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Sapevate che il futuro Giovanni Paolo II ha dovuto indossare scarpe da bambina alla sua Prima Comunione?

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Pierwsza Komunia święta Karola Wojtyły

Wikipedia / domena publiczna | Eliza Bartkiewicz / BP KEP (Flickr - Episkopat News)

Agnieszka Bugała Agnieszka Bugała - pubblicato il 19/05/22

“Ho perso mia madre prima della Prima Comunione”, ha confessato Giovanni Paolo II anni dopo. Aveva nove anni

Era aprile, ed Emilia Wojtyłowa si sentiva sempre peggio. Mancava solo un mese alla Prima Comunione di Karol, e lei non riusciva ad alzarsi dal letto. Non c’era cura per la sua miocardite. Morì il 13 aprile 1929, e la sua scomparsa fu un dolore immenso per il marito e i due figli.

Nel 1929 c’erano due scuole primarie a Wadowice, una maschile e una femminile, entrambe situate nella piazza del mercato. I bambini venivano preparati alla Prima Comunione, e la cerimonia era prevista per il 25 maggio.

Karol studiava allora alla scuola primaria maschile di settimo grado che porta il nome di Marcin Wadowita. Studiava lì dal 1926, e fece la Prima Comunione nella parrocchia della Presentazione della Santissima Vergine Maria.

Il gruppo di bambini era così numeroso che non c’erano scarpe per tutti a Wadowice. La signora Zofia Pukłowa, responsabile della sezione femminile degli scout e madre di una delle bambine, Danusia, amica di Karol, chiese a un commerciante locale, un ebreo che si recava nelle città più grandi per trovare la merce, di cercare scarpe adeguate. Lui acconsentì, e all’ultimo momento portò da Bielsko delle eleganti scarpe bianche con la fibbia.

Purtroppo erano disponibili solo scarpe da bambina, per cui nella fotografia della Comunione Karol indossa scarpe bianche con cinturino e tacco, come anche i suoi amici.

Fotografia della Comunione

Zofia Pukłowa portò anche Karol al negozio del fotografo locale, e fu allora che venne scattata la foto.

Karol indossa una blusa bianca con un grande collo alla marinara, pantaloni sotto il ginocchio, calze e scarpe col cinturino.

Aveva ereditato il vestito dal fratello maggiore Edmund, e il risultato era dovuto non solo ai modesti averi del padre, diventato vedovo da poco, ma anche al costume dell’epoca.

L’abito della Comunione aveva qualcosa di sacro. Non si usava dopo la cerimonia, né si adattava ad altri usi. Si ereditava o si custodiva in casse con palline di naftalina. Era un ricordo di un incontro eccezionale.

Nella fotografia, Karol tiene nella madre destra una candela decorata con mirto. Accanto a lui, un tavolo coperto con una tovaglia con le frange, fiori e un’immagine di Gesù.

Oggi questo ricordo del sacramento di 93 anni fa appartiene alla collezione degli Archivi del Museo della Casa di Famiglia del Santo Padre Giovanni Paolo II a Wadowice. Il quadro era appeso alla parete della camera dei genitori, sopra al letto. Prima di restituire l’immagine, il Papa l’ha baciata e ha detto che avrebbe dovuto essere appesa al luogo a cui apparteneva, ovvero la casa di famiglia.

Cari figli, il Signore Gesù vi ama!

Durante il suo pontificato, Giovanni Paolo II ha incontrato tanti bambini della Prima Comunione, parlando dell’importanza di quei primi momenti della visita di Gesù vivo, ma ha anche stabilito compiti ed esortato alla perseveranza e agli incontri frequenti nella Santa Comunione.

“Cari bambini! Il Papa viene oggi da voi per dirvi a nome del Signore Gesù che Lui vi ama. Certamente i vostri sacerdoti catechisti e le suore catechiste vi hanno parlato di questo molte volte. Voglio però ripeterlo ancora una volta, perchè ricordiate per tutta la vita questa gioiosa notizia. Gesù vi ama!

Poco tempo fa avete potuto convincervi di ciò in modo particolare. Ecco, Gesù è venuto per la prima volta nei vostri cuori. L’avete ricevuto sotto la specie del pane nella prima santa Comunione (…)

Chi infatti ama, è pronto a dare alla persona amata tutto ciò che possiede di più prezioso.

Il Signore Gesù in questo mondo aveva poche cose da poter offrire agli Apostoli. Tuttavia diede loro qualcosa di più – diede loro se stesso. Da allora, ricevendo questo Cibo santissimo, potevano essere costantemente con Gesù. Egli stesso dimorava nei loro cuori e li colmava di santità. Ecco che cosa significa che Gesù è venuto nei vostri cuori. Egli è in voi, il suo amore vi riempie e fa sì che diveniate sempre più simili a Lui, sempre più santi”, ha detto nel 1997.

Un incontro indimenticabile

Il Papa ricordava spesso il 25 maggio 1929, quando si era presentato per la prima volta davanti a Gesù Eucaristia:

“Cari amici, incontro indimenticabile con Gesù è senz’altro la Prima Comunione, giorno da ricordare come uno dei più belli della vita. (…) Ricordo come fosse oggi quando, insieme con i miei coetanei, ricevetti per la prima volta l’Eucaristia nella chiesa parrocchiale del mio paese. Si suole fissare quest’evento nelle foto di famiglia, perché non venga dimenticato. Tali istantanee seguono in genere la persona per il resto degli anni. Col passare del tempo, si rivive, sfogliandole, l’atmosfera di quei momenti; si torna alla purezza e alla gioia sperimentate nell’incontro con Gesù”.

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