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Julia Greeley, che potrebbe diventare la prima santa afroamericana

Julia Greeley

Public Domain

Theresa Civantos Barber - pubblicato il 11/06/22

Una dei pochi cattolici afroamericani sulla via della canonizzazione, Julia rappresenta una nuova tipologia di santi

Se non avete mai sentito parlare di lei, dovete assolutamente conoscere Julia Greeley, che potrebbe diventare la prima santa afroamericana.

La generosità di Julia è stata leggendaria. Sono spesso le persone che hanno meno ad essere più generose, e nel suo caso è stato completamente vero.

È morta il 7 giugno 1918, ma la sua gentilezza è ancora ben viva, non solo nella sua città natale di Denver, Colorado (Stati Uniti), ma in tutto il mondo.

L’oratrice e autrice cattolica Lisa Cotter ha condiviso di recente la storia di Julia nel suo libro Reveal the Gift: Living the Feminine Genius, e ha condiviso con Aleteia alcuni degli aspetti che ama di lei.

“Se verrà canonizzata, rappresenterà una nuova tipologia di santi”, ha dichiarato.

La lezione principale che ha imparato dalla vita di Julia è che chiunque può fare una grande differenza, anche se pensiamo di non avere tutte le carte in mano per compiere l’opera di Dio.

“Spesso pensiamo che servano risorse immense per avere un vero impatto”, ha dichiarato la Cotter. “La cosa più straordinaria di lei è che ha vissuto per tutta la vita in povertà, e ha tuttavia trovato innumerevoli modi per effondere amore e generosità su tutti coloro che la circondavano”.

“Julia ha vissuto creativamente le opere di misericordia sia corporale che spirituale. Nonostante la sua mancanza di prestigio e risorse, ha avuto un fortissimo impatto sulla sua comunità. Quello che ha fatto non era complicato, ma era intenzionale. Possiamo tutti imparare da Julia come amare il nostro prossimo e prenderci cura di lui, indipendentemente dalle circostanze”.

Julia è morta nella festa del Sacro Cuore di Gesù, un giorno che simboleggia il suo grande amore e la sua vicinanza al cuore di Cristo.

La sua vita, ha affermato la Cotter, “prova che quando offriamo il nostro cuore a Gesù, Lui provvede sempre. Lei non aveva quasi niente, ma offriva sempre il suo tempo e le sue risorse. Pur avendo iniziato la sua vita in schiavitù, alla fine della sua esistenza era davvero libera, perché ha affidato il suo cuore al Sacro Cuore di Gesù sapendo che Lui si sarebbe sempre preso cura di lei”.

Ecco 3 delle storie più memorabili su Julia Greeley, tutte citate da Reveal the Gift, che include racconti anche su molte altre donne. È un’ottima lettura estiva!

1 Ha “vestito gli ignudi”

“Quando le ragazze della sua parrocchia non frequentavano le attività giovanili perché non si potevano permettere degli abiti adeguati, Julia andò in una zona ricca della città e chiese alle famiglie benestanti di comprare nuovi abiti per le loro figlie per passare quelli usati alle ‘sue ragazze’”.

2 Ha vinto un concorso di bellezza

“Una volta, quando le ragazze della sua parrocchia avevano organizzato un concorso di bellezza, Julia, già in età avanzata e senza un occhio, convinse i suoi amici pompieri a comprare dei biglietti da 10 centesimi per votare per lei. Vinse il concorso, raccogliento 350 dollari – ovvero vendendo ben 3.500 biglietti!”

3 Ha dato via perfino la propria tomba

“Ha dato via perfino la propria tomba a un defunto di colore per evitare che venisse seppellito nel cimitero dei poveri… Ma Dio l’ha superata dandole l’unica tomba nella cattedrale di Denver!”

Tags:
afroamericaniiter di beatificazione
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