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Il “grande gioco” della Santa Sede con Cina e Russia – Giovanni Paolo I a favore della pillola – & altro…

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JOHN PAUL I

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i.Media per Aleteia - pubblicato il 06/06/22 - aggiornato il 06/06/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Lunedì, 6 giugno 2022

1 – L’annuncio della visita di Papa Francesco a L’Aquila rinfocola le speculazioni sul futuro del pontificato

2 – Il futuro cardinale in Mongolia, il “grande gioco” della Santa Sede con Cina e Russia

3 – La riforma della Chiesa cattolica deve includere un nuovo Codice di Diritto Canonico

4 – Aumenta in Argentina il numero di persone che si definiscono “senza religione”

5 – In un archivio audio del 1968, il futuro Giovanni Paolo I diceva di essere a favore della pillola contraccettiva

1 – L’annuncio della visita di Papa Francesco a L’Aquila rinfocola le speculazioni sul futuro del pontificato

Il 28 agosto, il giorno dopo il concistoro in cui Papa Francesco creerà 16 nuovi cardinali, e alla vigilia di un incontro del Collegio Cardinalizio sulla nuova Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium, il Papa si recherà a L’Aquila per la Perdonanza. Il Pontefice argentino segue le orme di Papa Celestino V, che ha istituito questa celebrazione nel 1294, poco prima di dimettersi. Il 28 aprile 2009, tre settimane dopo un terremoto devastante, Papa Benedetto XVI si è recato a consolare la popolazione della città e ha colto l’occasione per deporre il suo pallio nel santuario che contiene le reliquie di Celestino V. Questo gesto è stato inteso in seguito come un annuncio della sua stessa rinuncia. Il programma insolito per la fine dell’estate suggerisce che il Papa “potrebbe avere in mente cose fuori dall’ordinario”, soprattutto visto che la riforma della Curia sarà almeno parzialmente implementata per quel periodo e il Pontefice sta mostrando grandi segni di affaticamento. Alcuni sfatano tuttavia le voci di dimissioni, tenendo conto del Sinodo in programma per il 2023 e della presenza ancora attiva di Benedetto XVI. La coesistenza di due Papi emeriti sembra difficile da immaginare, e renderebbe la posizione del successore decisamente scomoda.

Associated Press, inglese

2 – Il futuro cardinale in Mongolia, il “grande gioco” della Santa Sede con Cina e Russia

Il nome più inatteso per il prossimo concistoro è sicuramente quello del vescovo Giorgio Marengo, prefetto apostolico di Ulan Bator, guida di una piccola realtà cattolica con appena quattro parrocchie e 1.300 fedeli. Al di là della nota attenzione del Papa alle “periferie” della Chiesa, questa nomina fa parte del “Grande Gioco Ecclesiale” nei confronti dell’Asia, in altri termini della strategia di riconciliazione messa in atto dalla Santa Sede nei confronti di Russia, Asia Centrale e Cina. È la tesi sostenuta dall’analista russo Stanislav Stremidlovskij in un articolo pubblicato dalla rivista Regnum. Considerando l’impossibilità di creare un cardinale cinese – in base a una clausola contenuta nell’accordo tra Roma e Pechino sulla nomina dei vescovi –, il Papa ha fatto la scelta “insolita” di creare un cardinale in Mongolia, “Paese antropologicamente legato alla Cina”. Il vescovo Marengo, che compirà a giorni 48 anni, il che lo rende il cardinale più giovane al mondo, potrebbe quindi fungere da collegamento tra Vaticano e Cina. La Mongolia è anche un punto di contatto con l’Asia Centrale, un’altra questione essenziale per il Vaticano, che vuole mantenere i legami con i Paesi nella sfera di influenza russa. La visita del Papa in Kazakistan a settembre fa parte di questa stessa logica e strategia.

Il Sismografo, italiano

3 – La riforma della Chiesa cattolica deve includere un nuovo Codice di Diritto Canonico

Il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana esamina la discreta entrata in vigore della nuova Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium. “Rimane la Segreteria di Stato ma perde molte delle sua attribuzioni e non sarà più l’architrave della Curia, come aveva voluto Paolo VI e confermato Giovanni Paolo II”, indica Avvenire. Un dettaglio che viene notato raramente è il fatto che la Segreteria Generale del Sinodo ha perso la menzione di “vescovi” nel titolo, il che suggerisce una partecipazione più ampia di persone di diversi percorsi di vita, dando loro anche il diritto di votare nelle assemblee sinodali. La possibilità che i laici assumano posizioni di responsabilità potrebbe anche ispirare altri livelli della Chiesa, nella fattispecie le diocesi, a creare gli uffici di vicario generale o vicario episcopale non clericale. “Ma prima bisognerà emendare il Codice di diritto canonico”, sottolinea l’articolo. La riforma della Chiesa e del Vaticano implicherà un’opera vasta e complessa, incluso un nuovo Regolamento generale della Curia Romana, nonché quelli interni alle istituzioni vaticane.

L’Avvenire, italiano

4 – Aumenta in Argentina il numero di persone che si definiscono “senza religione”

La patria di Papa Francesco si sta secolarizzando a un ritmo notevole, come altre Nazioni latinoamericane. I continui scandali hanno profondamente danneggiato l’immagine della Chiesa cattolica in Argentina, e solo il 31% dei cittadini ha ancora fiducia in essa. Dal 90% dei cattolici nel 1960, il Paese ne ha ora tra il 52% e il 65%, in base a varie ricerche che lasciano naturalmente spazio a errori e interpretazioni. Circa il 20% della popolazione dice di non professare alcuna religione, e gli evangelici rappresentano il 12% degli Argentini. Papa Francesco gode di una certa popolarità, ma c’è stato un declino anche in questo caso, dal 62% del 2017 al 52% di oggi. Come in buona parte del mondo, poi, la meditazione e le pratiche spirituali personali stanno attirando sempre più persone, stanche di dottrine e limiti religiosi.

TN, spagnolo

5 – In un archivio audio del 1968, il futuro Giovanni Paolo I diceva di essere a favore della pillola contraccettiva

Il futuro Papa Giovanni Paolo I era a favore della pillola contraccettiva. In un podcast che verrà pubblicato dal dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, si sentirà la voce dell’allora vescovo di Vittorio Veneto, Albino Luciani, in una registrazione effettuata in una parrocchia nel 1968. Il vescovo Luciani voleva che Paolo VI prendesse “una decisione liberalizzatrice circa l’uso della pillola anticoncezionale”, spiega Andrea Tornielli, direttore editoriale del dicastero. Dopo la pubblicazione dell’enciclica Humanae Vitae, che proibiva l’uso dei contraccettivi, il presule ha tuttavia difeso il documento di Paolo VI, “facendo proprie le ragioni del Pontefice”. Per ascoltare la voce del Papa dei 33 giorni, che verrà beatificato a settembre, cercate sul sito di Vatican News al 13 giugno.

Il Fatto Quotidiano, italiano

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