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L’età avanzata del Papa, vantaggio in Canada – Il collasso dello Sri Lanka preoccupa la Santa Sede – & altro…

Pope Francis during his weekly general audience in saint peter's square - June 15 2022

Antoine Mekary | ALETEIA

i.Media per Aleteia - pubblicato il 14/07/22 - aggiornato il 14/07/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Giovedì, 14 luglio 2022

1. L’età avanzata del Papa può essere un vantaggio con i popoli indigeni del Canada

2. Il Vaticano affronta le questioni bioetiche con un approccio nuovo, cercando il dialogo e non la polarizzazione

3. Il collasso dello Sri Lanka preoccupa la Santa Sede

4. L’arcivescovo di Tokyo rende omaggio all’ex Primo Ministro, Shinzo Abe, assassinato

5. Uno sportivo francescano contemplativo

1. L’età avanzata del Papa può essere un vantaggio con i popoli indigeni del Canada

Il viaggio di Papa Francesco in Canada dal 24 al 29 luglio sarà complicato. Avendo subìto una piccola frattura al ginocchio, dovrà andare a Edmonton, Quebec e Iqaluit con il bastone. Il portale svizzero Cath.ch nota, tuttavia, che quella che potrebbe essere percepita come una debolezza “gioca a suo favore con le Prime Nazioni del Canada”, che andrà a incontrare a casa loro. Un diacono ed ex capo della Nazione Cree spiega che nella loro visione del mondo “più invecchi, più diventi prezioso per la comunità”. Anche se il viaggio avrà luogo in un contesto delicato per via della “ferita aperta” del ricordo del sistema delle scuole residenziali, la visita si preannuncia un passo concreto verso la riconciliazione.

Cath.ch, francese

2. Il Vaticano affronta le questioni bioetiche con un approccio nuovo, cercando il dialogo e non la polarizzazione

Papa Francesco ha incoraggiato un processo di rinnovamento teologico su molti fronti, soprattutto nel campo dell’etica teologia e della teologia morale, indica la rivista America. Il Pontefice argentino ha sottolineato in particolare il ruolo del discernimento personale nel prendere decisioni a livello morale. Il suo magistero ha poi influenzato il modo in cui la teologia viene insegnata nelle università e nei seminari cattolici. L’articolo spiega che con il pontificato attuale i teologi hanno il potere di porre “domande complesse che toccano le questioni complicate e di vita vissuta che influenzano i fedeli senza temere di essere posti a tacere”. Riferendosi alla recente pubblicazione di un libro che contiene i lavori di un seminario organizzato dalla Pontificia Accademia della Vita, la rivista indica che gli accademici vaticani hanno avviato un dialogo precedentemente impossibile su questioni controverse come la contraccezione. I teologi con posizioni contrastanti hanno affermato che una coppia può compiere una “scelta saggia” di usare tecniche contraccettive, “ovviamente escludendo quelle abortive”, nelle situazioni in cui “le condizioni e le circostanze pratiche renderebbero irresponsabile la scelta di procreare”. Una posizione diversa da quelle sostenute nei decenni scorsi.

America, inglese

3. Il collasso dello Sri Lanka preoccupa la Santa Sede

L’Osservatore Romano ha posto lo Sri Lanka in prima pagina. Il quotidiano della Santa Sede analizza il collasso finanziario di questo Paese di 22 milioni di abitanti, che Papa Francesco ha visitato nel 2015. Il cardinale Ranjith, arcivescovo di Colombo, mette in guardia da anni sulla corruzione dei leader cingalesi. “A far precipitare nel baratro il Paese ha contribuito la pandemia e il conflitto in Ucraina”, e lo Sri Lanka ha cercato di chiedere sostegno a Cina, India e Russia, ma i residenti sono stanchi della carenza di cibo e carburante e sono insorti, spingendo il Presidente Rajapaksa a dimettersi e a fuggire. “Poiché il presidente è fuori dal Paese, è stato dichiarato lo stato di emergenza per gestire la situazione”, ha affermato il portavoce del premier, Dinouk Colombage. Nella capitale le proteste continuano, e le autorità hanno imposto il coprifuoco in buona parte del Paese. Le Nazioni Unite hanno espresso la propria disponibilità a impegnarsi nel dialogo e a garantire la sicurezza alimentare e l’accesso al sistema sanitario per i più vulnerabili, agendo immediatamente per evitare una crisi peggiore. In Italia, il presidente della Fondazione Migrantes, l’arcivescovo Gian Carlo Perego, ha espresso preoccupazione per la comunità cingalese, fortemente presente nella penisola, con più di 110.000 membri, egualmente divisi tra uomini e donne, e 25.000 minori.

Osservatore Romano, italiano

4. L’arcivescovo di Tokyo rende omaggio all’ex Primo Ministro, Shinzo Abe, assassinato

L’arcivescovo Tarcisius Isao Kikuchi di Tokyo, Segretario Generale della Federazione delle Conferenze Episcopali Asiatiche (FABC), ha condannato con decisione l’assassinio dell’ex Primo Ministro giapponese, Shinzo Abe, avvenuto durante un evento elettorale l’8 luglio. “La violenza uccide la democrazia. La violenza uccide la libertà. La violenza uccide la giustizia”, ha affermato il vescovo Kikuchi, sottolineando che la Chiesa locale e Shinzo Abe avevano differenze di opinione ma anche un grande rispetto reciproco. “Anche se noi vescovi cattolici del Giappone e l’ex Primo Ministro avevamo opinioni distinte, principalmente sul disarmo nucleare, la politica energetica nucleare e la Costituzione pacifista, il signor Abe mostrava grande rispetto per la Chiesa cattolica, soprattutto per la Santa Sede, perché deve aver capito l’influenza del Santo Padre nella società internazionale sulle questioni collegate alla pace”, ha proseguito l’arcivescovo. Il Primo Ministro aveva accolto Papa Francesco durante la sua visita in Giappone nel 2019. Il suo tentativo di rimilitarizzare il Paese di fronte all’escalation di tensioni con Cina e Corea del Nord e le sue idee revisioniste sul ruolo del Giappone nella II Guerra Mondiale hanno suscitato controversie nel Paese e all’estero, ma per l’arcivescovo Kikuchi Shinzo Abe dovrebbe essere onorato per il suo contributo alla Nazione e al mondo. “Nessuno ha il diritto di usare la violenza per mettere a tacere l’opposizione”, ha lamentato l’arcivescovo di Tokyo, assicurando le sue preghiere “per il suo riposo eterno e per i suoi familiari”.

Missions Étrangères, francese

5. Uno sportivo francescano contemplativo

Amante della corsa, il frate francescano Daniel P. Horan racconta come la pandemia abbia cambiato il suo approccio a questo sport. Dopo aver contratto di recente il Covid-19, fra’ Daniel è risultato negativo e ha potuto partecipare a due corse ad Atlanta e New York. In condizioni fisiche non ottimali, il Francescano si è concentrato non sulla sua performance, ma sul contesto generale di queste grandi corse che riuniscono migliaia di persone e sono state interrotte per via della crisi sanitaria. “Ho ringraziato sentitamente per il dono della salute e della ripresa, che mi ha permesso di compiere un passo dopo l’altro, a qualsiasi ritmo, per procedere con tutti coloro che come me correvano nella stessa direzione”, scrive. “Ho permesso al mio cuore di riempirsi di apprezzamento per tutti gli spettatori che hanno riempito le strade di Atlanta e Utica”.

National Catholic Register, inglese

Tags:
bioeticacanadapapa francescorassegna stampa internazionalesri lanka
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