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L’approccio vaticano alla Russia dovrebbe essere più maturo – La Bibbia al cinema – & altro…

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JERUSALEM WESTERN WALL

suor Amata CSFN

i.Media per Aleteia - pubblicato il 24/05/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Martedì, 24 maggio 2022

1. Vescovo Gadecki: “L’approccio vaticano alla Russia dovrebbe diventare più maturo”

2. La preoccupazione delle Chiese del Medio Oriente per Gerusalemme

3. La Bibbia al cinema: quali film guardare?

4. Arcidiocesi del Nicaragua chiede che il regime di Ortega ponga fine all’‘assedio’ delle proprietà della Chiesa

5. Il confessore del Papa a Buenos Aires, 95 anni, parla del ‘suo’ Bergoglio

1. Vescovo Gadecki: “L’approccio vaticano alla Russia dovrebbe diventare più maturo”

Il presidente della Conferenza Episcopale Polacca denuncia l’approccio “ingenuo e utopico” della diplomazia papale nei confronti della Russia. A suo avviso, la Santa Sede non ha sviluppato un approccio sufficientemente serio alla minaccia russa, e sottovaluta l’esperienza dei Paesi dell’Europa Centrale. La motivazione principale dell’aggressione russa all’Ucraina, spiega, è stata “la paura che la democrazia che ha gettato radici potesse penetrare nella Federazione Russa e spezzarla dall’interno”, cosa che Putin non può permettere. La cosa più importante in questo momento è che “la Santa Sede supporti l’Ucraina a ogni livello e non si permetta di essere guidata da pensieri utopistici tratti dalla teologia della liberazione”. Il presidente dei vescovi polacchi accoglie anche con favore l’accelerazione del processo di riconciliazione polacco-ucraina 80 anni dopo l’inizio del genocidio del 1942-1944, durante il quale 100.000 Polacchi vennero massacrati dalle milizie ucraine. Questo evento, ampiamente ignorato in Europa Occidentale, è assai presente nella memoria collettiva polacca, ma l’esigenza della solidarietà di fronte all’attacco russo ha fatto superare le ferite del passato.

eKAI, polacco

2. La preoccupazione delle Chiese del Medio Oriente per Gerusalemme

Per la prima volta, il Consiglio delle Chiese del Medio Oriente – che riunisce leader ortodossi, cattolici ed evangelici della regione – si è incontrato in Egitto per quattro giorni. Nella dichiarazione finale, i membri del Consiglio hanno posto un’enfasi particolare su Gerusalemme e sulla preservazione dei luoghi santi. In un contesto estremamente teso a seguito della morte di una giornalista palestinese, il Patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, ha ricordato che i cristiani non possono rimanere in silenzio, che “la Città Santa ha un carattere cristiano” e che questo va conservato e dev’essere visibile e rispettato. Nel documento, i leader cristiani hanno anche voluto ricordare alla comunità internazionale “l’importanza di rafforzare la presenza cristiana nella Città di Pace” in cui Cristo è morto e risorto. Come riferisce Terre Sainte, questo Consiglio ecumenico, fondato nel 1974, mira a rafforzare l’unità delle comunità cristiane in Medio Oriente su questioni di interesse comune, a costruire ponti con le Chiese occidentali e a promuovere il dialogo con altre religioni della regione, soprattutto con i musulmani.

Terre Sainte, francese

3. La Bibbia al cinema: quali film guardare?

Matthew Page, autore del libro 100 Bible Films, che uscirà a giugno, riferisce come nel corso dei decenni il cinema abbia cambiato il suo modo di presentare la Bibbia. Il primo vero “film su Gesù”, spiega l’autore, è stato La Passion du Christ (1897), commissionato da un’organizzazione cattolica francese che cercava di combattere il secolarismo. Page ha affermato che alla fine del XIX secolo e all’inizio del XX molti cineasti sono stati “attirati dal senso di mistero” e dal “collegamento tra cielo e terra”, imparando dei trucchi con la telecamera per mostrare eventi miracolosi. “Con l’affermazione di questo mezzo di comunicazione, molti hanno visto i film come un modo per parlare delle leggi di Dio che poteva essere anche una fonte di intrattenimento”, spiega Page, citando la prima versione de I Dieci Comandamenti (1923) di Cecil B. De Mille. Alla fine del XX secolo, secondo Page i cineasti “hanno riscoperto il potenziale del cinema di diffondere le convinzioni cristiane”, ma hanno usato questo mezzo anche per sfidare questi valori, come in Jesus Christ Superstar (1973). In prossimità del nuovo millennio l’approccio si è diversificato maggiormente, e oggi è emerso “uno stile cinematografico più contemplativo”, come in Maria Maddalena (2018). 

Catholic Herald, inglese

4. Arcidiocesi del Nicaragua chiede che il regime di Ortega ponga fine all’‘assedio’ delle proprietà della Chiesa

“Abbiamo esortato la Polizia nazionale ad abbandonare questo atteggiamento superfluo (di assedio)”, si legge in una dichiarazione dell’arcidiocesi di Managua, capitale del Nicaragua, guidata dal cardinale Leopoldo José Brenes Solórzano, dove due parrocchie sono sotto assedio da parte della Polizia. Da venerdì, quest’ultima ha circondato la parrocchia di Santo Cristo de las Colinas, dove il vescovo di Matagalpa, Rolando Álvarez, si era rifugiato giovedì sera, riferisce Crux. Il vescovo ha dichiarato un digiuno per protestare contro la persecuzione e le vessazioni che dice di subire da parte della Polizia. Il vescovo Álvarez ha messo in discussione le tattiche repressive del Governo di Daniel Ortega contro l’opposizione. Un’altra parrocchia, la chiesa di San Juan Bautista nella città meridionale di Masaya, alla periferia di Managua, è sotto sorveglianza da parte della polizia da una settimana, e a padre Harving Padilla è stato impedito di lasciare la struttura. “Avete violato il diritto alla nostra vita cristiana”, ha dichiarato. “Avete circondato l’intero perimetro della chiesa, avete chiuso le strade [di accesso ad essa]. Voorrei sapere perché i fedeli non possono entrare per la Messa, e perché mi fate stare qui, barricato”, ha detto ai poliziotti. I rapporti tra la Chiesa e lo Stato sono diventati sempre più tesi nel corso degli anni, vista la dura repressione dell’opposizione da parte del regime al potere.

Crux, inglese

5. Il confessore del Papa a Buenos Aires, 95 anni, parla del ‘suo’ Bergoglio

Fra’ Luis Dri è un frate cappuccino di 95 anni che vive in un monastero di un quartiere della classe operaia di Buenos Aires. È qui che anni fa ha battezzato la “leggenda” del Paese, il calciatore Diego Armando Maradona, ed è sempre qui che ha scelto di diventare il confessore del suo vescovo, Jorge Mario Bergoglio, con cui ha sviluppato una “grande amicizia”, spiega la rivista spagnola Alfa y Omega. Dopo essere diventato Papa, Francesco ha reso fra’ Dri protagonista di un libro sulla Confessione. Il religioso si meraviglia di come il Papa non lo abbia dimenticato da quando è arrivato a Roma, e che lo chiami perfino per il suo compleanno. “Ha tanti pensieri con la guerra e si ricorda di questo pazzo”, dice stupito l’anziano, non prendendosi meriti per le sue qualità di confessore. “Dio mi ha dato il dono del perdono, e quello di essere sempre pronto a perdonare”, dice.

Alfa y Omega, spagnolo

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