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“Finsta”, i finti account Instagram che spopolano tra gli adolescenti

SOCIAL

Rawpixel.com | Shutterstock

Umberto Macchi - pubblicato il 20/09/22

Cosa sono, come funzionano e perché sono diventati un trend

Finsta” sta per Fake Instagram, un account Instagram che gli adolescenti (o i giovani adulti) usano per condividere le loro foto solo con amici intimi. L’account Instagram “ufficiale”, infatti, spesso viene utilizzato o per scopi professionali oppure per dare un’immagine di sé un po’ artefatta, soprattutto se i follower sono numerosi. Un profilo Finsta, invece, viene seguito solo da amici intimi, in questo modo si possono condividere momenti divertenti, selfie buffi o immagini private senza bisogno di filtri, frasi a effetto o location da film. Si tratta di un fenomeno analogo a quello degli account privati su Twitter o degli account secondari e più privati su Facebook.

Cosa sono e a cosa servono i doppi profili IG

Ci sono caratteristiche che distinguono i Finsta dai normali profili Instagram degli adolescenti:

• Si tratta di profili privati i cui contenuti possono essere visualizzati solo dopo aver ricevuto l’approvazione da parte del proprietario. Approvazione che, al contrario di quanto fa con il suo profilo “ufficiale” e pubblico, l’adolescente concede con parsimonia.

• I profili Instagram doppioni hanno di solito un numero molto limitato di follower, quasi mai superiore alle poche decine di utenti che in genere si conoscono, si frequentano e fanno parte della cerchia di conoscenze strette anche nella vita di tutti i giorni. I follower di un profilo, inoltre, sono diversi da quelli dell’altro.

• Per non essere trovati e subissati dalle richieste di following, il nome scelto per il proprio profilo fake dovrebbe essere inventato, spesso ispirato a soprannomi che solo familiari e amici di sempre possono conoscere, e l’immagine del profilo non dovrebbe essere quella reale.

Sui Finsta si postano i selfie venuti male, la vita banale di ogni giorno, le foto dalle espressioni buffe per cui non si ha paura di essere presi in giro dagli amici, e non di rado foto con quella stessa famiglia da tenere ben lontana dai profili Instagram ufficiali. Insomma, sembra quasi che i profili Instagram doppioni siano la “versione casereccia” del noto social network. Inoltre, spesso dai secondi profili chiusi e seguiti da pochi intimi, l’instagramer ha meno remore a taggare e scambiare commenti con gli altri utenti, cosa che altrove non farebbe, condizionato dalla paura di intaccare l’immagine di sé che l’altro instagramer sta cercando di costruire o si è costruito.

I Finsta permettono anche a celebrità, marchi noti e influencer seguiti da milioni di follower di pubblicare contenuti più intimi e rilassati, che possono andare fuori tema rispetto a ciò che viene solitamente postato sul profilo principale. Per gli utenti comuni, può invece trattarsi semplicemente di un account privato e visibile solo ad amici e parenti stretti, un modo per lasciarsi andare, escludere la cerchia di connessioni più estesa e pubblicare sul profilo qualsiasi contenuto si voglia.

Perché i più giovani scelgono di creare un doppione IG?

Perché sembra che, rispetto agli altri ambienti digitali, riescano meglio a mostrarsi per come sono veramente. Che sempre più adolescenti si sentano costretti a creare account Instagram fake la dice lunga su quanto la nostra società instilli in ognuno di noi un’ansia da prestazione difficilmente gestibile (soprattutto dai più giovani). Consapevoli di essere continuamente esposti al giudizio altrui, sono disposti a fare qualsiasi cosa per un like in più sotto le proprie foto e, mossi dal perpetuo confronto con gli altri, tendono a mostrare online solo la versione migliore, più patinata di se stessi e della propria quotidianità. Legittimo chiedersi che effetto abbia tutto questo sulla felicità, la soddisfazione percepita e sulla salute mentale dei più giovani: doversi mostrare al meglio in ogni minuto, del resto, richiede un impegno costante ed è un’incombenza a cui non è detto che tutti siano (ben) disposti.

Il risvolto positivo della medaglia, tuttavia, è l’uso più consapevole degli ambienti digitali da parte di Gen Z e Gen Alpha che, vere native digitali, ne dominano logiche e linguaggi e non di rado contribuiscono a plasmarle. Imparare, per esempio, a distinguere fin da subito tra contenuti pubblici e che possono senza rischio finire nel flusso dei post pubblici su Instagram da contenuti che è bene siano rivolti a un target più ristretto può tenere lontani i giovani da rischi e pericoli di un uso improprio delle piattaforme social. I Finsta poi possono essere anche un luogo di sperimentazione estetica per l’adolescente: consapevole di parlare a un pubblico fidato, tra cui non ci sono hater e le cui eventuali critiche hanno certamente un valore costruttivo, infatti, potrebbe scegliere questi account per postare contenuti creativi e ricevere feedback in proposito.

Come creare un Finsta?

Segui questi semplici passaggi:

• Apri il tuo Instagram e clicca sull’icona a tre righe in alto a destra.

• Trova “Aggiungi account” nella parte inferiore delle finestre Impostazioni.

• Scegli “Registrati” per poter creare un nuovo account Instagram e inserisci il tuo numero di telefono.

• Fai clic su “Crea nuovo account” e aggiungi un nome utente.

• Aggiungi un’immagine del profilo, fai clic su “Avanti” infine pubblica qualcosa. Complimenti! Hai creato con successo il tuo Finsta, ora puoi invitare i tuoi amici più stretti a seguirti!

Se poi vuoi saperne di più sull’incredibile e sterminato universo dei social, ti consiglio di leggere il mio nuovo libro, Internet e l’anello della fuffa [https://www.umbertomacchi.it/prodotto/internet-e-anello-della-fuffa/].

Tags:
instagramsocial network
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