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“Pro-life” significa essere “pro-donne” – Un concistoro importante alla fine di agosto – & altro…

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Pope Francis leads a mass for the Solemnity of Saints Peter and Paul

Antoine Mekary | ALETEIA

i.Media per Aleteia - pubblicato il 11/07/22 - aggiornato il 11/07/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Lunedì, 11 luglio 2022

1. Per il primate d’Irlanda, essere “pro-life” significa essere “pro-donne”

2. Concistoro alla fine di agosto: un passo importante nella vita della Chiesa cattolica

3. “Particolarmente adatto”: sacerdote indigeno incaricato della liturgia per la visita del Papa

4. Arcivescovo statunitense definisce la promozione dell’aborto da parte di Biden “profondamente inquietante”

5. Sinodo sulla Sinodalità: una Chiesa depressa in Belgio

1. Per il primate d’Irlanda, essere “pro-life” significa essere “pro-donne”

In un’omelia pronunciata il 2 luglio 2022 a Dublino ai partecipanti alla marcia “Rally for Life”, l’arcivescovo Eamon Martin di Armagh, primate della Chiesa cattolica in Irlanda, ha sottolineato che le situazioni disperate delle donne con gravidanze in crisi, che si sentono isolate, trascurate e sole nelle loro difficoltà, “non svaniscono, indipendentemente da quanto venga reso disponibile l’aborto”. Notando che “il diritto alla scelta personale è stato elevato al di sopra del diritto fondamentale alla vita”, l’arcivescovo irlandese ha sottolineato con rammarico che i messaggi pro-vita vengono spesso ritratti come negativi o privi di compassione. L’arcivescovo Martin ha chiesto di continuare a cercare il dialogo su come creare un ambiente rispettoso e favorevole alla vita per ogni persona in Irlanda, a ogni stadio e in ogni stato di vita. L’evento ha incluso l’opportunità di ascoltare un medico irlandese, Dermot Kearney, che lavora per il servizio sanitario britannico ed è stato sospeso nel 2021 per aver fornito un trattamento che inverte la pillola abortiva. A febbraio è stato reintegrato, ma durante la sua sospensione non è riuscito ad aiutare 160 donne nel Regno Unito e sette in Irlanda che avevano cercato i suoi servizi.

The Tablet, inglese

2. Concistoro alla fine di agosto: un passo importante nella vita della Chiesa cattolica

Il 27 agosto, Papa Francesco terrà un concistoro a Roma per creare 20 nuovi cardinali, tra cui 16 elettori e 4 non elettori (di più di 80 anni). Anche se non lo ha convocato nominalmente, un concistoro straordinario avrà luogo il 29 e il 30 agosto, spiega il sito web Il Sismografo. Questa “riunione di tutti i Cardinali per riflettere sulla nuova Costituzione apostolica Praedicate Evangelium” annunciata da Francesco sarà quindi il secondo concistoro straordinario del suo pontificato. Il primo ha avuto luogo il 21 febbraio 2014, meno di un anno dopo la sua elezione. All’epoca, il Pontefice argentino ha iniziato il suo discorso ai cardinali salutando i rappresentanti della Chiesa in Ucraina. Il sito web prevede che la maggior parte dei cardinali elettori sarà presente a questo momento costruttivo per la Chiesa, durante il quale verranno discusse collegialmente questioni importanti come il funzionamento della Curia, le finanze e i rapporti con le Chiese particolari.

Il Sismografo, italiano

3. “Particolarmente adatto”: sacerdote indigeno incaricato della liturgia per la visita del Papa

Cristino Bouvette è l’unico nome che gli organizzatori del viaggio del Papa in Canada (dal 24 al 30 luglio) hanno trovato per un ruolo fatto su misura: direttore liturgico nazionale, e quindi referente per le celebrazioni con il Pontefice. Il sacerdote scelto per questa delicata missione doveva rispettare certi criteri, come il fatto di essere di origine indigena, avere un collegamento con il sistema delle scuole residenziali e parlare italiano. Una descrizione perfetta per padre Cristino Bouvette, 36enne con madre italiana e di origini Cree e Métis da parte di padre. La sua “kokum” – nonna – era una sopravvissuta alle scuole residenziali. “Ho in me entrambi questi mondi che si sono uniti”, ha riferito alla stampa. Se i dettagli delle cerimonie non sono ancora chiari, padre Bouvette ha spiegato che il programma vuole permettere a Papa Francesco di partecipare in modo significativo onorando al contempo tradizioni e costumi indigeni. Questa responsabilità onora il giovane sacerdote, ma lo spaventa anche: “Quando mi rendo conto che molta gente conta su di me perché dica o faccia la cosa giusta al momento giusto, è il peso più grande”, ha confessato.

National Post, inglese

4. Arcivescovo statunitense definisce la promozione dell’aborto da parte di Biden “profondamente inquietante”

Il presidente del Comitato della Conferenza Episcopale Statunitense per le Attività Pro-Vita, l’arcivescovo William Lori di Baltimora, ha denunciato la decisione del Presidente Joe Biden “di usare il suo potere come Presidente degli Stati Uniti per promuovere e favorire l’aborto nel nostro Paese, cercando ogni via possibile per negare ai bambini non nati il loro diritto umano e civile principale, quello alla vita”. La decisione recente della Corte Suprema nel caso Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization ha restituito la regolamentazione dell’aborto ai singoli Stati e ha annullato le regolamentazioni precedenti che avevano legalizzato la pratica a livello federale. In risposta, il Presidente Biden ha emesso un ordine esecutivo sull’accesso all’aborto che copre “una serie di questioni, incluse pratiche moralmente opinabili come la ‘cura’ dell’aborto e i servizi contraccettivi, come anche autentiche questioni sanitarie come assicurare che le donne abbiano accesso a servizi medici di emergenza”, spiega il media ufficiale della Santa Sede Vatican News. L’arcivescovo Lori ha implorato il Presidente Biden “di abbandonare questa strada, che porta a morte e distruzione, e di scegliere la vita”.

Vatican News, inglese

5. Sinodo sulla Sinodalità: una Chiesa depressa in Belgio

Un calo del numero dei fedeli, una comunità che invecchia e l’assenza di giovani, un numero insufficiente di volontari, l’abbandono di comunità che spendano le proprie energie per organizzare la vita parrocchiale piuttosto che aiutare la gente a vivere un rapporto d’amore con il Signore… Questo è il feedback non molto incoraggiante del processo sinodale in Belgio, riferisce il sito di notizie svizzero Cath.ch. Per i partecipanti al Sinodo, la Chiesa deve usare “un linguaggio rinnovato e contemporaneo – abbandonando espressioni che fanno sentire in colpa le persone e moralizzanti”. Non sorprende, indica il giornalista, che il documento indichi la necessità di aprire le condizioni di accesso al sacerdozio a uomini e donne sposati. Gli editori sottolineano che il follow-up del Sinodo è atteso con ansia.

Cath.ch, francese

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