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Sarah Maestri: con la fede ho scoperto che il Paradiso lo posso vivere qui

Sarah_Maestri_Premio_Chiara_2010

Associazione Amici di Piero Chiara, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Silvia Lucchetti - pubblicato il 09/09/22

L'attrice racconta la sua esperienza di fede, l'incontrò con Nuovi Orizzonti e l'adozione da madre single della figlia Alesia. Era a Medjugorje quando un amico le chiese se poteva occuparsi per qualche giorno di una bambina proveniente da un orfanotrofio della Bielorussia.  

Credere ospita nell’ultimo numero un articolo sull’attrice e scrittrice Sarah Maestri per raccontare la sua straordinaria esperienza di mamma adottiva single sotto il segno della Vergine Maria.

La carriera di Sarah Maestri

Nata a Luino (VA) nel 1979, dopo l’esordio su Canale 5 con alcune soap ha raggiunto il successo nel 2006 con il film “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi. Nel 2009 pubblica il suo primo libro: “La bambina dei fiori di carta”, in cui racconta la sua infanzia trascorsa in ospedale per una grave malattia.

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La devozione mariana

Il titolo è ispirato al passatempo da lei prediletto durante il ricovero al Policlinico San Matteo di Pavia. Fin da bambina Sarah intratteneva un intenso dialogo con Maria:

Parlavo alla statua della Madonna con naturalezza, come se questa fosse reale: vivevo la fede pura come può esserla quella di un bambino.

(Ibidem)

Il successo mette in crisi la fede di Sarah

Ma con l’inizio della fortunata carriera artistica questo afflato perde slancio:

Crescendo non ho mai perso la fede ma l’ho colpevolmente trascurata, come un amico caro che trascuri ma sai che c’è sempre e ti aspetta. Dopo il successo ero più confusa: pensavo al ladrone che implora Gesù di portarlo nel regno dei cieli dopo averne combinate di ogni  colore. E mi illudevo di fare lo stesso. Mi dicevo: Gesù perdona. Perché vivere una vita di sacrifici?.

(Credere)

L’incontro con la comunità Nuovi Orizzonti

Nel 2012, per quella che lei chiama una “dioincidenza”, accompagna un’amica per la recita delle Lodi mattutine ed entra così in contatto con la comunità Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante, al cui carisma si consacra:

Scopro che in realtà il paradiso lo posso vivere qui (…) capisco che quelli che chiamavo sacrifici erano consigli paterni, dati perché potessi essere felice. Lì inizia il mio cambiamento di fede. Maria di fatto è sempre stata con me, anche se io ho vissuto tutto il periodo del successo non rivolgendomi né a lei né a Gesù ma riferendomi al mondo.

(Ibidem)

A Medjugorje “inizia” una storia nuova e inaspettata

Lo stravolgimento della sua esistenza, che così cambierà per sempre, arriva quello stesso anno a Medjugorje con la telefonata dell’amico Carmine. Egli, che da anni ospita bambini bielorussi ed ucraini in seguito al disastro nucleare di Chernobyl, le chiede se può accogliere per qualche giorno Alesia, una bambina di otto anni proveniente da un orfanotrofio della Bielorussia. 

Il primo incontro con Alesia 

Sarah così racconta quell’incontro:

All’improvviso in aeroporto mi sono trovata inginocchiata di fronte ad una bambina che mi guardava seria, con il suo passato doloroso e le sue domande, trascinandosi dietro una valigia vuota. Ho sentito subito qualcosa di indescrivibile.

(Credere)

Il percorso complesso dell’adozione

Seguiranno anni di gioie e sofferenza, di ostacoli burocratici, di tanti viaggi tra Italia e Bielorussia per arrivare a ricongiungersi definitivamente con quella bambina, oggi 18enne,   che il 24 agosto 2018 ha adottato come mamma single.

Sarah Maestri: non avevo mai pensato di diventare madre

Una maternità che Sarah non aveva mai messo in conto:

Credevo che la mia strada fosse diversa: non avevo mai pensato di diventare madre. La maternità mi faceva paura anche per il dolore fisico. In realtà ho capito che il dolore è in quello strappo che sente ogni mamma quando capisce che il figlio cresce e deve lasciarlo andare. I figli li  accompagni ma non ti appartengono: è questa la sfida più difficile.

(Ibidem)

Il libro in uscita: “Stringimi a te”

Sarah ha voluto condividere questa straordinaria rivoluzione della sua vita nel libro che uscirà per i tipi di Garzanti il prossimo 20 settembre dal titolo “Stringimi a te”. Al riguardo ci tiene a sottolineare:

Ho scritto questo libro non tanto per testimoniare che è possibile adottare da madre single, la legge è chiara in tal senso, quanto per far capire che si tratta di una scelta radicale, per sempre: non sei più “Sarah” ma sei la madre di “Alesia”. Il centro non sei più tu ma la relazione, il tuo essere mamma di un’altra creatura unita ma distinta da te. L’adozione ha un suo percorso di preparazione. Capisci che da soli non ce la si fa… siamo chiamati ad essere uniti, ad appoggiarci e a essere parte di una comunità educante. Anche la Parola è chiara: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” si legge nel Vangelo secondo Matteo.

(Credere)

Le “Dioincidenze”

Sarah oggi rilegge in un unico mosaico tutte le tessere, le “Dioncidenze” di quanto è avvenuto e culminato a Medjugorie:

La chiamata che ricevo lì è un mistero che mi si rivela adesso, allora era una semplice telefonata: ogni cosa che si concretizzava, passo dopo passo, capitava poi sempre in un giorno mariano. Mi è stato donato quel legame di cui non avrei mai potuto liberarmi. E’ stato il mio “Eccomi”, il mio “sì”: ho scritto il libro pensando al Magnificat.

(Ibidem)
Tags:
adozioneattricecomunita nuovi orizzontifede
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