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Dalla depressione al sacerdozio: “mi ha risvegliato il pianto di mia madre”

COMUNITA' CENACOLO, FRATEL HUBERT

Media MIR Medjugorje IT | YouTube

Silvia Lucchetti - pubblicato il 15/09/22

Hubert ha 20 anni ed è disperato. Ha cercato la felicità nella droga e sta vivendo l'abisso della depressione. Un giorno qualcosa gli tocca il cuore: "erano le lacrime di mia mamma che piangeva sempre per me". L'incontro con la Comunità Cenacolo gli salverà la vita

Oggi vogliamo condividere con voi la storia di Fratel Hubert, un fratello consacrato della Comunità Cenacolo che ha donato la sua testimonianza lo scorso agosto al Festival dei giovani a Medjugorje.

Quello che ha fatto il Signore per me, per la mia famiglia, è così grande che non si può stare zitti. Non posso tenere questa cosa solo per me perché è un miracolo troppo grande.

Domande senza risposte

Hubert durante i primi anni dell’adolescenza vive una forte crisi tipica di quell’età tanto bella quanto complessa. Si domanda quale senso abbia la vita, qual è il modo per essere felici. Con il cuore in cerca d’amore e colmo di grandi domande cerca risposte dove non si possono trovare.

Le dipendenze e la depressione

Incontra l’alcol, la droga, e così arriva la depressione, tutto diventa nero dentro e fuori di lui.

Ho cominciato a cercare, ma purtroppo ho cercato tante volte in posti dove la gioia non c’era. Cercavo l’amore dove c’era solo tristezza e tenebre.

“La droga più forte della mia vita è stata la tristezza”

Ha solo 20 anni ma non vede via d’uscita, è solo, non parla con i genitori, sta affrontando il momento più duro della sua vita. Ma ad un certo punto qualcosa lo ridesta: sua madre che piange.

(…) la droga più forte della mia vita, il problema più grande, è stata la tristezza. Essere disperato, vivere la depressione profonda di non poter vivere quella vita felice che desideravo da piccolo. Perché tutte le cose che avevo incontrato mi avevano ferito profondamente. Anche io con le mie ferite ho cominciato a ferire la mia famiglia, i miei amici, la mia ragazza. Penso che l’unica cosa che davvero mi ha svegliato un po’ la coscienza erano le lacrime di mia mamma che piangeva sempre per me.

L’incontro con la Comunità Cenacolo

Per Hubert inizia il via vai dagli ospedali, tanti dottori e psicologi che provano ad aiutarlo. Ma il vero cambio di rotta avviene quando incontra la Comunità Cenacolo.

Non era una semplice comunità come le altre, in quei ragazzi che avevo trovato vedevo la luce dei loro occhi. Il loro c’era quel qualcosa che avevo sempre cercato e mai trovato. Allora la mia vita che era senza speranza ha iniziato a trovare speranza negli altri. Così la mia storia ha cominciato a tornare nel cuore di Dio, nella sua misericordia.

Nella Comunità Cenacolo impara a recitare il Rosario

Hubert a poco a poco rinasce, inizia a pregare, impara a recitare il Santo Rosario, ma incontra delle difficoltà…

Non era facile, il rosario mi stimolava i ricordi brutti del mio passato. Però oggi so che la Madonna voleva guarirmi e pulirmi il mio cuore e voleva che mi lasciassi andare nell’abbraccio del Signore.

Il Signore gli dice: “tu dammi tutto”

Il peggio è ormai passato, Hubert ha recuperato le forze fisiche e mentali, si sente bene per la prima volta dopo tanto tempo. Ma Dio voleva fosse felice e aveva una strada per lui, un piano meraviglioso in cui desiderava condurlo. La croce della depressione gli aveva fatto vivere un deserto terribile, ma proprio lì aveva incontrato la Comunità Cenacolo e attraverso quei fratelli il volto stesso di Cristo.

Per il Signore non bastava che stessi bene psicologicamente e fisicamente, Lui mi chiedeva tutto e io sentivo nel cuore: “tu dammi tutto”. Perché se vuoi vivere la vita felice devi dare tutto. E così è partito il cammino della chiamata del Signore, dove ho sperimentato la voce del Signore che mi diceva: “vieni con me, sarai felice”. Ma io ancora non riuscivo a perdonare a me stesso le cose che avevo vissuto prima. Avevo paura di rispondere, però il Signore mi metteva vicino le persone giuste che mi aiutavano ad abbracciare me stesso.

Suor Elvira della Comunità Cenacolo: “abbraccia tuo padre”

Un momento fondamentale della sua vita, che segnerà un prima e un dopo, avviene grazie a Madre Elvira (suor Elvira Petrozzi NdR.) che lo incoraggia a riconciliarsi con suo padre, gli chiede di abbracciarlo per rappacificarsi con la sua storia.

Ricordo un momento fondamentale della mia vita, quando Madre Elvira mi ha chiesto di abbracciare mio padre. (…) sembrava una cosa semplice (…) ma quando è venuto il momento di abbracciare mio padre è stato molto duro. Ho sentito un calore fortissimo, in quel momento non era solo abbracciare mio padre ma tutta la mia vita, tutta la mia storia e ho sentito che questo perdono che ho vissuto nel mio cuore (…) era un dono di Dio, la sua misericordia.

Hubert mette la sua vita nelle mani di Dio: diventerà sacerdote

Hubert è finalmente libero: ha perdonato il suo passato, si è rappacificato con la sua adolescenza, ha perdonato se stesso ed è pronto a donarsi completamente, a dare tutta la sua vita, a metterla nelle mani di Dio per dargli gloria ed essere felice.

Sono passati 16 anni, ho cominciato a seguire Gesù come fratello consacrato della comunità (…) ho studiato filosofia, teologia, ho finito il seminario, sono andato nelle missione, tanti anni in Messico con i bambini di strada. Adesso sono tornato dalle Filippine dopo tre anni. E un mese fa ho ricevuto il dono grandissimo (…) l’ordinazione diaconale e mi sto preparando per diventare sacerdote. Perché il Signore chiede tutto e questo è bello, quello che desideravo io per la mia vita era molto piccolo, ma quando ho cominciato a sognare con il Signore la vita si è aperta senza fine.

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