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Spiritualità
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I nostri antenati affrontavano i peccati con più umiltà e contrizione di noi?

Confession

Pascal Deloche / GoDong

padre José Eduardo De Oliveira E Silva - pubblicato il 08/08/22

“Gli antichi avevano la sincerità e il coraggio morale di assumere i loro peccati come tali”

I nostri antenati affrontavano i peccati con più umiltà, sincerità e contrizione di noi? È la riflessione proposta da p. José Eduardo de Oliveira, che ha commentato via rete sociale:

“La più grande differenza tra noi e gli antichi non sono forse i nostri peccati, ma il modo in cui ci rapportiamo ad essi. Gli antichi avevano la sincerità e il coraggio morale di assumere i loro peccati come tali e li affrontavano sulla base dell’umiltà, della confessione, del pentimento, della fede modesta di chi non pretende altro che ricevere la misericordia divina.

Noi, per schivare la colpa, incolpiamo tutti, da Dio e la Bibbia alla Chiesa e i santi; adattiamo la Rivelazione alla nostra posizione di comfort nel peccato, e quindi ci rendiamo suoi avvocati, in un’autodifesa piena di vanità e presunzione; scambiamo l’umiltà con l’orgoglio, la confessione con l’autogiustificazione, il pentimento con la durezza di cuore, la fede con la cecità, affrontando la misericordia come un’offesa alla nostra superiorità.

Alla fine, non ci rendiamo conto di quanto sia immensamente infantile quello in cui cadiamo cercando di evitare crisi inevitabili, perché la menzogna non ci convince… In fondo anestetizziamo un dolore, ma ci rendiamo conto che la coscienza anestetizzata non è la stessa cosa della coscienza indolore”.

“Perché dobbiamo legittimare tutte le nostre scelte per non ergerci a persone sempre infallibili?”, chiede il sacerdote. “Perché non dobbiamo essere messi in discussione quando in realtà sappiamo a malapena chi siamo?”

E ricorda una verità che vale sia per i nostri antenati che per noi in relazione ai peccati:

“Il Vangelo ci libera da questo complesso di divinità. Non sono io che mi salvo, io ho un Salvatore, davanti al quale basta che confessi il mio peccato per ricevere perdono, grazia e misericordia”.

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