non stupisce, quindi, che due madri abbiano fatto ricorso alla santa come modello da seguire quando i loro figli adulti hanno abbandonato la Chiesa, e hanno compiuto un passo in più per condividere la loro consolazione con altri genitori.

Queste madri, Patti Maguire Armstrong e Roxane Beauclair Salonen, sapevano di non poter essere le uniche madri cattoliche che desideravano sostegno e orientamento in questo difficile cammino, e hanno trasformato la loro esperienza in un libro, per ora solo in inglese, What would Monica do? (Cosa farebbe Monica?)

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Ho avuto l’opportunità di parlare con Patti e Roxane del loro testo.

Cosa vi ha ispirate a scrivere What Would Monica Do?

Salonen: La motivazione principale è stata il fatto che avevamo figli che avevano abbandonato il tesoro della fede cattolica. Quando siamo diventate amiche e ci siamo rese conto di condividere questo dolore dei figli che si erano allontanati, abbiamo scoperto che la nostra amicizia era un balsamo curativo, e alla fine abbiamo capito che altri in questa posizione potrebbero non avere nessuno con cui percorrere la valle del dolore. Ci siamo chieste se potesse esserci un modo per offrire speranza e consolazione anziché vivere disperandosi e preoccupandosi.

Armstrong: In passato pensavo che un giorno avrei scritto un libro dopo che i miei 10 figli avessero praticato la fede cattolica, ora guardo indietro e mi sento presuntuosa e forse orgogliosa. Volevo condividere una storia di successo con un lieto fine, non una storia incompiuta caratterizzata dalla lotta. Roxane e io ci siamo scoperte a vicenda – due scrittrici cattoliche del North Dakota – e siamo diventate amiche. Roxane è venuta da me con questo suggerimento. Anche se inizialmente non ero interessata, presto mi sono resa conto del fatto che questa è un’amicizia e un viaggio che possiamo condividere con tanti altri genitori cattolici che percorrono lo stesso cammino.

A chi è rivolto il vostro libro?

Salonen: Anche se è rivolto a genitori e nonni cattolici i cui figli o nipoti hanno abbandonato la fede, può essere apprezzato da chiunque abbia una persona cara in questa posizione: padrini, zii, amici e fratelli. Molti si trovano in questa situazione e soffrono per la perdita della grazia sacramentale nella vita dei loro cari. Vogliamo dare speranza, offrire una prospettiva rinnovata e incoraggiare ad avere un rapporto più profondo con nostro Signore attraverso questo dolore, mentre aspettiamo e preghiamo insieme.

Armstrong: Il testo è rivolto in particolare a chi porta la croce di una persona cara lontana dlala fede, ma è prezioso per chiunque voglia approfondire la propria fede e donare la vita a Cristo. Abbiamo imparato a lasciarci guidare e a confidare in Dio, e che anche se i nostri sforzi e la fedeltà a Dio contano, possiamo controllare solo noi stessi.

Cosa offre il vostro libro ai lettori?

Salonen: La compagnia apporta un’altra prospettiva, e in definitiva speranza. Come si è detto, lavorando a questo progetto ci siamo rese conto che non si trattava tanto del fatto che i nostri figli avessero abbandonato la fede, ma di come siamo ancora in progress. Abbiamo ancora molte lezioni da imparare su come avere un rapporto più vicino con Dio. Distoglie dalle nostre preoccupazioni e ci permette di trovare un modo produttivo di usare il nostro tempo e nuove forme per pensare ai nostri turbamenti, e al contempo rafforza la nostra fede. Promuoviamo la dedizione, l’umiltà e una maggiore fiducia nelle promesse di Dio. In questo modo sentiamo che è molto edificante. Dio non vuole che ci disperiamo, perché quando lo facciamo non possiamo essere usati per scopi positivi. Ed è per questo che siamo qui.

Armstrong: Anche guarigione e comprensione del cammino di fede, sostenuto dalle Scritture, dalla storia dei santi, consigli per il combattimento spirituale, uno sguardo alla cultura e alla nostra Chiesa, devozioni che includono la Divina Misericordia, la Nostra Santissima Madre e San Giuseppe, e molte storie di altri genitori sia in corso che a lieto fine.

Perché oggi sono necessari la storia di Santa Monica e il messaggio del vostro libro?

Salonen: Accendete qualsiasi stazione radio cristiana o cattolica quasi ogni giorno e sentirete genitori e altre persone che lamentano la perdita della fede dei loro cari. Viviamo in un’epoca in cui i nostri figli affrontano la grande tentazione di allontanarsi da Dio e avvicinarsi alle promesse vuote del mondo. Sono inondati dall’influenza di Internet e da altri fattori che non avremmo mai neanche sognato nei nostri anni di crescita. Possiamo sentirci ansiosi e preoccupati per la loro anima eterna, oltre a sentirci schiacciati e falliti. In questo, tuttavia, è il Maligno che ci sta guidando, non Nostro Signore. Speriamo che questo libro possa aiutare tante persone che si trovano in questa situazione a rinnovarsi nella speranza e nella fede. Man mano che si ripristina la nostra speranza e la nostra fede si rafforza, non possiamo evitare di avere un impatto sui nostri familiari e amici che sono caduti, che hanno bisogno del nostro amore più che dei nostri sermoni. Anche se questo libro non è una biografia di Santa Monica, la sua storia e la sua saggezza, e quelle del suo figlio maggiore, Agostino, sono sparse in tutto il libro. È stata una forte storia di conversione fin dai primi giorni del cristianesimo, ed è rilevante oggi come lo era nel IV secolo.

Armstrong: La storia di Santa Monica è indimenticabile. Non importa che abbia vissuto nel IV secolo. Senza il sostegno di uno sposo cristiano (alla fine lui e sua madre si convertirono), ha pregato per 17 anni per il figlio che si era allontanato dalla fede e che era tornato a casa da scuola con una fidanzata, un figlio al di fuori del matrimonio e quella che oggi potremmo indicare come una New Age come religione. Aveva altri due figli fedeli, ma non si è data per vinta con il figlio perduto, Agostino.

Potendo dare un consiglio ai genitori i cui figli si sono allontanati dalla fede, quale sarebbe?

Salonen: Adoriamo il Dio dell’universo, e Lui è l’incaricato di salvare i nostri figli, non noi. E allora lasciamoglielo fare. Affidiamogli le nostre preoccupazioni e confidiamo nel fatto che manterrà le sue promesse, anche se nei Suoi tempi e non nei nostri. La cosa migliore che possiamo fare per aiutare i nostri cari che si sono allontanati dalla fede è rimanere fedeli, anche mediante il digiuno e la preghiera. Avranno bisogno di quell’esempio per andare avanti quando saranno pronti.

Armstrong: Se avete dei figli che si sono allontanati e parlare non vi ha aiutati, seguite il consiglio che Sant’Ambrogio ha dato a Santa Monica su suo figlio: “Parla meno a tuo figlio di Dio e più a Dio di tuo figlio”. Per i genitori i cui figli vivono ancora la fede, è importante che facciano tutto il possibile per trasmettere questa fede, riconoscendo che in ultima istanza hanno il libero arbitrio, e che continuino a offrire i propri figli a Dio chiedendo l’aiuto di Maria e Giuseppe e di tutti gli angeli e i santi.

Qual è la cosa più importante che vorreste che i lettori sapessero del libro?

Salonen: Il nostro libro non prevede una lista di “cose da fare” o una garanzia del fatto che se si legge e si fanno quelle cose il figlio tornerà alla fede cattolica, ma offre una prospettiva importante, storie ispiratrici e suggerimenti pratici che possono aiutare a illuminare la valle che percorriamo insieme con la speranza e l’amore di Dio al primo posto.

Armstrong: È un’ispirazione ad approfondire la propria fede e il sostegno e la consolazione della nostra famiglia cattolica in cielo e sulla Terra.

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