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Trovate reliquie cristiane delle origini in una chiesa danneggiata di Mosul

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J.P. Mauro - pubblicato il 02/08/22 - aggiornato il 02/08/22

La scoperta supporta il legame storico tra cristianesimo e Iraq

Gli archeologi che stanno eseguendo degli scavi in una chiesa di Mosul danneggiata dall’ISIS durante la sua occupazione hanno dissotterrato una dozzina di reliquie di santi cristiani delle origini. La scoperta riconosce il legame storico tra i cristiani e l’Iraq, e funge da promemoria di tanti altri artefatti distrutti dagli estremisti negli ultimi anni.

AsiaNewsriferisce che una dozzina di artefatti è stata tratta dalla chiesa di Mar Thoma, ridotta in rovine durante la “Battaglia di Mosul” nel 2016. Tra questi figurano reliquie di santi dei primi tempi del cristianesimo e manoscritti su pergamena appartenuti ai santi. Le reliquie erano conservate in contenitori di pietra che riportavano i nomi dei santi.

Reliquie

Secondo il Christian Post, in totale c’erano sei reliquiari di pietra, uno dei quali riportava il nome di San Simone Zelota, uno dei 12 apostoli di Cristo, del I secolo. Altri contenitori riportavano i nomi di San Teodoro, Mor Gabriel e San Simeone.

San Teodoro è stato un soldato romano del III secolo martirizzato per la sua conversione al cristianesimo. Si ritiene che San Simeone il Saggio sia stato colui che ha accolto il bambino Gesù nel tempio di Gerusalemme quando vi venne presentato 40 giorni dopo la sua nascita. Mor Gabriel è una figura più recente, e ha servito nel VI secolo come vescovo nella regione della Turchia meridionale.

Un resoconto dell’International Christian Concern (ICC) ha indicato che sono state scoperte anche reliquie di San Giovanni Apostolo, e ha scritto circa le scoperte archeologiche:

“La scoperta delle reliquie nascoste in questa chiesa è un altro sviluppo incoraggiante nel vasto sforzo per restaurare e proteggere l’eredità culturale cristiana in Iraq dopo i danni provocati dallo Stato Islamico”.

Restauro

Le operazioni di restauro sono parte di uno sforzo condotto dalla International Alliance for the Protection of Heritage in Conflict Areas. La campagna “Restoration of the Mar Toma Syriac Orthodox Church” è stata avviata nel 2021 e finanziata con 328.100 dollari, provenienti in gran parte dall’organizzazione francese L’Oeuvre d’Orient.

Si riteneva che il progetto si sarebbe concluso nel 2022, ma con la scoperta di queste reliquie storiche è possibile che il termine venga spostato al 2023.

“Forse gli operatori scopriranno altri elementi storici nella loro ricerca di resti archeologici della lunga storia del cristianesimo in Iraq”.

UNESCO

A Mosul sono stati intrapresi vari progetti di restauro, ma nessuno è più consistente della campagna dell’UNESCO Reviving the Spirit of Mosul, che ha allocato più di 100 milioni di dollari per eseguire progetti di restauro.

L’UNESCO stima che circa l’80% di Mosul sia stato distrutto durante la “Battaglia di Mosul”. L’organizzazione ha commentato alcuni dei problemi che ha incontrato, che ha reso il lavoro più complicato e ha fatto allungare i tempi:

“Abbiamo dovuto cominciare con la rimozione dei detriti e lo sminamento. In molti luoghi c’erano ancora materiali e dispositivi esplosivi a terra. È stato un compito complesso. Oltre a questo, abbiamo scoperto che c’era ben poca documentazione relativa ai monumenti, ed è stata quindi necessaria una ricerca approfondita. In seguito abbiamo dovuto preparare il progetto architettonico degli interventi”.

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