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Cosa devo fare per essere di Cristo? ascoltarlo e seguirlo

FREEDOM

Fred de Noyelle | Godong

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 09/05/22

Gesù dà un’indicazione chiara: i suoi sono quelli che ascoltano la sua voce e lo seguono. Non ascoltano soltanto, ma ascoltano e seguono, cioè ascoltano e si sforzano di mettere in pratica.

Vangelo di martedì 10 maggio 2022

Ricorreva in quei giorni a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno. Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando terrai l’animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente». Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; ma voi non credete, perché non siete mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. Io e il Padre siamo una cosa sola».

(Giovanni 10,22-30)

Fino a quando terrai l’animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente. 

Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco

La domanda così diretta che i Giudei rivolgono a Gesù nel Vangelo di oggi non lascia scampo alla risposta. Ma il problema vero non è la risposta chiara che Gesù dà alla loro domanda, ma alla capacità o meno che chi lo ascolta ha nell’accettarla o meno.

Infatti un detto popolare dice che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire:

Ve l’ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; ma voi non credete, perché non siete mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.

Vuoi essere una pecora di Cristo? ascoltalo e seguilo

Gesù in questo modo sta smascherando un atteggiamento che riguarda tutti e non solo i suoi contemporanei, ed è l’atteggiamento di chi apparentemente sta cercando una cosa vera ma poi non ha nessuna voglia di assumersene la responsabilità.

Infatti il Vangelo è molto semplice e diretto in ciò che dice ma noi amiamo complicare molto le cose così da avere la scusa per non metterlo in pratica.

Gesù dà un’indicazione chiara: i suoi sono quelli che ascoltano la sua voce e lo seguono. Non ascoltano soltanto, ma ascoltano e seguono, cioè ascoltano e si sforzano di mettere inpratica.

Quindi non ha senso fare domande a Gesù senza questa disposizione del cuore.

#dalvangelodioggi 

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