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Bambini e ipermetropia: quando va corretta?

BAMBINA, OCCHIALI,

Alinute Silzeviciute | Shutterstock

Ospedale Bambino Gesù - pubblicato il 22/06/22

L'ipermetropia è un difetto ottico che colpisce gli occhi più corti e rappresenta lo stato refrattivo tipico dei bambini. È perciò fisiologica negli occhi che si stanno ancora sviluppando, ci sono tuttavia situazioni in cui l’ipermetropia va corretta anche in età pediatrica.

di Carlo Maria De Sanctis

L’ipermetropia è un vizio refrattivo in cui i raggi di luce provenienti da un’immagine osservata non cadono bene a fuoco sulla retina ma arrivano dietro ad essa, comportando una visione sfocata.

L’ipermetropia nei bambini

L’ipermetropia è tipica degli occhi che hanno una lunghezza complessiva inferiore alla norma o una curvatura anomala della cornea. Poiché si tratta di un difetto ottico che colpisce gli occhi più corti, essa rappresenta lo stato refrattivo tipico dei bambini. È perciò fisiologica negli occhi che si stanno ancora sviluppando e tende a ridursi man mano che l’occhio cresce parallelamente a tutto il corpo.

Fisiologica entro certi limiti di valore

Nell’occhio dei nostri piccoli, infatti, l’ipermetropia non comporta una visione sfocata, in quanto viene compensata benissimo dal meccanismo di regolazione della messa a fuoco, l’accomodazione. Lo stesso muscolo che ci permette di vedere bene da lontano e da vicino, il muscolo ciliare, fa sì che l’ipermetropia sia perfettamente fisiologica, entro certi limiti di valore.

Si tratta dello stesso muscolo che dall’età di 40 anni perde progressivamente la sua funzionalità, costringendoci a portare gli occhiali da lettura.

Ipermetropia: le situazioni in cui va corretta in età pediatrica

Ci sono tuttavia situazioni in cui l’ipermetropia va corretta anche in età pediatrica. Valori troppo elevati di ipermetropia, infatti, non possono essere compensati dall’accomodazione ed è necessario che il bambino indossi un paio di occhiali per poter sviluppare bene la funzione visiva. Vedere bene con un’ipermetropia elevata rappresenta un costante sforzo e può condurre a mal di testa e affaticamento visivo.

In tutti questi casi diventa fondamentale riconoscere presto il difetto visivo per evitare l’insorgere dell’ambliopia (riduzione della capacità visiva di un occhio), anche detta “occhio pigro”.

Occhiali, lenti, chirurgia

L’ipermetropia può essere messa in evidenza solo durante la visita di un medico oculista, grazie alla somministrazione di colliri che dilatano la pupilla e paralizzano il muscolo ciliare, bloccando l’accomodazione. Sarà poi lo specialista a stabilire se è necessario correggere o meno il vizio refrattivo. Le possibili correzioni sono rappresentate dagli occhiali, dalle lenti a contatto e dalla chirurgia refrattiva.

La scelta più sicura per i bambini

La scelta più frequente e sicura in ambito pediatrico ricade sull’uso di occhiali; si possono alternativamente utilizzare le lenti a contatto, selezionando bene il paziente.

La chirurgia refrattiva è un’ottima alternativa nel paziente adulto, mentre nei bambini sono estremamente rari i casi in cui si ricorre alla correzione con laser.

I sintomi

sintomi che può dare l’ipermetropia “patologica” nel bambino sono:

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