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“Spiritual coaching”: insegnare il perdono in azienda con Don Tonino Bello

Business people and professional parity

© Goodluz / Shutterstock

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 05/09/22

Una teologa e un manager sperimentano un nuovo modo di rilanciare le aziende in crisi, ispirato all'amato vescovo pugliese

Coaching spirituale: detto in altre parole, un progetto di perdono e riconciliazione per le aziende, in tempo di crisi economica. L’iniziativa, già attiva da qualche anno, sostenuta dal vescovo Giovanni Ricchiuti(presidente di Pax Christi, che ne ha parlato anche con papa Francesco), la teologa Selene Zorzi e Nicola Messina, che di mestiere fa il direttore amministrativo di un ospedale e ha alle spalle anni di management non violento, in cui ha fatto tesoro della predicazione del vescovo Tonino Bello, come scrive Avvenire.

Aziende che si vogliono risanare

«Vogliamo portare questa sfida in imprese che hanno bisogno, magari a causa di strategie problematiche, fallimentari o violente, di risanare la rete di capitale aziendale ma anche relazionale», affermano Zorzi e Messina. Il percorso prevede un approccio a partire dalla spiritualità monastica coniugata alla psicologia positiva e al neocognitivismo. Perché, dicono, «una gestione del capitale umano si fa tramite una gestione umana del capitale, non solo economico ma anzitutto spirituale».

“L’ho vissuto sulla mia pelle”

Ma com’è nata l’idea? «Sul campo – racconta Messina –. Ho vissuto sulla mia pelle il ruolo di vittima e di persecutore nelle aziende dove ho ricoperto ruoli di responsabilità e direzione sia generale sia finanziaria. Le preoccupazioni, le tensioni e i tormenti personali mi hanno portato a considerare che non sono sufficienti norme e regolamenti per i cammini di etica e pace aziendale. Nascono conflitti tra polo dirigente e risorse umane o, peggio, tra colleghi».

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Desiderosi di riconciliarsi

Per uscire da questo circolo vizioso «è importante ammettere di essere feritori e feriti, desiderosi di riconciliazione. L’esempio di don Tonino Bello, dal quale prende spunto la mia teoria del manager col grembiule, si basa proprio su una correlazione molto forte tra pace e riconoscimento dei propri errori. Solo chi chiede di essere perdonato può ricostruire nelle organizzazioni complesse nuovi percorsi».

Il metodo del “coaching”

In gergo si chiama “Spiritual coaching” quello che viene proposto agli impiegati. All’interno della tradizione cristiana ci sono molte vie per accompagnare le persone (direzione spirituale, sacramento della riconciliazione, percorsi psicoterapeutici). Il metodo del Coaching risulta particolarmente adatto per il nostro tempo in quanto rispettoso della libertà di coscienza, valorizza la singolarità dei cammini dello Spirito ed è efficace su breve periodo (www.epektasis.eu).

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Ritrovare l’equilibrio personale

Lo Spiritual Coaching risulta particolarmente efficace per sostenere percorsi trasformazionali profondi, ricercare il senso profondo del proprio agire (“Ora et Labora“). E ancora: armonizzare identità e valori di riferimento, analizzare e gestire le proprie emozioni, equilibrare vita lavorativa e vita privata, abitare fruttuosamente e/o trasformare il proprio limite, favorire processi di passaggio.

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