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Il cardinal Martini, un “profeta” – Addio al libraio dei Papi – & altro…

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Cardinal Parolin

Laurent Ferriere |Hans Lucas | AFP

i.Media per Aleteia - pubblicato il 18/05/22 - aggiornato il 18/05/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Mercoledì, 18 maggio 2022

1. Il cardinale Czerny rende omaggio al cardinal Martini, un “profeta”

2. Addio a don Gino Belleri, il libraio storico dei Papi

3. Funivia a Gerusalemme: luce verde dalla Corte Suprema israeliana

4. L’arresto del cardinale Zen spaventa la comunità cattolica di Hong Kong

5 – Per il cardinale Parolin, la nuova Costituzione Apostolica realizza uno degli obiettivi principali del pontificato

1. Il cardinale Czerny rende omaggio al cardinal Martini, un “profeta”

Un “profeta”, un “testimone autentico della parola di Dio”, un “punto di riferimento” per la Chiesa di tutto il mondo: il cardinale Michael Czerny, prefetto del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, ha ricordato la vita e l’operato del cardinale Carlo Maria Martini in occasione di un incontro sul settimo volume dell’Opera Omnia edita da Bompiani Farsi Prossimo. Il cardinal Martini, arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002, era noto per la capacità di ascolto e la dedizione alla preghiera, come anche per l’amore per le Scritture e la sua “capacità del tutto straordinaria di interpretarle all’interno delle circostanze storiche”. Il cardinale Czerny ha ricordato come “le sue visioni e le priorità del suo governo pastorale (…) abbiano anticipato cammini che finalmente coinvolgono la Chiesa universale”. Uno di questi cammini è proprio il sinodo che questa stessa Chiesa universale sta vivendo in questo momento. Il porporato ha anche sottolineato la corrispondenza tra l’impegno del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale e il profilo di carità che Martini sapeva come far emergere e coltivare, citando la parabola del Buon Samaritano che Martini usava spesso e che Francesco riprende nella sua Fratelli Tutti, pur se in un contesto molto diverso.

Vatican News, italiano 

2. Addio a don Gino Belleri, il libraio storico dei Papi

A pochi passi da Piazza San Pietro, in Via dei Corridori, c’è la libreria di don Gino Belleri. Il sacerdote, che gestiva la “libreria papale”, è morto a 93 anni. È in questa libreria che molte personalità, giornalisti e politici si recavano per acquistare volumi. Archivio vivente di storia e aneddoti vaticani, don Gino ha vissuto 7 conclavi ed è stato il confidente di molti alti prelati e alcuni Pontefici. In particolare, ha mantenuto una corrispondenza, che custodiva come un tesoro, con Paolo VI, e un rapporto amichevole con Giovanni XXIII. Quest’ultimo, a cui don Gino una volta portò un libro che voleva molto leggere, gli confidò un giorno: “Sai, io qui sono solo, sono un prigioniero”. Francesco Cossiga, ex Presidente della Repubblica, era un altro amico del sacerdote-libraio, e si recava spesso alla sua libreria quando passeggiava per Roma. Gli piaceva così tanto che vi ha perfino lavorato per qualche giorno.

AdnKronos, italiano

3. Funivia a Gerusalemme: luce verde dalla Corte Suprema israeliana

“Non è una funivia che va alla Città Vecchia, ma una funivia all’insediamento di Silwan, per cui Gerusalemme sta diventando Disneyland”. Queste le parole di Hagit Ofran, dell’ONG “Peace Now”, che segue da vicino lo sviluppo dell’insediamento israeliano. Hagit ha twittato la sua reazione dopo aver saputo che la Corte Suprema di Israele aveva respinto quattro petizioni contro la costruzione della funivia, che passa sulle case palestinesi e cancella porzioni dell’eredità palestinese. Una dichiarazione del Ministero degli Esteri palestinese ha accusato il progetto della funivia di essere “parte della campagna di giudaizzazione di Israele a Gerusalemme per erodere la sua identità palestinese, islamica e cristiana”. Per contrastare questo progetto, una petizione lanciata dalla ONG “Emek Shaveh” aveva già raccolto 4.200 firme. A sorpresa, il Ministro dei Trasporti israeliano, Merav Mihaeli, ha osservato che il progetto della funivia porrebbe troppi problemi ambientali e politici e presenterebbe più svantaggi che vantaggi.

Terre Sainte, francese

4. L’arresto del cardinale Zen spaventa la comunità cattolica di Hong Kong

La scorsa settimana, la Polizia di Hong Kong ha arrestato il cardinale Zen, vescovo emerito della città dal 2009. Il porporato ha 90 anni. Altre quattro persone sono state arrestate insieme a lui per presunta “collusione con forze straniere”. Il cardinale è stato rilasciato su cauzione il 12 maggio, e dovrebbe comparire in tribunale il 24 maggio. L’arresto del cardinale Zen è arrivato nel contesto dei colloqui tra il Governo cinese e il Vaticano sul rinnovo di un accordo di divisione di potere circa l’ordinazione dei vescovi nella Cina continentale. Chi vuole mostrare il proprio sostegno al cardinale teme che qualsiasi azione pubblica gli provochi ulteriori problemi. Padre Tobias Brandner, cappellano carcerario a Hong Kong, crede che il silenzio dei fedeli sia un’“espressione di paura”. Il cardinal Parolin ha detto ai media che l’arresto del cardinale Zen non è stato un “disconoscimento” dell’accordo Cina-Vaticano, aggiungendo di auspicare che l’episodio non “complichi il già complesso dialogo” tra i due Stati.

The Guardian, inglese

5 – Per il cardinale Parolin, la nuova Costituzione Apostolica realizza uno degli obiettivi principali del pontificato

Il 17 maggio, si è svolta presso l’Università Lateranense una giornata di studi della Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium, la nuova costituzione diffusa da Papa Francesco il 19 marzo 2022. Il Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, ha parlato del documento, dicendo che la Segreteria di Stato “conserva nella legge un particolare status in ragione del suo specifico compito di coadiuvare da vicino il Sommo Pontefice nell’esercizio della sua suprema missione”, e che le sue funzioni “sono, sostanzialmente, quelle realizzate in precedenza”, pur con delle “variazioni”. Il porporato ha quindi ricordato i passi che negli ultimi nove anni hanno portato alla bozza della Costituzione che riforma la Curia, uno “strumento nelle mani del Papa” per il bene della Chiesa e il servizio dei vescovi. La Praedicate Evangelium, ha osservato, è una risposta alle “ricorrenti richieste manifestate dai cardinali durante le Congregazioni precedenti al Conclave 2013”.

Vatican News, italiano

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