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Perché trionfano le teorie della cospirazione e negazioniste?

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Valery Sidelnykov I Shutterstock

Miguel Pastorino - pubblicato il 05/05/22

Se il Covid non esiste, se Papa Francesco è massone, se la Terra è piatta e ci hanno ingannato, se forze oscure governano il mondo...

Mi arrivano spesso domande di persone che vogliono sapere se Papa Francesco è davvero massone, o se è vero che uno scienziato statunitense ha detto che il Covid non esiste, o ancora perché “c’è un video su Internet” che dice che “i vaccini vengono realizzati con embrioni umani abortiti” [è vero che per alcuni, nella fase di studio, sono state usate linee cellulari provenienti da aborti realizzati negli anni Settanta, e da ciò deriva la riserva della Chiesa, N.d.E.]. Non basterebbe una vita per rispondere allo tsunami di notizie false, soprattutto sul Covid, che saturano le nostre reti sociali.

Le teorie della cospirazione offrono spiegazioni semplicistiche e riduzioniste per comprendere fenomeni complessi che generano grande incertezza, angoscia e ansia nella popolazione, e per questo seducono molto in periodi di crisi.

È molto più facile se tutto fa parte di un piano, sia questo di Dio, della Madonna, degli Illuminati, della massoneria, del demonio, degli extraterrestri o di un gruppi di magnati che dominano la Terra nell’ombra. Se è così, tutto è più semplice da capire.

In una società in cui si promuovono la rapidità dell’informazione, la brevità e la maggiore semplicità, scompaiono le sfumature, i grigi in cui le cose non sono bianco o nero, positive o negative.

Saturazione di informazione

La complessità del mondo in cui viviamo, con le informazioni disponibili non solo indigeribili e inafferrabili, ma di cui non è neanche facile corroborare la veracità, predispone allo scetticismo per saturazione.

Questo, a sua volta, provoca la necessità di creare racconti semplici, in cui i mali hanno una sola causa e il nemico è perfettamente identificato e colpevole di tutto. La pigrizia nel pensare semplifica la realtà.

Il sospetto sulle proprie radici e tradizioni, sulla scienza e sulle istituzioni apre la porta a una grande ingenuità e credulità e a discorsi che semplificano i problemi, e non conta quale sia la fonte. Se qualcuno parla male delle voci “ufficiali”, si pensa, deve aver ragione.

Per completare il quadro, l’intelligenza artificiale attraverso le reti sociali ci mostra ciò che è più attraente e che si consuma di più, per cui le notizie false e le teorie della cospirazione sono più presenti delle indagini serie e della formazione critica che nasce dalla produzione accademica.

Ma lo ha detto il dottore!

Oggi ci si può imbattere in persone formate, professionisti di tutti i settori immaginabili, che aderiscono a teorie della cospirazione, arrivando a negare l’evidenza scientifica con il pretesto che “veniamo ingannati da un complotto di dimensioni globali”.

Se tutti i colleghi sono “ingannati o parte dell’inganno”, i nuovi profeti che vogliono liberare l’umanità dalla sua cecità e “mostrare la verità” si basano sulla loro formazione e sulla scienza per affermare un’interminabile lista di assurdità che prima si potevano ascoltare solo da un leader settario con delirio paranoide.

Ci sono conferenze di professionisti del settore sanitario che dicono che un vaccino “ci modificherà a livello genetico”, o che “ci installeranno un microchip per controllarci”, o promuovono il consumo di sostanze tossiche come presunta cura del Covid-19 e perfino di qualsiasi altra malattia.

Se già c’era una lunga lista di pseudoscienze e pseudoterapie, diete miracolose e guaritori magici, la crisi creata dalla pandemia li ha moltiplicati in ambienti finora impensabili. Ho letto e ascoltato medici, avvocati, sacerdoti cattolici, pastori evangelici, guru, psicologi e professori aderire a questi racconti, e perfino ripeterli senza il benché minimo senso critico e senza indagare sulle fonti.

La questione è che nei momenti critici e complessi, il fatto che tutto abbia una spiegazione semplice dà tranquillità, e si costruisce facilmente un nemico identificabile. Queste teorie si possono poi ora amplificare attraverso le reti sociali, arrivando a un pubblico impensabile solo qualche decennio fa.

Cospirazioni apocalittiche

A questo si aggiungono racconti con teorie extraterrestri, profezie astrologiche e una cospirazione globale che includerebbe il Vaticano, la massoneria e l’OMS. L’ingestibile quantità di informazioni false che circolano sulle reti sociali sui temi più vari permette che si riempiano di contenuti deliranti presentati come l’ultima indagine scientifica o la rivelazione di un segreto che “i potenti del mondo non vogliono che si sappia”.

L’aspetto più noioso per i “cospiranoici” è la realtà, perché è sempre più complessa delle teorie dei “buoni e cattivi”, e sicuramente meno attraente da spiegare, e quindi meno credibile quando scarseggia il pensiero critico.

Nessuno nega l’esistenza di persone e gruppi che beneficiano delle disgrazie altrui, né quella di organismi internazionali che esercitano pressioni sugli Stati con determinate politiche pubbliche, o che esistano agende che vogliono imporsi, ma questo non è la prova di una cospirazione mondiale di dimensioni apocalittiche. Sembra un romanzo di Dan Brown, ma viene vissuto come reale.

Anche nell’ambiente New Age e nei suoi derivati di pseudoterapie magiche sono innumerevoli le persone che predicano contro la medicina e invitano a optare per frenare il virus con esercizi di meditazione e pensieri positivi, evitando così il contagio “grazie al potere della mente”.

In questo tipo di letteratura o di conferenze, si alimenta la sfiducia nei trattamenti medici e quella verso i vaccini e si promettono “segreti” che vincono qualsiasi male, perché in generale si insegna che tutti i problemi derivano solo dai nostri pensieri, dalla mancanza di fede o da uno squilibrio nel mondo emotivo.

La costruzione della teoria del complotto

Il fascino e il drammatismo della storia si sostengono sull’imprevedibilità. Progetti preparati per anni possono di fatto fallire per le circostanze e gli innumerevoli fattori che entrano in gioco in situazioni impensabili. Perfino incidenti insignificanti e non pianificati possono cambiare il corso degli eventi storici.

Lo sconcerto generato da fenomeni imprevedibili o da situazioni drammatiche difficili da comprendere porta a pensare che le cose non siano come ce le raccontano e che non ci stiano dicendo la verità sugli eventi.

I costruttori di teorie del complotto intendono che tutti gli eventi apparentemente imprevisti sono stati accuratamente preparati da persone che vivono nell’ombra, organizzando la storia come un vero complotto.

Il racconto sarà sempre facile da spiegare, trovando analogie con altre storie e strane coincidenze, e sempre in modo riduzionista, perché tutto si riduce a pochi elementi occulti e semplici, che solo un piccolo gruppo di coraggiosi comunica. Ovviamente, però, annunciano già che non verranno creduti.

Nella ricerca storica non possono negarsi i microcomplotti, in cui eventi come la Rivoluzione Francese o la Rivoluzione Bolscevica non sono stati spontanei, ma hanno sempre i loro limiti, e gli eventi finiscono per andare oltre qualsiasi piano orchestrato, visto che il gioco delle libertà umane ha grandi margini di imprevedibilità, che neanche l’intelligenza artificiale può predire.

Anche se i complotti esistono, la storia dell’umanità non è quella di un progetto programmato in cui tutti sono coinvolti come dominatori e il resto come ciechi che non sanno di essere manipolati.

Il complotto attira

Ciò che è certo è che è molto più attraente pensare che la storia si spieghi mediante grandi complotti che compiere il duro lavoro di comprendere la complessità dei fatti che non rispondono a una sola causa. I cospiranoici vogliono credere alle loro teorie, e tutto quello che vedono o ascoltano confermerà la loro versione cospiratrice.

Gli esempi abbondano: ancora oggi ci sono documentari sui Protocolli dei Saggi di Sion, documento che dimostrerebbe l’esistenza di un movimento ebraico sionista il cui progetto è dominare il mondo intero, ma è un documento falso creato negli ambienti antisemiti russi, che lo hanno realizzato e diffuso tra il 1902 e il 1903.

Ci sono anche innumerevoli “documentari” di teorie false sulla Chiesa cattolica e la vita dei Papi, come veri romanzi, ma che vengono consumati come storia.

Un altro caso famoso è quello degli Illuminati, che in realtà non esistono più già da tempo, perché sono appartenuti al XVIII secolo. Ora sarebbero i nuovi dominatori che nell’oscurità gestiscono la Massoneria e i grandi poteri mondiali. Potremmo andare avanti con storie sulla CIA e i Rosacrociani, e c’è chi va oltre e pone dietro queste organizzazioni entità spirituali, esseri soprannaturali o extraterrestri.

Forse, bombardati da tante informazioni superflue, non ci resta più il tempo per pensare con un certo livello di analisi critica?

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