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Brasile: un sacerdote acconsente a una richiesta di Confessione in piena fila per il cinema

Pe. Matheus Aquino ouve confissão em plena fila do cinema, no Rio de Janeiro

@phdelfino | Instagram

Francisco Vêneto - pubblicato il 20/06/22

“Il sacerdozio non è una professione. Il sacerdote non lo è dalle 9.00 alle 18.00, ma tutto il giorno. Il 100% del tempo, senza scioperi”

A Rio de Janeiro, un sacerdote ha ricevuto una richiesta di Confessione in piena fila per il cinema, e un suo amico ha condiviso l’insolito fatto via rete sociale, testimoniando che “il sacerdozio non è una professione” e che il sacerdote lo è “tutto il giorno, il 100% del tempo”.

L’esperienza è stata vissuta da p. Matheus Aquino, dell’arcidiocesi di Rio, che era andato al cinema con il suo amico Pedro Delfino. Mentre erano in attesa, un uomo ha visto la tonaca e ha deciso di chiedere di confessarsi al momento.

Ecco cosa ha scritto Pedro su Instagram commentando la testimonianza di p. Matheus:

Il sacerdozio non è una professione. Il sacerdote non lo è dalle 9.00 alle 18.00, ma tutto il giorno. Il 100% del tempo, senza scioperi, fine settimana o pensione.

Come dice San Paolo in 1 Cor 7,35, quelli che si consacrano alla vita religiosa optano per ‘consacrarsi al Signore senza distrazioni’. Il sacerdote offre la sua vita a Dio, senza dividerla con nient’altro.

Se è così, se la tonaca è la sua ‘divisa da lavoro’, ha senso il costume passato di essere sempre rivestiti dell’armatura sacerdotale.

Alla fin fine, il sacerdote non smette mai di esercitare il suo ufficio.

Ieri il mio amico @pematheusaquino è stato sorpreso alla porta del cinema da un estraneo che lo ha avvicinato volendosi confessare lì. Che bella scena.

Non sa che ho scattato questa fotografia, e la vedrà sicuramente per la prima volta ora, insieme a voi, ma non ho potuto resistere e ho registrato il momento, perché questa scena mi ha ricordato direttamente le parole di don Justino, che ha detto: ‘La tonaca è la liturgia della strada. La persona che la vede è obbligata a pensare a Dio’.

È vero. Quante persone sono passate di là in quel momento e sono rimaste colpite da quella scena fuori dal comune?

Quante riflessioni interiori, ammirazioni silenziose e interessi nascosti ha risvegliato quel momento per quel sacramento amministrato lì?

Nulla di tutto ciò sarebbe accaduto se avesse indossato jeans e polo.

A ogni apparizione pubblica di un sacerdote con la tonaca, ovunque passi, le anime possono essere influenzate a tornare a Dio senza che il sacerdote ne sia neanche a conoscenza!

Letteralmente, per la forza dell”abito’.

Penso di poter parlare a nome dei laici quando dico che siamo assetati della Tradizione della Chiesa. E un grande motivo che ha fatto perdere alla gente la fede oggi è il fatto che molti leader religiosi abbiano deciso di essere più ‘normali’ e ‘moderni’ dei laici stessi.

Abbiamo bisogno di una riserva morale nella società che ci riporti sempre alla bellezza della Tradizione. E chi compirà questo ruolo se non il clero?

Sacerdoti e seminaristi del mio Instagram, riflettete su questo e non disprezzate il DONO grandioso a cui siete stati chiamati.

Grazie, @pematheusaquino, per il tuo esempio di dedizione TOTALE a Dio.

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Tags:
cinemaconfessionesacerdote
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