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Normandia: la storia toccante della Vergine circondata dai paracadutisti

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María José García Crespo - pubblicato il 25/08/22

Il paese di Sainte-Mère-Eglise è stato il teatro di una delle battaglie più famose della II Guerra Mondiale, lo sbarco delle truppe alleate in Francia. La sua chiesa contiene vetrate dedicate a quell’episodio, tra cui una della Madonna circondata da aerei e paracadutisti

Passeggiare per la Normandia, nel nord della Francia, significa ricordare uno degli episodi più celebri della II Guerra Mondiale: il cosiddetto “D-Day”, che ebbe luogo il 6 giugno 1944.

Quel giorno e in quelli successivi sbarcarono sulle coste della Normandia migliaia di soldati alleati, tra statunitensi, canadesi e britannici. L’obiettivo era quello di liberare la Francia e tutta l’Europa occidentale dall’invasione e dalla tirannia della Germania nazista. L’operazione, battezzata “Overlord”, venne effettuata via terra, mare e aria.

Il paracadutista attaccato al campanile

Nella notte tra il 5 e il 6 giugno, varie ondate di soldati nordamericani dell’82ma e della 101ma Divisione Aviotrasportata si paracadutarono a ovest di Saint-Mère-Eglise per facilitare l’ingresso di coloro che ore dopo sarebbero arrivati via mare alle spiagge vicine, come quella di Utah o Omaha Beach.

Utah-Beach-rotated.jpg

Il 1º e il 2º battaglione atterrarono però per errore nel centro della cittadina, all’epoca pieno di soldati tedeschi e di civili che stavano spegnendo un incendio, anche se era molto presto.

Uno dei paracadutisti, John Steele, rimase appeso a un pinnacolo della Chiesa rimanendovi sospeso per un paio d’ore, mentre vedeva i suoi compagni venire eliminati dalle truppe tedesche. Anche se inizialmente finse di essere morto, venne catturato e fatto prigioniero. Riuscì però a fuggire, e tre giorni dopo tornò nel suo battaglione.

Iglesia_Sainte_mere.JPG.jpg

Prima cittadina liberata

Grazie al coraggio dei soldati aviotrasportati la missione ebbe successo, e alle 4.30 Sainte-Mère-Eglise era stata liberata dall’occupazione tedesca e la bandiera americana sventolava sul municipio.

Fu la prima cittadina francese ad essere liberata dall’occupazione tedesca, e non venne più recuperata nonostante i contrattacchi nemici. La riconoscenza ai suoi liberatori è onnipresente nelle strade cittadine, come in tutta la Normandia.

Di fronte al Municipio (Hotel de Ville) di Sainte-Mère-Eglise, ad esempio, c’è un pilastro che segna il km 0, a simboleggiare il punto di partenza della liberazione dell’Europa.

Km_0.JPG.jpg
Sainte_Mere.JPG.jpg

La Vergine con i paracadutisti

Oltre all’immagine di John Steele che pende dal campanile con il suo paracadute, la chiesa dell’Assunzione di Saint-Mère presenta altri elementi che ricordano lo sbarco delle truppe alleate sulle spiagge della Normandia e fanno comprendere il valore della pace.

La chiesa è romanica, del XII e XIII secolo, ma durante i combattimenti è stata fortemente danneggiata, e quindi varie parti sono nuove, come alcune delle vetrate. Tra queste ultime, spicca quella inserita nella navata centrale, sopra la porta principale del tempio. Vi si può vedere una Vergine circondata da aerei e da paracadutisti con la frase:

“Questa vetrata è stata eseguita con l’aiuto di Paul Renaud di Sainte-Mère in memoria di coloro che con il loro coraggio e il loro sacrificio hanno liberato Sainte-Mère-Eglise e la Francia”.

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Vetrata di San Michele Arcangelo

In un altro angolo della chiesa, sulla crociera, spicca un’altra vetrata: è quella dedicata a San Michele Arcangelo, che commemora il 25º anniversario del D-Day.

In essa si menzionano le date “6 giugno 1944 e 6 giugno 1969″ e appaiono gli scudi dei battaglioni che hanno partecipato alla liberazione di Sainte-Mère-Eglise e la frase”In memoria di tutti coloro che con il loro sacrificio liberarono Sainte-Mère-Eglise”.

Anche se oggi si può affermare che questa campagna militare è stata un successo, non sarebbe stata possibile senza il sacrificio di migliaia di soldati alleati, che con il sostegno della popolazione civile francese avanzarono e liberarono città e villaggi fino a quando tutta l’Europa venne liberata.

Vidriera_San_Miguel.jpg

Ricordiamo la preghiera a San Michele Arcangelo:

“San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen”. 

Notre-Dame de la Paix

Nella navata laterale dell’edificio, una statua intagliata nel legno d’ulivo rappresenta Notre-Dame de la Paix (Nostra Signora della Pace). Di fronte a lei, la preghiera di San Francesco d’Assisi per la pace posta su un leggio invita a recitarla mentre si accende una candela e la si colloca sull’altare.

Attualmente la bandiera dell’Ucraina, un’icona della Vergine e vari fogli su cui i visitatori possono scrivere una preghiera completano quest’angolo della chiesa.

Notre_Dame_de_la_Paix.JPG.jpg

A Sainte-Mère-Eglise, tutto ricorda la guerra e parla di pace.

Tags:
franciaII guerra mondialevergine maria
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