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Fine del pontificato di Francesco? – Famiglia cerca la santità per l’eroe in skateboard di un attacco terroristico – & altro… 

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POPE FRANCIS DURING MEETING WITH THE CHILDREN'S COURTYARD

Antoine Mekary | ALETEIA

i.Media per Aleteia - pubblicato il 09/06/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Giovedì, 9 giugno 2022

1. Papa Francesco è alla fine del suo pontificato?

2. Le riforme di Papa Francesco rendono il Vaticano a caccia di eresie di Giovanni Paolo II a malapena riconoscibile

3. “I segreti nascosti dell’Italia”, un documentario scioccante sugli abusi nella Chiesa

4. Giornalista tedesco difende l’abolizione della tassa ecclesiale per salvare la chiesa

5. Famiglia cerca la santità per l’eroe in skateboard dell’attacco terroristico del Ponte di Londra

1. Papa Francesco è alla fine del suo pontificato?

The Washington Post si chiede se il pontificato di Francesco stia arrivando alla fine. Se la stampa italiana rumoreggia sul tema, l’autore dell’articolo ricorda gli eventi insoliti che avranno luogo quest’estate, con un concistoro alla fine di agosto e la visita del Papa a L’Aquila, dove Francesco si recherà nella basilica in cui si trova la tomba di Celestino V, uno dei pochi Papi ad aver rinunciato prima di Benedetto XVI. “È consapevole che si sta avvicinando la fine del suo pontificato”, ha affermato Massimo Faggioli, professore di Teologia presso la Villanova University, intervistato nell’articolo. Questa lettura non è tuttavia unanime, e alcuni sostengono che Papa Francesco non si dimetterà prima della morte di Benedetto XVI per evitare che ci siano due Papi emeriti. “Penso che questo tipo di chiacchiere sia inevitabile”, sostiene il biografo del Papa, Austen Ivereigh, che ha incontrato di recente il Pontefice argentino e non ha avuto l’impressione che sia vicino alla rinuncia.

The Washington Post, inglese

2. Le riforme di Papa Francesco rendono il Vaticano a caccia di eresie di Giovanni Paolo II a malapena riconoscibile

Il pontificato di riforma di Papa Francesco, che sta prendendo forma con la nuova Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium, apporta cambiamenti radicali rispetto al pontificato di Giovanni Paolo II, dice il giornalista britannico Austen Ivereigh, biografo del Papa argentino. La costituzione precedente sul funzionamento della Curia, Pastor Bonus, promulgata da Giovanni Paolo II nel 1988, ha sottolineato “la preservazione dell’unità di fede e disciplina”, e così la Curia credeva di agire in modo corretto rimproverando i vescovi o perseguendo i teologi sospettati di avere posizioni dissidenti. Con la nuova Costituzione il tono è diverso, con l’obiettivo della Chiesa definito “come la missione di testimoniare con le parole e con i fatti la misericordia che ha ricevuto”. La Comunione è quindi intesa come “un dono dello Spirito che deriva dall’ascolto reciproco di fedeli, vescovi e Papa”. Questa prospettiva segna un cambiamento fondamentale. La Comunione non è più considerata “oggetto degli sforzi della Curia”, ma un “dono dello Spirito ricevuto da una Chiesa sinodale”. In questa logica di decentralizzazione, la Curia non è più “la fonte di questo dono”, ma semplicemente “un agente chiave della sua recezione, promuovendo uno scambio di doni attraverso il suo servizio sia al Papa che alle Chiese locali”, dice Austen Ivereigh. 

National Catholic Reporter, inglese

3. “I segreti nascosti dell’Italia”, un documentario scioccante sugli abusi nella Chiesa

La BBC ha indagato sulla questione decisamente spinosa degli abusi clericali in Italia, sulla cresta dell’onda nelle ultime settimane. Il documentario di 23 minuti cerca di mostrare come una cultura della complicità e della trascuratezza nasconda la portata autentica degli abusi sessuali da parte dei sacerdoti in Italia. Riunendo varie testimonianze di vittime ed esperti, il giornalista è sorpreso per il fatto che il Paese con il maggior numero di sacerdoti al mondo sembri restare indietro a livello di denunce. In particolare, analizza il caso dei sacerdoti inviati nei centri terapeutici o che continuano a esercitare il loro ministero anche se sono stati condannati. Su quest’ultimo punto, il giornalista affronta il vescovo di Frosinone, chiedendogli perché un sacerdote della sua diocesi condannato dalla Chiesa resti libero. Il vescovo ha spiegato che c’è una gradualità delle punizioni. Per il giornalista, servirebbe un “cambiamento fondamentale” nella società italiana per guardare “in modo approfondito nella sua anima e rendere giustizia a coloro a cui sono state crudelmente rubate l’infanzia e la fede”.

BBC, inglese

4. Giornalista tedesco difende l’abolizione della tassa ecclesiale per salvare la chiesa

“La tassa ecclesiale deve scomparire”, sostiene il giornalista del settimanale tedesco Die Tagespost Peter Winnemöller. Prima verrà abolita, spiega, meglio sarà per la Chiesa. A suo avviso, la tassa sta allontanando molti Tedeschi dalla Chiesa perché non vogliono più sostenerla a livello finanziario. Il 90% di loro la abbandona per la gestione e le prove dei casi di abuso. Oggi questi abbandoni rappresentano un serio rischio per le diocesi tedesche. L’allontanamento dei baby boomers potrebbe avere conseguenze disastrose, ma una preoccupazione più seria citata dal giornalista è il fatto che la Chiesa non sia in grado di arginare la marea dei cattolici delusi. “In nessun altro Paese al mondo un cattolico è considerato un apostata se rifiuta di dare denaro all’autorità episcopale”, insiste il giornalista tedesco. Questa realtà sta diventando “sempre più imbarazzante”, soprattutto quando molti cattolici non vogliono più finanziare “la via verso lo scisma intrapresa dalla Conferenza Episcopale” del Paese.

Die Tagespost, tedesco

5. Famiglia cerca la santità per l’eroe in skateboard dell’attacco terroristico del Ponte di Londra

Nel giugno 2017, tre terroristi islamici hanno scagliato un furgone sui pedoni sul Ponte di Londra prima di attaccare i passanti con coltelli e machete nel vicino Borough Market. Ignacio Echeverría, 39 anni, a quanto pare nipote di un vescovo missionario, stava tornando da un parco in cui aveva fatto skateboard quando si è imbattuto in quella situazione tremenda. Dei testimoni riferiscono che Echeverría ha usato il suo skateboard per cercare di neutralizzare gli assalitori, e ha cercato di affrontare un terrorista che stava attaccando un poliziotto. È stato accoltellato alla schiena ed è morto a seguito delle ferite riportate. La sua famiglia spera ora di aprire la sua causa di canonizzazione, ed è stata contattata dall’arcivescovo di Madrid, Juan Antonio Martínez Camino. In una lettera, Papa Francesco ha scritto poco dopo gli attacchi che lodava “l’eroica offerta della vita, suggerita e sostenuta dalla carità”, che “esprime una vera, piena ed esemplare imitazione di Cristo e, pertanto, è meritevole di quella ammirazione che la comunità dei fedeli è solita riservare a coloro che volontariamente hanno accettato il martirio di sangue o hanno esercitato in grado eroico le virtù cristiane”.

The Catholic Herald, inglese

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