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Elisa, 26 anni, entra in monastero: “una nuova vita ha inizio”

CLAUSURA, BENEDETTINE, ELISA

Portalecce|Youtube

Paola Belletti - pubblicato il 12/05/22

Anche questa è "natalità": nuove vocazioni alla vita consacrata, come quella di Elisa, la giovane leccese che è entrata nel monastero femminile di San Giovanni Evangelista.

Elisa, i suoi lunghi capelli e un amore irresistibile

Elisa Palazzo è una giovane donna di 26 anni, è originaria di Lecce, e si è da poco tagliata i lunghissimi capelli. Castano dorati, mai una accorciati prima: ora sono lunghi solo fino alle orecchie e la coda che si è lasciata prendere dal taglio di una lunga forbice sarà usata per realizzare parrucche per donne in chemioterapia.

Non è la prima che lo fa, ma nel suo caso la cosa si noterà pochissimo.

Elisa, ora, indossa il velo e ha chiesto di chiamarsi Elisa Bernadette. Lo ha fatto per cominciare una nuova vita secondo la regola di San Benedetto.

I voti perpetui arriveranno, con la conferma della vocazione che oggi ha compiuto il primo grande passo.

Una vita nuova che inizia

C’è modo e modo di rifarsi la vita: questo è quello a cui Elisa ha obbedito, non lo ha tanto progettato. Racconta, nell’intervista che potete vedere nel link di norbaonline, di ciò che l’ha conquistata è stato lo sguardo del Signore su di lei.

Sorride, sorride continuamente.

Avrà attraversato momenti oscuri, fatto i conti con dubbi e altre ipotesi. Ha dovuto di sicuro sopportare lo strappo, seppur dolce, della separazione dai genitori e dalla sorella.

Questa “nuova vita che comincia”, come ha commentato il cardinale Semeraro che ha presieduto la cerimonia, si svolge nel monastero femminile di San Giovanni Evangelista, fondato nel 1133, e sembra suscitare la stessa emozione di una nascita.

Amore fraterno e carità

L’abbraccio con la sorella sembra raccontare come in un time-lapse tutta la vita condivisa che le ha portate lì, a ricordarsi l’affetto che le lega e il mistero di un Amore che rende ancora più forte e durevole quello stesso legame di sangue, infanzia condivisa, ricordi, famiglia.

Una cosa simile ho provato quando uno dei miei fratelli si è convertito: ci siamo scoperti ancora più fratelli, vicini a un livello ancora più radicale di quanto potesse assicurare lo stesso patrimonio genetico.

Se è la sua decisione…

I genitori della giovane, che sorride, arrossisce, sembra piena di emozione incontenibile, si sono detti felici. Se mia figlia è contenta ed è convinta della sua scelta, sono felice anche io, commenta il papà.

Pare di sentire un certo tremore, quello che forse provano tutti i genitori, anche i più equilibrati, saldi nella fede, confidenti in Dio: ecco, la vita va come non ci si aspetta, ogni figlio sorprende, spiazza in qualche modo, tradisce aspettative legittime per compierne di superiori.

Natalità spirituale

Questa giovane, così felice e certa, seppur tremante per l’enormità della sua scelta (idem valga per chi si sposa) sembra il ritratto della speranza, del futuro possibile, di una storia che ha avuto senso e continua ad averne e infatti lascia che nuovi corsi d’acqua fresca sgorghino dalla stessa roccia. San Benedetto con la sua regola che persino certi manager tentano di copiare, ma soprattutto Dio, e il desiderio di pienezza e letizia che, dal momento in cui Cristo ci ha mostrato quanto è vicino e raggiungibile, non fa che affamarci ancora di più.

Sa di vita, questa scelta, come di un bimbo che nasce e non si sa che farà di incredibile in questo mondo.

TPI

Come si diventa suore benedettine?

Per entrare nella vita monastica serve una decisione solida; per arrivare a questa decisione non basta quindi l’intuizione, la suggestione e l’attrazione estemporanea per la vita consacrata.

L’attrazione, come nell’innamoramento, è l’esca da seguire. Il passo successivo è entrare in contatto con il monastero, chiedendo un incontro con la priora del monastero. A questo primo contatto seguono una serie di incontri e conversazioni per consentire alla giovane e alla comunità di conoscersi e di fare una prima esperienza di quanto il desiderio di vita contemplativa sia una tendenza autentica.

Marcia di avvicinamento

Se è così allora si può fare un passo successivo, diventando candidate e vivendo per un anno all’interno della comunità monastica condividendo in tutto e per tutto la vita delle consacrate.

Il cammino verso una vita monastica è accompagnato da una decisione ponderata e consapevole. Se siete interessati alla vita religiosa e vi sentite attratti da questo stile di vita, vi invitiamo a contattare la priora senza nessun impegno. Seguiranno una serie di incontri e conversazioni, periodi di esperienza nella comunità per conoscersi e una prima prova personale dell’autenticità della vocazione alla vita contemplativa.

Questo periodo serve per andare a fondo della propria vocazione innanzitutto di battezzati prima ancora che di consacrati. E’ tempo propizio per formarsi umanamente e spiritualmente, studiando, lavorando su di sè.

Ingresso nel monastero
Se siete sicuri della vostra vocazione e la comunità monastica approva la vostra decisione, riceverete l’abito e il nome religioso e diventerete novizia. Seguirà un periodo di prova per diventare più consapevoli dei vostri obbiettivi e della vostra vocazione. Sarete accompagnati e sostenuti nel processo della vostra vocazione personale. Vi immergerete sempre di più nello stile di vita benedettino.Successivamente prenderete la decisione di un primo impegno. Ciò richiede a sua volta la volontà e il desiderio da parte vostra e il consenso della comunità monastica. Come junior prenderete i voti temporanei di obbedienza, stabilitas e vita monastica e vi legherete alla comunità per tre anni. Questa è la fase di piena integrazione nella vita della comunità e la continuazione della formazione spirituale, intellettuale e pratica.

Prendere i voti ed impegnarsi

Dopo questi tre anni, sia voi che la comunità avrete chiaro se esiste la volontà reciproca di impegnarsi in modo permanente. In tal caso si festeggeranno i voti solenni e l’assunzione nel monastero. Da questo giorno in poi sarete un membro della comunità monastica a pieno titolo.

Diventare suora
Tags:
clausuradonnevita consacratavocazione femminile
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