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7 suggerimenti per superare la pigrizia

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Sergey Nivens - Shutterstock

Adquirir buenos hábitos hace más fácil vencer la pereza en todo momento.

María José García Crespo - pubblicato il 24/08/22

Come mettere in pratica il lodevole proposito di liberarsi dalla pigrizia?

Quando la pigrizia ci invade, e capita a tutti di tanto in tanto, smettiamo di fare cose positive e benefiche per noi stessi e per gli altri. Smettiamo di contribuire alla costruzione di un mondo migliore, scartiamo la possibilità di avere una vita piena e non realizziamo più i progetti di Dio.

“I pigri parlano sempre di quello che pensano di fare, di quello che faranno; quelli che fanno davvero qualcosa non hanno neanche il tempo di parlare di quello che fanno” – Goethe.

Come direbbe un mio amico, “Supera la pigrizia in due passi: smetti di pensare e agisci”. È un’affermazione saggia, ma se conosciamo il processo mentale che la produce possiamo controllarci e fare ciò che ci spetta. La pigrizia, poi, è un peccato capitale, perché genera altri peccati. Viene considerata il più metafisico dei peccati capitali, perché è legata all’incapacità di accettare e farsi carico dell’esistenza di sé.

Ecco 7 passi che possono aiutarci a vincere questo peccato.

1 Stabilire degli obiettivi

Quando ci fissiamo un obiettivo concreto, stiamo dicendo alla nostra mente “Questo è ciò a cui dedicheremo le nostre energie”. In questo modo diventa più facile mettersi al lavoro, agire e affrontare la pigrizia.

Se la pigrizia ci invade regolarmente, probabilmente non abbiamo prestato la dovuta attenzione ai dettagli, e quindi non possiamo concentrarci sul raggiungimento di un obiettivo.

Non possiamo raggiungere un obiettivo che non riusciamo a visualizzare. Dobbiamo scriverlo e immaginarlo, per avere più probabilità di passare all’azione con un piano.

2 Creare routines solide

Stabilire delle routines è un ottimo modo per sconfiggere la pigrizia. Il cervello vuole conservare più energia possibile, e ogni volta che pensiamo di fare (o non fare) qualcosa ne consuma un po’.

Se il cervello riconosce una routine, mette il pilota automatico creando un’abitudine…

Non ha bisogno di energia aggiuntiva o di elaborazione per funzionare. Il vantaggio è che non dobbiamo pensare alle cose che dobbiamo fare perché sono diventate naturali e automatiche.

Quando la sfruttiamo correttamente, la routine può uccidere la pigrizia.

3 Fare esercizio

Lo sport è un’abitudine fondamentale, che una volta sviluppata avrà un impatto positivo su ogni settore della vita. Le persone che fanno esercizio fisico hanno un aspetto migliore, vivono di più e sono sane. Sono più puntuali, hanno più fiducia, sono più produttive ed energiche. E sono molto meno pigre di quelle che non lo fanno.

“Non confondere la serenità con la pigrizia, con l’abbandono o con il ritardo nelle decisioni o nello studio delle questioni. La serenità si completa sempre con la diligenza, virtù necessaria per considerare e risolvere senza indugio le questioni in sospeso” – San Josemaría Escrivá, Forja nº467

4 Cercare amici che ci motivino

La pigrizia è contagiosa. Se ci circondiamo di bradipi, cadremo al livello più basso. Aiuta invece trovare qualcuno che ci motivi e ci stimoli a raggiungere i nostri obiettivi.

Dev’essere una persona che non è abituata a darci ragione, ma che ci dice la verità, anche se fa male.

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5 Prendere meno decisioni

Ogni decisione che si prende ha una “conseguenza energetica”.

La forza di volontà si esaurisce quando la si usa molto e si hanno tonnellate di decisioni irrisolte che navigano nel profondo del cervello.

Ogni mattina ci si sveglia con la propria forza di volontà a pieno carico, ma col passare delle ore ogni decisione che si prende esaurisce questa forza di volontà, aumentando la possibilità di essere pigri rispetto alle priorità stabilite per la giornata.

Cosa fare? Bisogna concentrare le proprie energie sulle decisioni importanti e stabilire delle priorità. In questo modo si avrà più forza di volontà per combattere la pigrizia.

“Il pigro desidera e non ha nulla, ma l’operoso sarà pienamente soddisfatto” – Proverbi 13, 4.

6 Considerare le conseguenze della pigrizia

Ogni volta che scommettiamo sulla pigrizia anziché sull’azione perdiamo vita. Potremmo fare cose meravigliose, vivere piccole avventure, creare progetti e portarli a termine.

La pigrizia vive nella terra del “potrebbe” e dell’”e se”. Vive nel passato e toglie vita. Pensiamo al futuro e alle sue conseguenze, a quale beneficio otterremo. Passiamo all’azione!

7 Pensare al dolore a lungo termine per il fatto di non agire e… agire!

Abbiamo solo una vita, e sta a noi scegliere se viverla al massimo o condurre una vita mediocre. La pigrizia è una scelta. Se accettiamo regolarmente la pigrizia diventiamo pigri.

Per vincere la partita contro la pigrizia pensiamo alle conseguenze, al dolore che ci provocherà il fatto di non agire e alla soddisfazione personale di non cadere nelle reti di questo peccato.

Dobbiamo pensare di meno e fare di più. C’è un tempo per pensare e un tempo per fare. A volte dobbiamo solo prendere coraggio e iniziare a fare.

Alziamoci e perseguiamo il nostro obiettivo nel momento stesso in cui sentiamo l’impulso di farlo.

La strada si fa camminando. Smettiamo di pensare e agiamo.

“Tieniti lontano dalla pigrizia e dalle persone pigre. Porta a termine i tuoi compiti, visto che quando ci lasciamo trascinare dalla pigrizia rischiamo di peccare” – San Giovanni Bosco.

Tags:
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