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Bambini e occhi rossi: la causa principale è la congiuntivite

OCCHIO ROSSO,

vitafidak | Shutterstock

Ospedale Bambino Gesù - pubblicato il 16/08/22

Si verifica quando per qualche motivo si infiamma la congiuntiva, sottile membrana normalmente trasparente che ricopre il bulbo oculare e le superfici interne delle palpebre.

L’occhio rosso è un termine generico che indica una condizione di arrossamento della congiuntiva spesso associata ad altri sintomi meno importanti. Spesso l’occhio rosso è causa di accesso ai pronto soccorso oculistici pediatrici, poiché spaventa genitori e insegnanti. Tale condizione è l’espressione di una dilatazione dei capillari della sclera, la “parte bianca” che è localizzata attorno alla cornea, causata da irritazione di varia eziologia.

Occhio rosso sintomi

L’occhio rosso può essere accompagnato da sintomi come: bruciore, dolore, prurito, secrezioni oculari, gonfiori delle palpebre o deficit visivi, oppure non essere accompagnato da alcun altro sintomo. L’occhio rosso può essere a volte associato a emorragia sottocongiuntivale, che consiste nella rottura dei piccoli capillari superficiali situati tra la sclera e la congiuntiva, con conseguente stravaso di una goccia di sangue che genera una macchia di sangue rosso vivo.

Allergia e prurito

Questa, pur non essendo grave ma solo antiestetica, spesso spaventa bambino e genitori anche in assenza di dolore o fastidio. Utile in tal caso verificare se il piccolo paziente presenta segni di allergia e prurito, che portano a strofinarsi gli occhi in modo violento, causando così il rossore.

La congiuntivite

La principale causa dell’occhio rosso è la congiuntivite, una delle patologie più comuni, in particolare tra i bambini in età scolare. Si verifica quando per qualche motivo si infiamma la congiuntiva, sottile membrana normalmente trasparente che ricopre il bulbo oculare e le superfici interne delle palpebre. La causa può essere infettiva, per colonizzazione da virus o batteri, con segni e sintomi anche molto variabili e necessità di diversi tipi di trattamenti, motivo per cui è importante effettuare una visita specialistica.

La congiuntivite batterica

Le congiuntiviti di origine batterica sono le più diffuse e sono caratterizzate da secrezione muco-purulenta (secrezione giallastra), sensazione di sabbia nell’occhio, bruciore, lacrimazione e fotofobia (ipersensibilità alla luce).
Nel neonato, la congiuntivite è dovuta a un’infezione a seguito del passaggio nel canale del parto, e viene prevenuta con una specifica profilassi, sempre eseguita nei centri nascita.

La congiuntivite virale

Le congiuntiviti virali sono contraddistinte da arrossamento marcato, bruciore, fotofobia, lacrimazione e talvolta ingrossamento dei linfonodi preauricolari (davanti alle orecchie). Le congiuntiviti possono associarsi a cheratiti, cioè infiammazioni a carico della cornea, la porzione trasparente dell’occhio che permette il passaggio della luce. Queste possono consistere in piccole disepitelizzazioni (abrasioni) che compaiono a seguito di foto-traumatismi (esposizione non protetta a raggi ultravioletti, quindi al mare e in montagna, momenti in cui è importante ricordare la necesità di utilizzare sistemi semplici di protezione degli occhi, quali berretti e occhiali da sole).

Altre cause dell’occhio rosso

Altre cause di occhio rosso possono essere legate alla presenza di infiammazioni degli occhi dovute a diverse cause, che prendono il nome in funzione del segmento oculare coinvolto dall’infiammazione, come le iridocicliti.

Una delle infiammazioni oculari, dovute ad un’attivazione del sistema immunitario, più frequenti nei bambini è quella associata all’artrite idiopatica giovanile (AIG). Questa malattia autoimmune e generalizzata si associa a un’infiammazione dell’occhio, l’uveite, che si manifesta con il rossore oculare.

Altri quadri clinici che si associano a un occhio rosso sono le infiammazioni degli annessi oculari (ciglia e palpebre) dette blefariti, che possono associarsi alle congiuntiviti o meno. Anche la classica allergia primaverile (tra marzo e settembre) si manifesta con l’occhio arrossato, ma il sintomo caratteristico èil classico prurito.

Vernal congiuntivite

Se a tale sintomo si associa una fotofobia persistente (fastidio per la luce), lacrimazione e talvolta dolore, si può trattare di una forma più grave e cronica o ricorrente, definita come Vernal congiuntivite.

Occhio rosso e lenti a contatto

L’occhio rosso è anche un’evenienza comune nei portatori di lenti a contatto. Le lenti a contatto, infatti, molto usate dall’età adolescenziale in poi, possono essere fonte di germi e di irritazione oculare, specialmente se usate per tempi prolungati e in maniera eccessiva.

Mai superare il tempo di applicazione di 5 ore

La lente a contatto trattiene i residui normalmente eliminati con le lacrime e può alterare la loro azione di protezione dai microrganismi, determinando un accumulo di residui e germi sulla superficie. Rimane determinante pertanto la buona igiene delle mani e non superare il tempo consigliato di applicazione di 5 ore. Inoltre la lente a contatto può alterare il film lacrimale e determinare un aumento nella secchezza della superficie anterioredell’occhio e quindi il conseguente ‘occhio rosso’.

Sostituti lacrimali

Buona regola rimane quella di utilizzare i tanti sostituti lacrimali presenti in commercio i quali, mimando l’azione delle lacrime, aiutano a idratare, proteggere e nutrire il biofilm lacrimale.

Occhio rosso perché stanco

Il periodo che stiamo vivendo, innescato dalla pandemia da COVID-19, ha fatto registrare un aumento di malattie degli occhi, legate all’affaticamento oculare. La didattica a distanza (DAD), l’utilizzo dei monitor, l’abuso del cellulare, dei tablet e della televisione, hanno contribuito a un aumento esponenziale di occhi stanchi, perché sovraccaricati da un aumentato utilizzo della visione da vicino (per il video) e quindi dell’accomodazione.

Occhio rosso e mascherine

Inoltre l’utilizzo pressoché generalizzato e continuativo delle mascherine è motivo di irritazione della congiuntiva, legato a iperesposizione dell’occhio all’aria inalata e espirata al di sotto della mascherina che altera il film lacrimale.

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