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I candidati alla presidenza della Conferenza Episcopale Italiana – L’amicizia tra il Papa teologo e il matematico ateo – & altro…

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MARK WILSON / POOL / AFP

i.Media per Aleteia - pubblicato il 20/05/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Venerdì, 20 maggio 2022

1. I candidati alla presidenza della Conferenza Episcopale Italiana

2. L’amicizia tra un Papa teologo e un matematico ateo

3. La Chiesa cresce in Corea del Nord nonostante la persecuzione

4. In Germania, pubblicato sulla stampa un questionario sulla nomina dei vescovi

5. Come pensare all’era post-cristiana: l’analisi di Jean-Luc Marion e Chantal Delsol

1. I candidati alla presidenza della Conferenza Episcopale Italiana

La Conferenza Episcopale Italiana eleggerà il suo presidente tra il 23 maggio e il 27 maggio 2022, durante l’assemblea generale in programma a Roma. Il presidente succederà al cardinale Gualtiero Bassetti e avrà il difficile compito di affrontare la questione di un’indagine storica sugli abusi sessuali di minori nella Chiesa italiana. Papa Francesco ha dichiarato di recente di volere che il futuro presidente sia un “cardinale” e “autorevole”. Tradizionalmente, è il Papa a eleggere il presidente della Conferenza Episcopale Italiana. All’inizio del suo pontificato, Francesco aveva chiesto che i vescovi trovassero da soli il proprio successore. I vescovi si sono però opposti a questa idea e hanno chiesto al Pontefice di permettere loro di votare e proporre una “triade” di presuli tra cui lui avrebbe scelto. Il successore del cardinal Bassetti dovrà decidere se sia o meno il momento di avviare un’indagine nazionale sulla pedofilia nella Chiesa nazionale, un progetto che l’ex presidente aveva accantonato, spiegando che “non si renderebbe un buon servizio né alla comunità ferita né alla Chiesa se si operasse in maniera sbrigativa, tanto per dare dei numeri”.

Notizie Tiscali, italiano

2. L’amicizia tra un Papa teologo e un matematico ateo

Piergiorgio Odifreddi è un matematico ateo. Tra il 2013 e il 2018, ha incontrato il Papa Emerito Benedetto XVI, grande teologo, cinque volte, e si sono anche scambiati molte lettere. Ora ha pubblicato una raccolta di interviste che aveva effettuato all’ex cardinale Ratzinger e che ha scelto di intitolare In Cammino alla ricerca della verità. Il testo arriva dopo una prima lettera aperta, “Caro papa ti scrivo”, e una seconda intitolata “Caro papa teologo, caro matematico ateo”, e si presenta come un dialogo tra scienza e fede in cui, anche se da posizioni divergenti, emerge l’obiettivo comune della ricerca della verità. Mostrando in primo luogo il contesto narrativo delle visite e poi le lettere, il libro mostra al lettore molti elementi di entrambe le personalità, anche se è evidente la presenza più consistente della penna di Odifreddi. Ciò che sorprende è l’eterogeneità della serie di autori citati, da Dostoevskij a Ildegarda da Bingen e a Küng, da Guardini a Sartre.

L’Avvenire, italiano

3. La Chiesa cresce in Corea del Nord nonostante la persecuzione

L’arcivescovo Victorinus Yoon Kong-hi, uno dei chierici di maggior spicco della Corea del Sud, afferma che la Chiesa cattolica in Corea del Nord sta crescendo, anche se i cattolici sono clandestini e subiscono persecuzioni. In un libro di interviste realizzate lo scorso anno, The Story of the North Korean Church, il presule 98enne, nato in una regione ora situata in Corea del Nord, testimonia come la Chiesa sia fiorita nel territorio prima della divisione della penisola coreana. L’arcivescovo parla delle missioni caritative di una Chiesa cattolica molto attiva prima del regime, della paura dei cattolici quando le forze comuniste hanno attaccato le chiese nel 1949, dell’esempio offerto dai martiri e della storia della sua partenza per la Corea del Sud. Secondo alcune informazioni, è possibile che le strutture dei seminari di quel periodo esistano ancora oggi.

UCANews, inglese

4. In Germania, pubblicato sulla stampa un questionario sulla nomina dei vescovi

Il questionario inviato dal Nunzio Apostolico in Germania, monsignor Nikola Eterovic, per identificare il profilo dei futuri vescovi è trapelato alla stampa. Il documento mostra un’evoluzione importante rispetto alla versione precedente nota, risalente al 2001. È richiesto un atteggiamento “giusto e appropriato” riguardo alla gestione degli abusi, come anche un comportamento rispettoso nei confronti delle religiose, per evitare qualsiasi “disagio o scandalo”. Nel questionario si parla anche di leggi internazionali, livello di educazione, condizioni di salute, esperienze pastorali e capacità di leadership. Elementi di cui tener conto sono anche le idee su matrimonio e questioni sessuali e la posizione dei sacerdoti candidabili all’episcopato sull’ordinazione femminile. La contraccezione sembra invece un elemento meno essenziale di prima: a differenza della versione del 2001, il questionario attuale non parla della posizione di questi chierici sulla questione dell’enciclica di Paolo VI Humanae Vitae.

Kölner Stadt-Anzeiger, tedesco

5. Come pensare all’era post-cristiana: l’analisi di Jean-Luc Marion e Chantal Delsol

La riflessione di queste due figure centrali nei dibattiti intellettuali in Francia è di grande interesse nel mondo anglosassone. La rapida secolarizzazione che ha avuto luogo in Québec negli anni Sessanta o in Irlanda negli anni Duemila, in società strutturate in passato sul cattolicesimo, solleva la questione relativa alla base su cui un Paese può trovare stabilità e significato in un contesto globale di “decadenza”, che non è una mera opinione, ma un dato di fatto. Jean-Luc Marion, membro dell’Académie française e riconosciuto come rinomato intellettuale cattolico, ritiene che per evitare una dissoluzione totale della società “dobbiamo fare appello a tutte le risorse e a tutti i punti di forza, anche quelli cattolici”. Ad ogni modo, la ricerca di un “ordine sociale cristiano” è un’illusione pericolosa: il pensiero cristiano può assumere un ruolo da testimone solo in una società pluralistica e in un contesto di secolarismo inteso correttamente. Chantal Delsol, dal canto suo, è preoccupata del fatto di vedere il principio del secolarismo elevato a dogma o a religione alternativa, che può solo ledere la gran parte della popolazione che ha mantenuto un senso religioso. La sua diagnosi della “fine della cristianità” è anche un invito ai cristiani a vivere una fede più coerente. Ciò vuol dire assumere una rilettura critica dei fallimenti di una società che dichiarava di essere cristiana ma ha permesso a molti mali di fiorire, in particolare non tenendo conto a sufficienza dei segnali di allarme degli abusi commessi all’interno delle istituzioni cattoliche.

Commonweal, inglese

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