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Il Paraguay avrà il suo primo cardinale – Parrocchia cattolica offre consolazione dopo la strage in Texas – & altro… 

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Mario Draghi, Italy's prime minister

Alessia Pierdomenico | Shutterstock

i.Media per Aleteia - pubblicato il 01/06/22 - aggiornato il 01/06/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Mercoledì, 1° giugno 2022

1. Con i nuovi cardinali dalle periferie si rischia una mancanza di conoscenza e di senso di comunità nel Collegio Cardinalizio

2. Il Paraguay, Paese sudamericano profondamente cattolico, avrà il suo primo cardinale

3. Il Governo italiano nomina un inviato speciale per la libertà religiosa e il dialogo interreligioso

4. La parrocchia del Sacro Cuore, luogo di consolazione dopo la strage nella scuola del Texas

5. Gesuita francese cerca di mantenere il dialogo intellettuale tra la Cina e l’Occidente

1. Con i nuovi cardinali dalle periferie si rischia una mancanza di conoscenza e di senso di comunità nel Collegio Cardinalizio

Notando che Papa Francesco sta creando cardinali di Paesi lontani l’uno dall’altro, il vaticanista Chris Altieri sottolinea il rischio di una mancanza di senso comunitario all’interno del Collegio Cardinalizio. Per svolgere in modo efficace la loro missione e in particolare per eleggere un futuro Papa, indica, “devono conoscersi” e comprendere “le preoccupazioni e le priorità” reciproche. Circa la lista dei nuovi cardinali, Altieri è sorpreso dall’assenza della guida della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, Sviatoslav Schevchuk, dicendo che il contesto della guerra avrebbe giustificato un segno di attenzione da parte del Papa nei confronti di quella comunità. Il vaticanista nota anche che la creazione a cardinale del vescovo di San Diego, McElroy, è un affronto al presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti, Jose Gomez, dal 2011 arcivescovo di Los Angeles, di cui la diocesi di San Diego è suffraganea. Se molti vescovi statunitensi negano ai politici a favore dell’aborto l’accesso all’Eucaristia, il futuro cardinale “assume un punto di vista diverso su quale sia il migliore approccio pastorale nei confronti dei politici ribelli e recalcitranti, quando si tratta della Santa Comunione”, indica Altieri.

Catholic World Report, inglese

2. Il Paraguay, Paese sudamericano profondamente cattolico, avrà il suo primo cardinale

Il Paraguay era uno degli ultimi Paesi latinoamericani rimasti a non essere mai stati rappresentati nel Collegio Cardinalizio (se non molto indirettamente con l’attuale arcivescovo di Rabat, in Marocco, il cardinale Cristóbal López Romero, che ha la doppia cittadinanza spagnola e paraguayana). Ora sarà finalmente rappresentato dal neonominato arcivescovo di Asunción, la capitale, monsignor Adalberto Martínez Flores. Il suo ingresso nel “Senato della Chiesa Cattolica”, scrive il quotidiano paraguayano Ultima Hora, è un momento importante per il Paese, visto che uno dei suoi cittadini diventa eleggibile al pontificato. “A 70 anni e con 37 di sacerdozio, il percorso di Adalberto Martínez è caratterizzato dalla vicinanza a giovani e bisognosi”, si legge. Collocandolo nell’“ala progressista”, il quotidiano loda la sua azione di fronte alle “situazioni di ingiustizia che riguardano i contadini e le popolazioni indigene, di recente violentemente deportate dalle loro terre”. Il quotidiano nota anche la sua apertura internazionale, ricordandone l’esperienza pastorale in Italia, negli Stati Uniti e nelle Isole Vergini, il territorio caraibico in cui ha iniziato la sua vita sacerdotale negli anni Ottanta.

Ultima Hora, spagnolo

3. Il Governo italiano nomina un inviato speciale per la libertà religiosa e il dialogo interreligioso

In Italia, il Governo di Mario Draghi ha formalizzato la nomina di un diplomatico, Andrea Benzo, come inviato speciale per la libertà religiosa e il dialogo interreligioso. Il sottosegretario agli Esteri, Marina Sereni, ha affermato che l’Italia “continuerà ad adoperarsi per promuovere nuove forme di partenariato tra attori civili e religiosi” e che questa nomina “rafforza l’azione pubblica dell’Italia in favore della libertà religiosa”. L’annuncio è giunto dopo il voto unanime della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati. L’articolo pubblicato su Vatican News sottolinea come la sezione itaiana di Aiuto alla Chiesa che Soffre abbia chiesto la creazione di questo incarico, sulla scia di passi simili compiuti in Polonia, Regno Unito e Germania. Serie violazioni della libertà religiosa si riscontrano attualmente in 62 Paesi, rappresentando un totale di 5,2 miliardi di persone, più dei due terzi della popolazione mondiale.

Vatican News, italiano

4. La parrocchia del Sacro Cuore, luogo di consolazione dopo la strage nella scuola del Texas

Dopo la notizia del massacro nella scuola di Uvalde, in Texas, i parrocchiani della chiesa cattolica del Sacro Cuore, situata a poco più di un chilometro dal luogo della tragedia, si sono riuniti quasi di riflesso, riporta The New York Times. Nell’arco di un’ora avevano gremito la chiesa per una Messa improvvisata. La sera dopo, la congregazione si è nuovamente riunita per l’adorazione, e nei giorni successivi la chiesa non ha mai smesso di essere piena. Catholic Charities ha inviato dei volontari pr ascoltare, altri hanno portato animaletti di peluche, tacos e gelati. I bambini della parrocchia hanno deposto delle rose rosse presso l’altare, una per ciascuno dei 19 studenti e delle due insegnanti uccisi nella sparatoria. Il Sacro Cuore è diventato il fulcro di una comunità in lutto, indica il quotidiano. È qui che il Presidente Biden ha pregato durante una Messa nella visita che ha fatto a Uvalde per consolare la comunità.

The New York Times, inglese

5. Gesuita francese cerca di mantenere il dialogo intellettuale tra la Cina e l’Occidente

“Benoît Vermander, uno studioso gesuita presente nel mondo cinese da circa trent’anni, sta sfidando i venti contrari per mantenere un dialogo intellettuale tra Pechino e l’Occidente”, afferma il corrispondente a Pechino del quotidiano francese Le Monde. “Questo robusto sessantenne con la barba bionda ricorda i marinai del Nord, ma in realtà appartiene a un’altra specie in pericolo. Ai Gesuiti ancora presenti in Cina – appena una manciata – e soprattutto ai grandi studiosi, religiosi o meno, che per secoli hanno sfidato i venti contrari per mantenere il dialogo intellettuale tra Cina e Occidente”, spiega il quotidiano francese con entusiasmo e ammirazione. Teologo, filologo, esperto di agronomia, pittore e calligrafo, il sacerdote non ha perso la speranza nel fatto che la Cina si apra agli scambi accademici e alle relazioni internazionali. “Negli ultimi dodici anni abbiamo sicuramente assistito a un irrigidimento del controllo, ma ciò non impedisce alcuni progressi, svolte improvvise”, dice. Ad ogni modo, denuncia l’“igiene sociale” implementata dal Partito Comunista Cinese, in particolare con le severe restrizioni sanitarie e i lockdown tornati in vigore nella primavera 2022.

Le Monde, francese

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