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Le 5 “P” per un matrimonio felice, ispirate a Papa Francesco

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Ary Waldir Ramos Díaz - pubblicato il 28/06/22

Intervista a Stella e Víctor Domínguez, 46 anni di matrimonio, delegati del Paraguay all'Incontro Mondiale delle Famiglie a Roma

“Lei non si stanca di avere rapporti con il coniuge?” Sono queste domande curiose che i fidanzati pongono a Stella (65 anni) e Víctor Domínguez (68), esperti di pastorale familiare, nelle loro conferenze e nei ritiri che tengono.

Stella e Víctor appartengono al Movimento Apostolico di Schoenstatt in Paraguay, ed educano con la testimonianza dei loro 46 anni di matrimonio.

Hanno sei figli e otto nipoti, e sono pionieri nel loro Paese, portando avanti la “pastorale della speranza” per aiutare, tra gli altri, gli sposi in crisi, i divorziati risposati e le persone abbandonate dal coniuge.

“Accompagnamento spirituale per le nuove unioni” è l’argomento che ha portato Stella e Victor a Roma per partecipare come esperti – invitati da Papa Francesco – alla riflessione sul “cammino di santità” nel contesto del X Incontro Mondiale delle Famiglie, svoltosi in Vaticano dal 22 al 26 giugno.

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Víctor si definisce un romantico e perdutamente innamorato della moglie. Quando ricorda il loro primo incontro gli brillano ancora gli occhi. Lui era un giovane amministratore di un edificio, lei aveva 17 anni. “Ricordo ancora le sue gambe”, dice sorridendo. Stella parla di altri dettagli, come il fatto che Víctor sia stato un vero cavaliere, aiutandola perché aveva perso le chiavi per entrare in ufficio. Era il suo primo lavoro come segretaria per una ONG.

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I Domínguez hanno affronto le difficoltà di qualsiasi famiglia: le sfide economiche di essere una famiglia numerosa, la malattia della prima figlia (un problema cardiaco), conciliare l’apostolato con la cura dei figli e ora dei nipoti, il superamento del dramma familiare della malattia di un figlio che ha sconfitto il cancro e la convinzione che tutto sia “grazia” e crescita, mano nella mano con Dio e con la Sua Chiesa.

Víctor e Stella formano i fidanzati e le coppie sposate alle 5 “P” per non far naufragare l’amore, ispirandosi al magistero di Papa Francesco.

“P”: Passione

Le “P” del Papa sono 4, ma Víctor ne ha aggiunta un’altra, orgoglioso, basata sulla “Passione”, sul “Piacere”, sul Patto d’amore di essere eterni fidanzati, che con tenerezza e molto impegno consiste nel “far innamorare ogni giorno il partner” perché non arrivi il “gelo” nel cuore e nella mente, che dev’essere “creativa” per mostrare affetto e attenzioni rinnovati.

“Il Piacere, la Passione è molto importante… Bisogna rinnovare il proprio matrimonio ogni giorno, come quando si era fidanzati e gli uccellini volavano”, dicono Víctor e Stella. Di tanto in tanto, si può ballare insieme a luce bassa. Stella dice che contano anche i “Preludi” che precedono la passione e il piacere.

È anche importante educare i figli perché questi preludi si possano verificare: “I nostri figli sanno che quando la porta è chiusa non si entra: papà e mamma stanno parlando o sono in un momento di intimità”.

P: Pazienza

La pazienza è il contrario della rassegnazione. Non è un atteggiamento passivo, conformista. La pazienza cristiana è portare sulle spalle l’altro, con i suoi problemi e le sue fonti di stanchezza, ma con gioia e allegria, perché la pazienza diventi un catalizzatore di misericordia nei confronti dell’altro, e anche di se stessi. È una virtù di chi cammina nella vita matrimoniale, senza pigrizia o chiusure. È la capacità di dialogare e di sopportare le cose meno piacevoli insieme, come coppia.

Stella insiste sulla necessità di accettare le debolezze dell’altro: “Víctor non è puntuale e io sono molto frettolosa, e allora devo avere pazienza per non arrabbiarmi con lui. So che è responsabile e ha altre virtù… aspetta l’ultimo momento per arrivare, ma io lo aiuto perché abbia tutto pronto (chiavi, vestiti…) e non ci siano contrattempi. È una negoziazione tacita tra di noi”.

Entrambi concludono dicendo: “Pazienza!” “Un esempio di pazienza di oggi: avevamo l’appuntamento con te e lei camminava frettolosa davanti. Se io non avessi pazienza avrei detto ‘Che mi importa’, ma ho accelerato il passo per seguire il suo ritmo e diminuire quei 100 metri di distanza che mi stava dando”.

P: Perseveranza

La perseveranza nell’amore e nella preghiera. Il Papa invita i fidanzati e gli sposi a pregare insieme l’uno per l’altro: “Padre Nostro, dacci oggi il nostro amore quotidiano”. Stella conferma: “Io prego tutti i giorni. Recitiamo il Rosario insieme; io prego per lui, lui prega per me, proprio per queste debolezze, quelle cose che a me danno fastidio, quelle cose per cui Dio mi aiuta davvero ad essere più collaborativa con Lui in questo senso”.

Víctor aggiunge: “La perseveranza in tutto il dialogo e ascoltare l’altro non vuol dire sentire quello che voglio ascoltare, ma ascoltare con il cuore e andare oltre nell’ascolto”. Stella dice di “perseverare nell’ascolto per capire se è stanco, se ha avuto una brutta giornata e se è arrabbiato per qualcosa… A volte non vuole che io gli parli”. Lui aggiunge: “Vado nella mia stanza ed è la mia scatola, il mio spazio. Ciascuno deve avere uno spazio”.

Stella: “A volte voglio parlargli, voglio raccontargli le cose, ma riesco a contenermi. Questa è la perseveranza”.

P: Perdono

Significa perdonare sempre. Secondo Víctor, non è perdonare oggi e domani no: “Sempre! Non andare a dormire senza fare i passi perché il giorno dopo non arrivi una ‘guerra fredda’”.

“Spesso ci costa guardarci dentro e notare davvero che il problema è in me. Chiedere perdono significa restituire la libertà all’altro, perché questo libera in primo luogo me, poi libera noi, visto che se non viviamo il perdono è molto difficile poter perdonare. Perdonare noi stessi e l’altro: i nostri figli, ad esempio”.

P: Piccoli dettagli

Víctor mi chiede: “Porti una rosa rossa a tua moglie? Compri dei cioccolatini? Condividi momenti rilassanti e di unione con lei? Balli da solo con lei la sua musica preferita? La chiami al telefono un minuto nella tua giornata per dirle qualcosa di carino e che riempie di aspettativa per il momento in cui vi incontrerete di nuovo?” (Mmm… ci penso).

Víctor insiste sul fatto che una cena romantica non è per parlare di lavoro o di se stessi, ma per condividere, per riempire tutto il mondo della coppia di significato e di tempo dedicato l’uno all’altra. “Parlare di noi, non dei nostri figli, ecc.”.

Anche “portare la colazione a letto. E i nostri figli sposati lo hanno imparato e fanno lo stesso con le mogli e i nostri nipoti”. Víctor prende Stella per mano e le dice: “Io le telefono e le metto un disco: ‘Tu sei la colpevole…’” (ridono), e sottolinea che bisogna cercare la musica adeguata per ogni momento speciale. “Piccolo dettaglio: nel giorno del nostro anniversario mi piace portarla in un hotel”.

Víctor assicura che la “P” di Piccoli dettagli porta alla “P” di Passione. “Ci sono molti uomini che quando arriva la sera esigono dalla moglie rapporti sessuali, ma durante la giornata non hanno avuto un’attenzione, non hanno fatto una telefonata. La donna ha bisogno di questo processo, altrimenti si sente usata”. A proposito di canzoni, ecco una strofa di una che viene a proposito: “L’affetto è come un fiore, che non si può trascurare, perché c’è sempre qualcuno che spera di poterlo strappare”.

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