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Ucraina: il “Padre Nostro” nascosto nelle stanze dell’orrore (FOTO e VIDEO)

1 min di lettura
BALAKLYIA
La preghiera al Signore in questa stanza sottratta ai torturatori russi

Emerge dall'orrore dell'occupazione russa un segno di speranza impresso sul muro di una stanza di prigionia

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Dentro una stanza della tortura a Balakliya, nell'oblast di Kharkiv, una luce di speranza impressa nel muro. Chi lì ha subito l'orrore della violenza da parte degli occupanti russi ha trovato consolazione incidendo nella pietra e nell'intonaco il massimo messaggio di pace, speranza e resurrezione: la preghiera che Gesù stesso ha insegnato ai discepoli. Il Padre Nostro.

Le lettere si leggono a fatica, alcuni sono poco più che graffi ma quel "Padre nostro..." è inequivocabile e grida al cospetto di Dio la pena e insieme la fiducia dell'uomo nel suo Signore.

Se vi chiedete come suoni la preghiera più universale del cristianesimo, che tiene unite tutte le chiese e tutte le confessioni, in ucraino eccone una dolcissima versione cantata: