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Vescovo prega per l’attacco in Nigeria – Indagine sulla condivisione delle reliquie in Corea – & altro…

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Gunmen with explosives stormed a Catholic church and opened fire in southwest Nigeria

© AFP

i.Media per Aleteia - pubblicato il 08/06/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Mercoledì, 8 giugno 2022

1. Attacco alla chiesa in Nigeria: vescovo prega perché la luce di Cristo brilli nell’oscurità

2. Celibato sacerdotale, l’esperienza psicologica di un sacerdote e gli abusi

3. I cristiani iracheni sono “patrioti” e non “infedeli”, afferma il cardinale Sako

4. L’Egitto si affretta a restaurare i siti biblici lungo il “Percorso della Sacra Famiglia”

5. Un’indagine sulla condivisione delle reliquie del primo sacerdote cattolico coreano

1. Attacco alla chiesa in Nigeria: vescovo prega perché la luce di Cristo brilli nell’oscurità

“La mia prima sensazione è stata di totale incredulità. Come può un essere umano fare questo? Da dove viene?”, ha affermato il vescovo Jude Arogundade di Ondo, Nigeria, dove nella città di Owaluwa domenica scorsa almeno 50 fedeli sono stati uccisi dopo che uomini armati hanno aperto il fuoco presso la chiesa di San Francesco Saverio. In un’intervista a Vatican News, il vescovo Arogundade ha espresso la sua incredulità sul modo in cui una persona possa recarsi in un luogo sacro, “nella fattispecie una chiesa”, con l’intenzione di uccidere delle persone. Tra le famiglie in lutto e i feriti che si riprendono negli ospedali, il presule ha cercato di offrire parole di incoraggiamento. “Lo supereremo. È uno stadio. Anche questo passerà”, ha affermato. “E avremo una Chiesa più forte, una Chiesa migliore, una Chiesa più bella, una Chiesa di cui il mondo possa essere fiero”. Il vescovo ha anche chiesto ai fedeli di pregare perché “la luce di Cristo possa brillare in questa oscurità che incombe su di noi”.

Vatican News, inglese  

2. Celibato sacerdotale, l’esperienza psicologica di un sacerdote e gli abusi

Mentre la Chiesa in Italia inizia ufficialmente il suo compito di indagare sugli abusi commessi al suo interno, il sito web Caffestoria ha intervistato padre Stefano Guarinelli, psicologo ed esperto sul tema. Il sacerdote lamenta la polarizzazione del dibattito sul celibato. A suo avviso, i problemi collegati agli abusi non derivano dal sacerdozio, ma “dal modo in cui la cultura presenta l’affettività e la sessualità”. “Colui che sceglie il celibato e vive in questa cultura non può rimanere insensibile ad alcuni messaggi” e “viverli in modo trasgressivo o nella condizione della doppia vita”. Il celibato, aggiunge, può rappresentare “una contestazione più o meno velata” alla cultura affettiva e sessuale dominante, e screditarlo giustificherebbe “l’irrinunciabilità di un certo modo di vivere la sessualità”. Ad ogni modo, ritiene che non ci sia “un collegamento diretto fra celibato e abuso”, ricordando che quest’ultimo si verifica spesso anche tra le persone non celibi.

Caffestoria, italiano

3. I cristiani iracheni sono “patrioti” e non “infedeli”, afferma il cardinale Sako

Contrariamente a quello che affermano i testi del sistema educativo nazionale iracheno, i cristiani iracheni non sono né “infedeli” né “politeisti”. È quello che il cardinale Louis Raphael Sako, Patriarca dei Caldei, ha voluto ricordare con decisione in un’analisi che fungerà da base per una possibile conferenza dedicata alle emergenze che riguardano le comunità cristiane in Medio Oriente. Come sottolinea l’agenzia delle Pontificie Opere Missionarie Fides, il cardinal Sako critica nella sua analisi il fatto che la Costituzione irachena citi solo l’islam come fonte di legislazione, fornendo così una base legale a pratiche discriminatorie nei confronti di altri credenti. “I cristiani”, insiste il Patriarca, “sono Iracheni locali e non una comunità di un altro Paese. Sono gente di questa terra, e quindi non è accettabile etichettarli come ‘minoranza’”. Dall’altro lato, la guida della Chiesa caldea critica i “partiti cristiani” che “servono solo a fomentare i nazionalismi regionali”, indicando che dovrebbero essere invece veri strumenti per promuovere l’unità di tutto il Paese.

Fides, inglese

4. L’Egitto si affretta a restaurare i siti biblici lungo il “Percorso della Sacra Famiglia”

Prima della fine del 2022, il Ministero del Turismo egiziano vuole valorizzare i 25 siti in cui la Sacra Famiglia biblica avrebbe soggiornato durante il suo esilio in Egitto. L’idea è quella di restaurare i luoghi in cui la fede popolare ha già costruito dei memoriali, e dove non ci sono prove archeologiche il Ministero intende usare la realtà virtuale e sistemi di illuminazione per aiutare i visitatori a immaginare la scena, spiega il coordinatore del progetto. Il Governo vuole accelerare la costruzione dei siti per dare nuova linfa al settore del turismo, fortemente colpito dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina. Secondo la tradizione, la Sacra Famiglia arrivò in Egitto via Rafah, nel nord-est, e poi attraversò il Paese per 3.000 chilometri, facendo 25 soste in otto governatorati o province dell’Egitto attuale. Il soggiorno della famiglia nel Paese sarebbe durato tre o quattro anni. Il Ministero del Turismo egiziano lavora dal 2014 allo sviluppo dei luoghi lungo il percorso, sperando di farli inserire tutti nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

CBS News, inglese

5. Un’indagine sulla condivisione delle reliquie del primo sacerdote cattolico coreano

Parte dei resti di Sant’Andrea Kim Tae-gon, primo sacerdote cattolico coreano morto martire nel 1846, è stata condivisa dalle chiese e dai fedeli locali per decenni. I frammenti di reliquie sono diffusi tra più di 200 istituzioni e membri del clero e sono oggi difficili da rintracciare, secondo un’indagine in corso dell’arcidiocesi di Seul, che ammette che avrebbe dovuto tracciare in modo più appropriato i resti sacri. L’indagine rinfocola una controversia sulla preservazione delle reliquie dei santi cattolici. L’ubicazione dei resti fisici di Sant’Andrea Kim Tae-gon è sotto la luce dei riflettori da quando un frammento della sua colonna vertebrale è stato posto in vendita a marzo su una piattaforma di e-commerce online, pratica proibita dal Codice di Diritto Canonico.

Yonhap, inglese

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