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Il Papa vuole Scalabrini santo perché difese i migranti negli Usa e Brasile

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FOTO IN BIANCO E NERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA SCALABRINI

Domaine public, Wikimedia Commons

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 25/05/22

Il fondatore dei missionari scalabriniani è un esempio molto attuale. Perciò sarà canonizzato

Papa Francesco ha annunciato l’intenzione di proclamare santo monsignor Giovanni Battista Scalabrini (Fino Mornasco, Como, 8 luglio 1839 – Piacenza, 1 giugno 1905).

Vescovo di Piacenza, fondatore della Congregazione dei Missionari di San Carlo (scalabriniani) e della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo, Scalabrini si adoperò con ogni mezzo per la sua Chiesa, i sacerdoti, i contadini e gli operai. In particolare, ebbe a cuore gli emigranti nelle città d’America.

Scalabrini ricevette l’ordinazione sacerdotale il 30 maggio 1863. Impressionato, già nel periodo in cui era parroco di San Bartolomeo a Como, la sua prima parrocchia, delle drammatiche condizioni delle prime migrazioni di massa verso le Americhe, soprattutto Stati Uniti e Brasile, il beato s’impegnò a renderne consapevoli le autorità ecclesiastiche e statali e a sensibilizzare l’opinione pubblica. 

I Missionari di San Carlo Borromeo

Proprio per assistere e proteggere i migranti, Scalabrini fondò nel 1887 la Congregazione dei Missionari di San Carlo Borromeo. Sempre a favore dei migranti svolse un’intensa attività con conferenze e pubblicazioni e, nel 1905, dalla Congregazione delle Missionarie di San Carlo Borromeo. Sempre a favore dei migranti svolse un’intensa attività con conferenze e pubblicazioni e, nel 1901, vide accolte alcune sue proposte nella nuova legge sull’emigrazione approvata dallo Stato italiano.

Stati Uniti e Brasile

Negli ultimi anni della sua vita, il “futuro santo” visitò personalmente gli emigrati e i suoi missionari negli Stati Uniti e in Brasile. Tornato in Italia, stremato di forze, si spense a Piacenza (Italia) il 1° giugno 1905. Fu proclamato Beato da San Giovanni Paolo II, in Piazza San Pietro, il 9 novembre 1997.

TIJUANA
La casa del migrante dei Padri Scalabriniani, a Tijuana, Messico.

La decisione dei Cardinali 

La Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi si riunì il 17 maggio 2022 con esito affermativo (11 su 11), circa l’opportunità della canonizzazione del Beato Scalabrini. I Padri cardinali e Vescovi sottolinearono l’attualità del messaggio del Beato Scalabrini, in particolare in riferimento alla questione migratoria. 

La lingua materna 

Scalabrini era convinto della necessità delle istituzioni che accompagnino il cammino dei migranti in tutte le sue tappe, spiegavano i vescovi, facendo attenzione a non tagliare in modo brusco i legami culturali con la madrepatria, conservando la lingua materna come vincolo di unità con gli altri connazionali. 

Una “valvola di sicurezza”

Inoltre, il futuro santo Scalabrini riteneva che le migrazioni possono essere una valvola di sicurezza per gestire lo squilibrio tra paesi di origine e di destinazione. Infine, venne messe in evidenza che la devozione verso di lui è universale e tante grazie sono state attribuite alla sua intercessione (Cause Santi.va).

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