P. Cido Pereira cura una rubrica di domande e risposte sul portale O São Paulo, dell'arcidiocesi brasiliana di San Paolo, e ha affrontato il difficile equilibrio tra ansia e preghiera su richiesta di una lettrice che ha preferito mantenere l'anonimato e che ha scritto al sacerdote:
“Padre Cido, nella preghiera non riesco a concentrarmi a causa dell'ansia. Prego solo col pensiero. Sbaglio?”
Il presbitero ha risposto con tre consigli per affrontare il panorama che implica ansia e preghiera:
“Sorella mia, vorrei proporre tre atteggiamenti per stare bene con se stessi, con gli altri e con Dio e liberarsi dall'ansia che le sta rubando la pace.
1 – Cerchi le ragioni di quest'ansia. Lei stessa può interrogarsi e cercare delle vie per uscirne. Si prenda un tempo per dedicarsi al prossimo, cerchi di relazionarsi bene con gli altri. Smetta di giudicarli. Ami per essere amata. E pensi che, come lei, altri vivono gli stessi problemi. E non c'è problema senza via d'uscita.
2 – Cerchi anche aiuto medico e psicologico. Bisogna togliersi dalla testa l'idea che psicologi e psichiatri siano per i pazzi. Non è così! Ci aiutano a ritrovare la direzione, a capirci bene e a capire il prossimo.
3 – Ed ecco il terzo atteggiamento: confidare in Dio, affidarsi alle Sue cure. La preghiera fiduciosa, sia mentale che comunitaria, accende in noi una luce che ci rende capaci di vedere i cammini per la nostra vita..
Io pregherò per lei”.