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Spiritualità
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Può funzionare una coppia che va a velocità diverse nella vita spirituale?

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María Álvarez de las Asturias - pubblicato il 08/08/22

Suggerimenti della fondatrice dell'Instituto Coincidir, specializzato in terapia familiare e di coppia, per superare le sfide di chi ha avuto una forte esperienza di fede e teme che questa novità possa essere un problema per la coppia

Alcuni amici hanno avuto di recente la grazia di avere un incontro con il Signore attraverso varie esperienze spirituali. Sono persone che erano lontane dalla Chiesa, che non avevano il Signore presente nella propria vita o che non si erano mai poste la possibilità di avere quel rapporto con Dio.

Quanto è stato bello quando hanno condiviso con me cosa hanno apportato loro quelle esperienze! Perché queste confidenze significano lasciarmi entrare nella loro intimità e condividere con me qualcosa di davvero prezioso.

Ci allontaneremo?

Oltre ad aiutarmi personalmente a valorizzare e a ringraziare un po’ di più (ma mai abbastanza) per la presenza del Signore nella mia vita, mi hanno anche posto delle sfide. Una di queste è come vivere bene il rapporto che si è appena trovato o ripreso con il Signore e allo stesso tempo far sì che aiuti nel rapporto matrimoniale. Perché questa esperienza non è sempre condivisa dai due coniugi. Forse voi avete avuto questo incontro di cui parliamo e vostro marito o vostra moglie no, e c’è un certo pericolo che gli sposi si allontanino quando procedono a “velocità” spirituali diverse.

L’esperienza di incontro con Cristo è un’illuminazione, è come trovarsi sul Monte Tabor: “È bello per noi stare qui. Facciamo tre tende”. Fa venire voglia di rimanere a vivere così, con il Signore, riponendo tutto il tempo, l’attenzione e l’affetto in Lui. Bisogna però tornare alla vita quotidiana. Anche i discepoli, dopo il Tabor, sono andati a Gerusalemme. È vero che non erano soli, perché viaggiavano con Gesù, ma il Signore non ha detto loro “Rimaniamo qui, si sta molto bene”. Quell’esperienza con Cristo è stata un dono che li ha confortati e ha riempito il loro cuore per i momenti difficili che sarebbero giunti nella vita.

Anche per noi, l’esperienza di incontro con il Signore è un dono, che ci riempie il cuore per tornare alla nostra vita quotidiana accompagnati da Lui.

La vita quotidiana

Può accadere che vogliamo conservare quella sensazione di benessere che abbiamo sperimentato, e che per questo iniziamo a ripetere atti che abbiamo compiuto in quei giorni, mettendo in secondo piano le nostre attività quotidiane. Per dirla in modo più chiaro, possiamo pensare che sia meglio andare in parrocchia per l’adorazione che restare a casa a leggere una storia ai bambini. Mi sembra che si debba discernere bene cosa facciamo per il Signore e cosa facciamo per noi stessi camuffandolo da qualcosa fatto per Lui.

“María, mi stai dicendo che non è bene andare all’adorazione???” Ovviamente no! Dico che se siete sposati o genitori, quello che il Signore vuole è che Lo amiate amando coloro che vi ha affidato.

Sì, potete andare a trovarlo, a Messa ogni settimana, all’adorazione, ed è ottimo! A volte, però, senza rendercene conto tutto questo diventa un modo per sfuggire alla quotidianità, che è stancante e complicata, per cercare un benessere emotivo proprio. Può risultare più confortante cantare per un’ora al Signore che “lottare” con bagni, cene, racconti… Andiamo a lodare il Signore per Lui o Lo usiamo come via di fuga?

Il Signore viene a guidarci verso una via migliore

È anche importante tener conto del fatto che, come dicevo prima, spesso l’avvicinamento al Signore e alla Chiesa non si verifica allo stesso tempo per i due membri della coppia, e servono un tatto infinito, molto affetto e pazienza per non presentare il Signore come la “concorrenza” che ruba il partner o crea disaccordi e sofferenze, ma l’Amore che vuole guidarci su una via migliore.

Se ogni volta che ho un momento libero vado in parrocchia e il mio coniuge non lo capisce, anziché unirci, questa cosa ci separerà. A volte, magari, sarà più gradito al Signore offrirgli di rinunciare a un momento che sappiamo che ci piaceva e ci faceva sentire bene a livello emotivo e amarlo godendoci una conversazione o una passeggiata con la persona che Lui ci ha dato per arrivare in cielo.

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