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Rassegna Stampa: La Chiesa cattolica brasiliana combatte le fake news

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i.Media per Aleteia - pubblicato il 13/09/22 - aggiornato il 13/09/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Martedì, 13 settembre 2022

1. La Chiesa cattolica combatte le fake news nella campagna elettorale brasiliana

2. I membri del Cammino Sinodale tedesco sostengono un “concilio sinodale” permanente

3. L’ambasciatore britannico presso la Santa Sede ricorda in un’intervista l’eredità della regina Elisabetta II

4. La liturgia cattolica non è solo una questione cattolica

5. Il giovane cardinale della Mongolia Giorgio Marengo spiega perché il viaggio del Papa in Kazakistan è importante per la pace nella regione

1. La Chiesa cattolica combatte le fake news nella campagna elettorale brasiliana

Il 2 ottobre 2022, i Brasiliani andranno alle urne per votare per il loro prossimo Presidente in un contesto politico altamente polarizzato. I due principali contendenti sono l’attuale Presidente di destra Jair Bolsonaro e l’ex Presidente di sinistra, Luiz Inácio Lula da Silva, comunemente indicato come Lula. Il periodo elettorale teso ha visto un aumento delle fake news diffuse online riguardo alla religione. Crux, ad esempio, spiega che sembra essere in atto una “campagna diffamatoria contro Lula”, che ha influito fortemente sulle elezioni, cercando di “associarlo alla persecuzione anticristiana guidata da regimi di sinistra in altri Paesi dell’America Latina”. Magali Cunha, ricercatrice di comunicazioni che guida il Coletivo Bereia, un gruppo di controllo dei fatti specializzato in fake news sulla religione, ha spiegato che gran parte della disinformazione online sembra essere diffusa dalla destra. La Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB) ha deciso di agire e ha collaborato con il Coletivo Bereia e altre entità per formare i propri agenti di Pastorale delle Comunicazioni (Pascom) su come identificare fake news e diffondere la consapevolezza tra i parrocchiani. “La formazione formale degli agenti pastorali contro le fake news, un male terribile, è un segno del fatto che la CNBB è disposta a portare avanti la sua lotta contro la disinformazione”, ha detto a Crux il vescovo ausiliare di Belo Horizonte, Joaquim Mol Guimarães, responsabile delle Comunicazioni della CNBB. Il presule ha affermato che la Chiesa brasiliana ha affrontato male la diffusione di fake news tra i cattolici, e spesso non interviene contro i sacerdoti o i laici che hanno diffuso queste informazioni. Negli ultimi anni, anche la stessa CNBB è stata oggetto di campagne di fake news.

Crux, inglese

2. I membri del Cammino Sinodale tedesco sostengono un “concilio sinodale” permanente

I delegati del Cammino Sinodale tedesco hanno concluso una turbolenta assemblea di tre giorni sabato 10 settembre con l’adozione della proposta controversa di creare un “consiglio sinodale permanente”, il cui compito sarà quello di prendere “decisioni fondamentali di significato sovradiocesano sulla pianificazione pastorale, le prospettive future e le questioni di bilancio della Chiesa”. A causa dell’opposizione di alcuni vescovi, l’assemblea non è riuscita tuttavia ad adottare un testo che richiedesse un cambiamento nell’approccio della Chiesa all’etica sessuale. Il voto segue una dichiarazione del Vaticano del mese di luglio per cui il processo sinodale non ha il potere “di costringere i vescovi e i fedeli ad adottare nuovi metodi di governo e nuovi approcci alla dottrina e alla morale”, che potrebbe costituire “una ferita alla comunione ecclesiale e una minaccia per l’unità della Chiesa”. Papa Francesco è invece rimasto relativamente sullo sfondo, volendo apparentemente lasciare che i dibattiti continuassero il loro corso. Durante la conferenza stampa del suo ritorno dal Canada il 30 luglio, il Pontefice ha spiegato che questa dichiarazione vaticana non veniva da lui ma dalla Segreteria di Stato, e che era stato un “errore amministrativo” non averla firmata al momento della pubblicazione. Assumendo di aver “scavalcato la Curia”, Papa Francesco aveva precisato che la sua “Lettera del Santo Padre al popolo di Dio che è in cammino in Germania”, pubblicata nel 2019, era l’unico “Magistero pontificio sul Cammino Sinodale”. In questo testo molto denso, caratterizzato dall’arte gesuita del discernimento, ha riconosciuto la legittimità dei dibattiti, mettendo tuttavia in guardia contro le “sottili tentazioni” che possono segnare questo processo, soprattutto “la ricerca di risultati immediati che generino conseguenze rapide e mediatiche, ma effimere per mancanza di maturazione o perché non rispondono alla vocazione alla quale siamo chiamati”.

The Pillar, inglese   

3. L’ambasciatore britannico presso la Santa Sede ricorda in un’intervista l’eredità della regina Elisabetta II

Crux, inglese

4. La liturgia cattolica non è solo una questione cattolica

Rivista Il Mulino, italiano 

5. Il giovane cardinale della Mongolia Giorgio Marengo spiega perché il viaggio del Papa in Kazakistan è importante per la pace nella regione

Vatican News, inglese

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