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Massacro di Uvalde: “Lasciate che l’ira e la disperazione che provate diventino la vostra preghiera”

masacre uvalde texas

Allison Dinner /AFP

Alvaro Real - pubblicato il 26/05/22

La Chiesa degli Stati Uniti commossa di fronte all'ultimo massacro in una scuola primaria: “Lasciate che le vostre grida arrivino al cielo”

Nuovo massacro e nuova tragedia negli Stati Uniti. Salvador Ramos, 18enne di Uvalde (Texas), ha fatto irruzione nella scuola primaria Robb armato di un fucile e ha iniziato a sparare su tutti i presenti. Attualmente le vittime sono 19 bambini e due adulti.

La notizia ha commosso tutta la società statunitense. La Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti (USCCB), attraverso la direttrice per gli affari pubblici, Chieko Noguchi, ha affermato che “ci soon state troppe sparatorie nelle scuole, troppi omicidi di innocenti. La nostra fede cattolica ci esorta a pregare per coloro che sono morti e a fasciare le ferite altrui”, e ha chiesto di “cercare nella nostra anima modi in cui possiamo fare di più per comprendere questa epidemia di malvagità e violenza e implorare ai nostri funzionari eletti di aiutarci ad assumere queste misure”.

Il vescovo Edward Charles Malesic di Cleveland si dice “prostrato dalla tristezza per questa tragedia devastante e per la conseguente perdita di vite innocenti”.

“La nostra testimonianza di preghiera e solidarietà aiuti a spingere le persone all’azione per arrivare a cambiamenti significativi che promuovano la sicurezza scolastica e la sicurezza di tutte le persone di fronte al flagello della violenza armata, e favoriscano la costruzione di una cultura della vita”.

Le parole non bastano

Il vescovo della zona occidentale del Texas, monsignor David Reed, è uno dei chierici che hanno espresso più dolore per l’accaduto.

In una lettera alla diocesi, ha mostrato tutta la sua sofferenza: “Le parole di indignazione non bastano per esprimere il nostro odio per il male fatto ai bambini che erano semplicemente andati a scuola al mattino. Le espressioni di dolore toccano appena la profondità del dolore delle famiglie. Non c’è nulla che possiamo dire per consolare i genitori, i fratelli e i nonni, la cui vita è stata distrutta da questa violenza malvagia”.

“Ignorate i cinici e pregate con tutto il cuore”, chiede il presule. “Lasciate che le vostre grida arrivino al cielo. Lasciate che l’ira e la disperazione che provate diventino la vostra preghiera”.

“Man mano che arriveranno le informazioni, faremo tutto il possibile per sostenere i nostri fratelli e le nostre sorelle di St. Philip, raggiungendo loro e il loro rettore, il reverendo Mike Marsh, per capire come possiamo sostenere la loro comunità”, spiega il presule, che ha concluso la sua lettera esprimendo il suo dolore per la morte dei più piccoli e dicendosi certo che Dio li abbia accolti tra le Sue braccia: “Gesù ama i bambini”.

Tutto è accaduto martedì, tra i festeggiamenti per la fine della scuola. L’istituto era al completo. Genitori e bambini celebravano la fine del corso e prendevano il diploma. È un piccolo centro, situato in una quartiere di classe medio-bassa e in cui i bambini hanno tra gli 8 e i 10 anni.

Uvalde è una cittadina di 16.000 abitanti nel sud del Texas, vicino alla frontiera con il Messico. Circa l’80% della popolazione è di origine ispanica. La scuola ha 600 alunni, a maggioranza ispanica, come anche l’assassino, Salvador Ramos, che prima della mattanza aveva sparato alla nonna a seguito di una discussione domestica.

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