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Michela Parabita, clarissa a 30 anni: “Ho paura, ma anche fiducia in Dio”

suora clausura manduria

Diocesi Oria - Facebook

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 02/07/22

La monaca di clausura racconta la sua tormentata vocazione: “Io avevo tutto eppure mancava quel qualcosa per dare compimento alla mia vita”

Suora di clausura a trent’anni: Michela Parabita è entrata a far parte delle Sorelle Clarisse di Manduria. Ha emesso i voti di povertà, castità e obbedienza a Manduria (Taranto), ufficializzando la sua richiesta temporanea per la professione religiosa dinanzi ai fedeli messapici e al vescovo di Oria (di cui fa parte Manduria), mons. Vincenzo Pisanelli.

Per Michela Parabita, originaria di Crispiano (Taranto) con un passato da infermiera, la scelta di diventare monaca di clausura è una vocazione radicale. Una vita consacrata al silenzio e alla solitudine, condivisa da altre Clarisse manduriane, una quindicina presenti alla Concelebrazione. 

Cosa significa scegliere la “clausura”

Michela, pronta a rinunciare a tutto per avere «il tutto cioè Dio», ha detto mons. Pisanelli. «La clausura è un tagliare fuori ció che non è concesso. Ció che non è amore e lei, la neonata suora è stata chiamato da Dio per parlare all’uomo e a convertire i cuori» (La Voce della Manduria, 30 giugno). 

“Senza dimenticare se stessi”

Suor Michela dice di aver scelta «perché mi sono sentita a casa». «Io avevo tutto – aggiunge a La Voce della Manduria – eppure mancava quel qualcosa per dare compimento alla mia vita». La clausura è per lei una risposta, una sicurezza, un dono: «Donarsi interamente a Dio – ha continuato -, e a gli altri senza dimenticare sé stessi». 

“Si, ho paura”

La scelta di diventare suora di clausura per Michela Parabita è stata un processo in salita, il tempo per capirne il senso, il suo senso, della vita, nonostante le insicurezze non manchino: «Sì ho paura, ma ho anche tanta fiducia in Dio soprattutto e nell’uomo». E coraggiosamente ci accenna il punto di vista della sua famiglia: «Loro giustamente non sono molto d’accordo, ma quando ami una persona cerchi di accogliere tutto». 

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