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Il bimbo di Christina vedrà la luce grazie alla carezza della Provvidenza

NEONATO, MAMMA,

AndreyUG | Shutterstock

Silvia Lucchetti - pubblicato il 28/06/22

Christina è incinta di 11 settimane e sola e senza lavoro sta per abortire. I volontari del CAV Mangiagalli di Milano anche se in difficoltà le offrono immediatamente un aiuto concreto nella consapevolezza che: “occorre essere tempestivi, creativi e affidarsi alla Provvidenza”

Grazie alla pagina Facebook del Centro Aiuto alla Vita Mangiagalli di Milano, veniamo a conoscere la storia di Christina, una ragazza ucraina incinta di 11 settimane a cui il compagno fa persone affinché abortisca. Lei non vorrebbe sopprimere la vita del loro bambino, e nonostante le difficoltà – è sola e senza lavoro – decide di mettere fine alla relazione.

Convivevamo a casa di sua sorella. (…) Me ne sono andata, mi ripeteva continuamente che dovevo abortire, ho chiesto aiuto ad una coppia di amici che però potranno ospitarmi solo fino alla fine del mese.

La solitudine di Christina

Christina non ha nessuno su cui contare, la famiglia d’origine è lontana. Il padre è in Ucraina, la mamma in Francia, sono separati e si sono rifatti entrambi una vita. Non sa come mantenersi e quando arriva al CAV Mangiagalli ha in mano il certificato per l’interruzione di gravidanza…

(…) le è stato fissato l’appuntamento per l’intervento chirurgico, ma l’hanno vista scossa e così le hanno dato un foglietto scritto frettolosamente a penna. Le hanno segnato “scala B terzo piano” dicendole di provare a vedere se potevamo aiutarla.

“Dille che abbiamo una casa per lei e che la aiuteremo”

La accoglie Antonella, una volontaria del centro, che comprende immediatamente che la prima necessità di Christina è quella di avere un tetto sopra la testa. Si precipita da Soemia, la direttrice, per cercare di aiutare la giovane:

Abbiamo il monolocale libero, ma tu lo sai che dobbiamo sistemarlo, ci sono alcune cose che non funzionano, il divano letto è rotto, la cucina è da sistemare e anche il bagno è messo male, come facciamo? (…) In questi casi occorre essere tempestivi, creativi e affidarsi un po’ anche alla Provvidenza. Dopo pochi secondi aggiungo: “Antonella (…) dille che abbiamo una casa per lei e che la aiuteremo”.

Christina: “continua a chiamarmi e a insistere perché non tenga il bambino”

Christina è molto triste: sognava una famiglia solida e unita, voleva costruire un futuro insieme al suo ragazzo. E invece…

(…) continua a chiamarmi e a insistere perché non tenga questo bambino.

Grazie al CAV un appartamento dove vivere

Non sarà stato facile per Christina abbandonare il suo progetto, rinunciare al “sogno” che aveva immaginato per la sua vita. Però quando Antonella le propone un appartamento dove poter stare è felice e decide di portare avanti la gravidanza.

Ho ordinato un nuovo divano letto, sostituiremo la lavatrice che si era rotta, i lavori più grossi sono stati rinviati, sistemeremo un po’ alla volta.

La telefonata inaspettata: una carezza di Dio

Ma i piani di Dio sono sorprendenti, al Signore basta il nostro “sì” per inondarci della sua grazia. Racconta la direttrice del CAV Mangiagalli:

Due giorni fa mi raggiunge una telefonata, del tutto inaspettata: “Cara Soemia, hai una mamma ucraina che ha bisogno di aiuto? Abbiamo appena deciso di farvi una donazione per sostenere un progetto di aiuto per una mamma ucraina, se per voi va bene…”

“Occorre essere tempestivi, creativi e affidarsi alla Provvidenza” – ripenso e sorrido tra me e me.

Affidarsi alla Provvidenza

Mi viene in mente il Vangelo di Matteo:

Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? 

Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? 

(Matteo 6, 25-26)

Christina avrà il suo bambino grazie all’aiuto concreto del CAV Mangiagalli

La gravidanza inaspettata e il rifiuto da parte del suo fidanzato avevano gettato Christina nella disperazione. Chissà quanta amarezza avrà provato sentendosi ripetere dall’uomo che amava: “devi abortire”. Parole di morte a una donna che porta nel grembo la vita. L’incontro con i volontari del CAV le ha donato la speranza concreta di potercela fare e le ha permesso sperimentare “la gioia interiore della maternità”.

Papa Francesco alle donne in attesa: “abbi cura della tua gioia”

Ad ogni donna in gravidanza desidero chiedere con affetto:

Abbi cura della tua gioia, che nulla ti tolga la gioia interiore della maternità.

Quel bambino merita la tua gioia. Non permettere che le paure, le preoccupazioni, i commenti altrui o i problemi spengano la felicità di essere strumento di Dio per portare al mondo una nuova vita.

Occupati di quello che c’è da fare o preparare, ma senza ossessionarti, e loda come Maria: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva» (Lc 1,46-48).

Vivi con sereno entusiasmo in mezzo ai tuoi disagi, e prega il Signore che custodisca la tua gioia perché tu possa trasmetterla al tuo bambino.

(Papa Francesco, Amoris Laetitia)
Tags:
abortocentro aiuto alla vitaprovvidenzaucraina
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