Aleteia logoAleteia logoAleteia
sabato 03 Dicembre |
San Francesco Saverio
Aleteia logo
Chiesa
separateurCreated with Sketch.

Francesco: da Celestino V l’insegnamento del perdono unica arma contro la guerra

WEB-SAINT-MAY 19-PEDRO CELESTINO V Public Domain

Public Domain

Vatican News - pubblicato il 26/08/22

In un’intervista concessa al quotidiano abruzzese Il Centro, a due giorni della sua visita a L’Aquila, il Papa affronta il tema della ricostruzione intrapresa dopo il sisma del 2009 e invita ad avere fiducia in Dio nel buio delle prove e a fare tesoro del messaggio di Pietro da Morrone. Occorre coltivare una cultura della pace per vincere ogni conflitto

A 48 ore dal suo arrivo a L’Aquila, Papa Francesco si rivolge agli aquilani per confermarli “nella speranza di Gesù Crocifisso e Risorto”, ma anche per incoraggiarli “a fare tesoro del messaggio che Papa Celestino ha lasciato a tutta la Chiesa”, spiegando che “l’umiltà, l’amore, la vicinanza, il perdono, la misericordia sono il modo più bello di annunciare il Vangelo”. Il Pontefice parla dalle colonne del quotidiano Il Centro. In un’intervista concessa al giornale abruzzese e pubblicata oggi, parla della ricostruzione che la città sta affrontando, che riguarda non solo le “case ma l’anima stessa della gente”, ringrazia “la Chiesa dell’Aquila per la testimonianza che ha portato in questi anni” e aggiunge che “solo l’unità rende possibile dei cambiamenti veri e duraturi”, che “bisogna lasciarsi alle spalle tutte le cose che ci dividono e valorizzare invece tutto ciò che unisce”, perché solo così “la speranza non sarà solo un’utopia ma una certezza su cui poggiare il futuro e l’impegno di tutti”.

Avere fiducia in Dio nel buio del dolore e della sofferenza

Papa Francesco risponde a quattro domande, ma di fronte alla tragedia del terremoto del 6 aprile 2009 che ha cambiato la storia dell’Aquila e la vita di tante persone, osserva che “il dolore e la sofferenza sono sempre un mistero” e che non basta “avere qualche ragionamento convincente” per essere “messi al sicuro dal buio di certe esperienze”. Anche Gesù, ricorda il Papa, “ha fatto l’esperienza di vivere questo buio, di sentirsi solo, sconfitto”, ma “ci ha insegnato che proprio in quel momento dove tutto sembra ormai perduto” ci può fidare del Padre. “Non può esserci nessuna rinascita senza questo gesto di fiducia in Chi ha il potere di tenerci la mano proprio quando vengono a crollare tutte le altre certezze” afferma Francesco, ricordando che per il credente “questa vita è solo un ‘passaggio’” verso “una vita che non passa” e che “senza questa certezza nulla avrebbe senso, e ogni cosa verrebbe schiacciata dal destino della morte”. Ma avere questa consapevolezza “è un dono che va chiesto, e allo stesso tempo va protetto da tutto ciò che vorrebbe spegnerlo”.

Una cultura della pace per rendere possibile il perdono

Domenica Francesco aprirà la Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dando il via alla 728.ma Perdonanza celestiniana, l’indulgenza plenaria che Papa Celestino V ha concesso a quanti pentiti e confessati si recano nel luogo di culto dai vespri del 28 agosto a quelli del giorno dopo. Ed è al perdono che invita guardando alla guerra in Ucraina e a quegli altri “conflitti che affliggono migliaia di persone e soprattutto di innocenti”. Perché “il male non si vince mai con il male, ma solo con il bene” e “ci vuole più forza a perdonare che a fare una guerra”. Tuttavia il perdono necessita “di una grande maturazione interiore e culturale” chiarisce Francesco, esortando tutti a “coltivare una cultura della pace che passi proprio dalla maturazione di un perdono possibile”. Al di fuori di tutto ciò si resta “impantanati nelle logiche del male che si agganciano alle logiche di interesse di chi approfitta di questi conflitti per arricchirsi e sfruttare”, perciò “il perdono è l’unica arma possibile contro ogni guerra”.

La povertà atteggiamento di chi è veramente libero

Infine nelle prime pagine del quotidiano abruzzese il Papa riflette sulla povertà e precisa che bisogna distinguere tra quella che è “frutto di ingiustizia” e la “povertà evangelica che è libertà dal possesso”. “La prima va combattuta con la giustizia e la solidarietà – rimarca – la seconda invece va scelta come strada che conduce a sperimentare la vera pace”. Francesco aggiunge che solo quando non si è “schiavi del possesso” è possibile “sperimentare quella libertà interiore che ci fa sentire gioia per ogni cosa della vita”. Perché la povertà per il cristiano, conclude il Papa “è un modo di stare al mondo”, “è l’atteggiamento di chi è veramente libero”.

L’originale su Vatican News

Tags:
papa francescoperdonanza celestiniana
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni