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Santa Sede: il Cammino sinodale tedesco non può assumere decisioni dottrinali

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DURING POPE FRANCIS mass for the 10th World Meeting of Families

Credito: Antoine Mekary | ALETEIA

La dichiarazione vaticana precisa che l’iniziativa in corso in Germania “non ha facoltà di obbligare i vescovi ed i fedeli” a “nuovi modi di governo e nuove impostazioni di dottrina e di morale”. L’invito è a confluire nel percorso sinodale della Chiesa universale

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La Santa Sede interviene sul “Cammino sinodale” tedesco con una dichiarazione pubblicata nel primo pomeriggio di giovedì 21 luglio.

“Per tutelare la libertà del popolo di Dio e l’esercizio del ministero episcopale, pare necessario precisare che il ‘Cammino sinodale’ in Germania non ha facoltà di obbligare i Vescovi ed i fedeli ad assumere nuovi modi di governo e nuove impostazioni di dottrina e di morale. Non sarebbe lecito avviare nelle diocesi, prima di un’intesa concordata a livello di Chiesa universale, nuove strutture ufficiali o dottrine, che rappresenterebbero una ferita alla comunione ecclesiale e una minaccia all’unità della Chiesa”.

La dichiarazione continua citando le parole di Papa Francesco contenute nella Lettera al popolo di Dio che è in cammino in Germania: “La Chiesa universale vive in e delle Chiese particolari, così come le Chiese particolari vivono e fioriscono in e dalla Chiesa universale, e se si ritrovano separate dall’intero corpo ecclesiale, si debilitano, marciscono e muoiono. Da qui il bisogno di mantenere sempre viva ed effettiva la comunione con tutto il corpo della Chiesa”.

“Pertanto - conclude la dichiarazione - si auspica che le proposte del Cammino delle Chiese particolari in Germania confluiscano nel percorso sinodale che sta percorrendo la Chiesa universale, per un reciproco arricchimento e una testimonianza di quella unità con la quale il corpo della Chiesa manifesta la sua fedeltà a Cristo Signore”.