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L’abbraccio tanto atteso che ha lasciato alle spalle tutti gli ostacoli

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Cecilia Zinicola - pubblicato il 13/06/22

Un imprenditore musulmano si è commosso e si è recato in Perù per aiutare il bambino che faceva i compiti alla luce dei lampioni della strada

È stato attraverso Instagram che Yaqoob Yusuf Ahmed Mubarak ha conosciuto Víctor, con un video diventato virale. Il bambino era stato registrato dalle camere della vigilanza del municipio mentre studiava di notte sotto la luce di un lampione perché in casa sua non c’è l’energia elettrica.

Il giovane imprenditore è rimasto molto colpito dall’impegno di Víctor e ha voluto sapere di più di lui, chiedendo aiuto al suo socio e avvocato messicano Gilberto Rosas Landa.

Pochi giorni dopo, Gilberto gli ha detto che aveva una notizia buona e una cattiva. Quella buona era che avevano trovato Víctor dopo molte vicissitudini, quella cattiva era che anche se la sua storia aveva commosso tutto il mondo, nessuno gli aveva prestato grande attenzione.

È stato un motivo sufficiente per voler fare qualcosa per lui, e dopo alcuni mesi in cui si sono presentati molti ostacoli per contattare le autorità scolastiche, entrambi sono andati in Perù dal lontano regno del Bahrein per incontrare il bambino.

“Non puoi immaginare tutto quello che ho passato, ma nel momento in cui l’ho visto tutte quelle cose sono finite e sono rimaste alle spalle. Quando finalmente l’ho conosciuto, ho sentito che lo stress e la stanchezza svanivano. È stato un vero sollievo poterlo abbracciare e baciare”.

Quando hanno visitato la casa di Víctor, Yaqoob non riusciva a credere alle condizioni precarie in cui viveva la sua famiglia. In quel momento, ha detto, ha pensato “Rendo grazie a Dio perché ho una casa”. Ha anche chiesto a tutte le persone che hanno una casa di sentirsi grate per questo, perché Víctor non ce l’ha.

Yaqoob ha documentato ogni metro quadro dell’abitazione, la stanza che il bambino condivide con la madre e quella di sua sorella, che è una madre single e vive con loro. Dopo aver visto quella situazione, l’imprenditore è andato in macchina e si è messo a piangere. Quando si è ricomposto, è uscito e ha promesso a Víctor che gli avrebbe costruito una casa a due piani.

La risposta del bambino lo ha tuttavia commosso ancor di più, visto che gli ha detto che non voleva che gli facesse costruire una casa. “Per favore, inizia con la mia scuola”, ha detto. Sorpreso, l’imprenditore ha risposto: “Non ti preoccupare. Farò costruire la tua casa e la tua scuola come vuoi”.

Quando è arrivato alla scuola e ne ha visto le condizioni, la prima cosa che ha fatto è stata impegnarsi a rimodellarla e iniziare a elaborare un progetto integrale con il direttore e il sindaco per valutare le necessità.

Al di là dell’aiuto materiale, ora Víctor ha due nuovi amici. Un legame che mostra che al di là delle differenze, tutti possiamo dare e ricevere, indipendentemente dal luogo da cui veniamo e dalle nostre convinzioni.

“Non puoi immaginare quante persone abbiano sottolineato che sono musulmano e che ho viaggiato per aiutare i cristiani. Se devo aiutare una persona, non mi importa che sia musulmana, cristiana, ebrea o di qualsiasi altra religione. È un essere umano, e voglio che tutti capiscano questo: siamo tutti esseri umani e abbiamo l’opportunità di vivere in pace”.

Gilberto, dal canto suo, ha affermato: “Sono sempre stato un fervido sostenitore del fatto che se hai la possibilità di aiutare devi farlo. Non vogliamo attenzione o che ci riconoscano per strada e ci lodino. Vogliamo solo essere un esempio che possa ispirare altre persone a mobilitarsi. Se potete farlo, fatelo”.

“Questo mondo deve rimanere in pace”, ha detto Yaqoob. “Noi adulti siamo la speranza per i bambini. Possiamo dare loro opportunità perché siano buoni”. Quello che ha chiesto il giovane imprenditore sono benedizioni e preghiere perché possa portare avanti e realizzare il suo sogno. “Tutti abbiamo dei sogni”, ha concluso. “Il mio è quello di aiutare le persone”.

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