Aleteia logoAleteia logoAleteia
giovedì 06 Ottobre |
San Bruno
Aleteia logo
Chiesa
separateurCreated with Sketch.

Motu proprio sull’Opus Dei per tutelare il carisma e promuovere l’evangelizzazione

WEB3-JOSEMARIA-ESCRIVA-DE-BALAGUER-SAINT-XSAINTOPUS-DEIOficina-de-Informacion-de-la-Prelatura-del-Opus-Dei-en-Espana-CC-BY-SA-2.0-modified.jpg

Vatican News - pubblicato il 22/07/22

Con il documento “Ad charisma tuendum”, dal 4 agosto il Papa dispone per la Prelatura il trasferimento di competenze dal precedente Dicastero dei Vescovi e stabilisce che il Prelato non potrà più essere insignito dell'ordine episcopale. Monsignor Fernando Ocáriz: Francesco chiede che il nuovo Prelato sia guida ma soprattutto un padre

Quarant’anni dopo la Costituzione apostolica Ut sit, che erigeva ad opera di Giovanni Paolo II la Prelatura dell’Opus Dei, Francesco ne modifica alcuni assetti sulla base della Praedicate Evangelium, allo scopo di “tutelare il carisma” e “promuovere l’azione evangelizzatrice che i suoi membri compiono nel mondo” diffondendo “la chiamata alla santità nel mondo, attraverso la santificazione del lavoro e degli impegni familiari e sociali”. A stabilire il nuovo orientamento è il Motu proprio Ad charisma tuendum, promulgato oggi, col quale il Papa modifica alcuni articoli dell’Ut sit, armonizzandoli con quanto stabilito dalla recente Costituzione apostolica.

Carisma più che autorità gerarchica

Anzitutto, si legge nel primo articolo, sulla base dell’articolo 117 della Praedicate Evangelium, il Dicastero vaticano referente dell’Opus Dei non sarà più quello per i Vescovi ma quello per il Clero, al quale il Prelato, la massima autorità, sottoporrà una relazione annuale sullo stato della Prelatura. Il Prelato stesso, a differenza del passato, non potrà più essere nominato vescovo e questo – si spiega nel Motu proprio all’articolo 4 – per “rafforzare la convinzione che, per la tutela del dono peculiare dello Spirito, occorre una forma di governo fondata più sul carisma che sull’autorità gerarchica”. Dunque, il titolo che spetterà al Prelato dell’Opus sarà quello di Protonotario apostolico soprannumerario con il titolo di reverendo monsignore.

In sintonia con il fondatore

Ricordando la “grandissima speranza” con cui la Chiesa rivolgeva “le sue materne premure e le sue attenzioni verso l’Opus Dei”, all’atto della sua costituzione come Prelatura, secondo quanto espresso nella circostanza da Papa Wojtyla, con questo Motu proprio, si soggiunge  nel testo del documento papale, “si intende confermare la Prelatura dell’Opus Dei nell’ambito autenticamente carismatico della Chiesa, specificando la sua organizzazione in sintonia alla testimonianza del Fondatore, san Josemaría Escrivá de Balaguer, e agli insegnamenti dell’ecclesiologia conciliare circa le Prelature personali”. L’entrata in vigore di queste disposizioni sarà a partire dal prossimo 4 agosto.

Monsignor Ocáriz: il nuovo Prelato “guida, ma, anzitutto, padre”

Nell’accettare “filialmente” quanto disposto da Francesco, il Prelato dell’Opus, monsignor Fernando Ocáriz, auspica in una lettera inviata ai membri della Prelatura che l’invito del Papa “risuoni con forza in ciascuna e in ciascuno” come un’“occasione per capire in profondità lo spirito che il Signore infuse nel nostro fondatore e per condividerlo con molte persone nell’ambiente familiare, professionale e sociale”. Per quanto attiene d’ora in poi alla figura del Prelato, pur ringraziando “per i frutti di comunione ecclesiale che ha rappresentato l’episcopato del beato Álvaro e di don Javier”, monsignor Ocáriz riconosce nella lettera che “l’ordinazione episcopale del prelato non era e non è necessaria per guidare l’Opus Dei. La volontà del Papa di sottolineare adesso la dimensione carismatica dell’Opera ci invita a rinforzare l’ambiente di famiglia, di affetto e fiducia: il prelato deve essere guida, ma, anzitutto, padre”.

Domande e risposte per comprendere il cambiamento

La lettera del Prelato è corredata da una serie di otto domande e relative risposte sul significato del Motu proprio e le sue più dirette implicazioni sulla vita dei membri della Prelatura. In particolare sul rapporto tra carisma e gerarchia si sottolinea che nel Motu proprio “si ricorda che il governo dell’Opus Dei deve stare al servizio del carisma – di cui siamo amministratori, e non proprietari – affinché esso cresca e dia frutti, con la fede che è Dio colui che opera tutto in tutti”.

L’originale su Vatican News

Tags:
motu proprioopus deipapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni