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A 35 anni e con la sindrome di Down, entra nel Guinness dei Primati

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Jade Kingdom

Domitille Farret d'Astiès - pubblicato il 16/08/22

Jade Kingdom è la prima donna con la sindrome di Down ad aver completato ufficialmente una gara di triathlon

Calca l’asfalto, attraversa acqua e aria e sfida le idee preconcette. A 35 anni, Jade Kingdom è la prima donna affetta dalla sindrome di Down a completare ufficialmente una gara di triathlon, ovvero 750 metri di nuoto, 20 chilometri di ciclismo e 5 chilometri di corsa. Questo è valso alla triatleta un posto nell’edizione 2022 del famoso Guinness dei Primati.

Jade ha completato la gara il 7 agosto 2021 a Londra in 2 ore, 39 minuti e 55 secondi, e di recente ha ricevuto il certificato ufficiale del Guinness dei Primati dal suo editore, Craig Glenday.

Per imbarcarsi in questa avventura, Jade si è ispirata all’esempio di Chris Nikic, un triatleta statunitense anche lui con la sindrome di Down che ha completato un triathlon IRONMAN®. 

“Ho visto che Chris Nikic si allenava per l’IRONMAN®, e questo è stato un grande punto di svolta. Il motto di Chris era migliorare dell’1% ogni giorno, ed è questa idea che impiego nella mia quotidianità e negli allenamenti”, ha affermato Jade.

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È stata una sfida doppiamente impegnativa per la ragazza, che non aveva mai praticato sport a livello intensivo. Per via delle sue condizioni di salute soffre di problemi respiratori e di ipotiroidismo, il che le provoca spesso un aumento di peso. Sotto lo sguardo attento del suo allenatore e con il sostegno dei suoi familiari, Jade ha cominciato ad allenarsi assiduamente, facendo ogni settimana due sessioni di nuoto, ciclismo e corsa.

Raccolta fondi per beneficenza

Insieme alla sfida sportiva, la triatleta ha raccolto 20.000 sterline per il North Devon Hospice, una struttura che sostiene le persone colpite da malattie potenzialmente mortali. “Più aumentava il totale della raccolta fondi, più ero decisa ad avere successo”, ha commentato.

E ce l’ha fatta.

“Ho ottenuto questo record per ispirare altre persone, con o senza disabilità. Chiunque può ottenere qualsiasi cosa!”, ha dichiarato convinta.

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