Aleteia logoAleteia logoAleteia
martedì 27 Settembre |
San Vincenzo de Paoli
Aleteia logo
Spiritualità
separateurCreated with Sketch.

Benedire la mensa prima dei pasti: farlo nel modo giusto 

FR351105B.jpg

Philippe Lissac / GODONG

Caroline Moulinet Caroline Moulinet - Giovanni Marcotullio - pubblicato il 13/05/22

Cristo ha condiviso numerosi pasti con i suoi discepoli, con i farisei, con i peccatori. Il pasto è un momento privilegiato per ringraziare il Signore dei suoi doni. Nel suo amore, Dio provvede al nutrimento fisico e spirituale dei membri della sua Chiesa.

Le benedizioni sono riservate in via esclusiva a preti e religiosi? No: la Chiesa prevede numerose benedizioni che anche i laici possono realizzare. In famiglia, con gli amici, in un gruppo di preghiera, in funzione di differenti eventi o tappe della vita. È nel Benedizionale che si trova la più autorevole raccolta delle benedizioni che i cristiani (non sempre e necessariamente preti o vescovi) possono utilizzare. 

In forza del suo battesimo, infatti, ogni cristiano può essere (benché in forme e talvolta in gradi differenti) «vettore della benedizione di Dio». 

Qual è il suo senso? 

Cristo ha detto: «L’uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4). Benedire la tavola ricorda che il Signore stesso provvede all’esistenza di ogni essere e dona la vita, mediante il nutrimento condiviso e anzitutto tramite la sua Parola vivente e attiva nell’esistenza di ciascuno. 

Perché celebrarla? 

Per comprendere la ragione di questa benedizione, è cosa buona tornare al senso stesso della parola “benedizione”. Il Catechismo della Chiesa Cattolica la definisce così: 

La Benedizione è la risposta dell’uomo ai doni di Dio: noi benediciamo l’Onnipotente che per primo ci benedice e ci colma dei suoi doni.

Compendio del CCC, n. 551 

Ecco perché benedire la mensa è un’occasione molto semplice di riconoscere che il Signore viene prima, che egli è l’autore della vita e Colui che si prende cura dei convitati raccolti attorno alla tavola. 

In cosa consiste? 

La famiglia (o il gruppo raccolto attorno alla tavola) sta in piedi. Prima di sedersi e di cominciare a mangiare, ognuno si fa il segno della croce, poi uno dei membri (ad esempio il padre di famiglia o la madre) pronuncia la preghiera di benedizione sul pasto. 

Un possibile testo di benedizione 

Signore Dio, che vegli sulle tue creature
e che non cessi di fornire ai tuoi figli
i viveri necessari,
noi ti benediciamo per questa tavola fraterna
in cui ci troviamo raccolti per sostenere le nostre forze, 

e ti preghiamo: nutri anche la nostra fede mediante la tua Parola,
perché cerchiamo più ardentemente il tuo Regno; 

per Gesù Cristo, nostro Signore. 

R/ Amen. 

Una proposta per le famiglie con bambini piccoli

Quello che abbiamo riportato è ovviamente, come abbiamo scritto, un possibile testo per la benedizione della mensa, ma siccome le preghiere vanno adattate alla comunità da cui vengono e in cui risuonano, è possibile che in dati contesti la proposta riportata qui sopra risulti poco praticabile: probabilmente quanti hanno figli piccoli avranno pensato “questa è impossibile, a casa mia”, leggendone il testo

Talvolta può non essere immediato conciliare la giusta e (anche pedagogicamente) doverosa istanza della preghiera a tavola con la vivacità dei figli. Si deve “mediare”, naturalmente, ma al rialzo e non al ribasso. Non si può trasformare la preghiera in ciò che preghiera non è (tutti avremo assistito a quella chimera tra “We will rock you” e una Birkat ha Mazon che talvolta si produce durante i campi parrocchiali estivi…): quel che invece si deve fare è tradurre in un linguaggio fanciullesco il tema della gratitudine verso il buon Dio.

Ad esempio si può proporre qualcosa del genere:

Grazie, Gesù, per il cibo che anche oggi ci dài: insegnaci a non sprecarlo e a condividerlo.

Madonnina buona,
prega per noi.

San Giuseppe,
prega per noi.

E voi come fate? Avete altre idee?

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio] 

Tags:
benedizionefamigliafamiglia cristianapreghierapreghiere
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni