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Suor Maria Carmela: sono una suora di clausura ma mi sento una mamma

Religieuse.

Philippe Lissac / GODONG

Silvia Lucchetti - pubblicato il 04/05/22

La storia di suor Maria Carmela Modugno, badessa del Convento di clausura Santa Maria delle Vergini di Bitonto. Le piaceva la moda, faceva l'insegnante, ma poi sentì "di non poter fare a meno di amare e di essere amata da Cristo".

Nell’edizione di Bari del quotidiano La Repubblica del 24 aprile scorso è stata pubblicata l’intervista al Suor Maria Carmela Modugno, badessa del Convento di clausura Santa Maria delle Vergini di Bitonto.

La famiglia

La storia della sua vocazione rivela una scelta effettuata da matura donna trentenne,primogenita di tre figli nati da una tranquilla famiglia bitontina, padre insegnante di  scienze e madre casalinga che aveva studiato matematica.

Prima di lei era nato un bimbo morto ad un mese di vita, per cui la mamma si era affidata alla Madonna di Pompei per chiedere la grazia di una nuova gravidanza che giunse a termine il 7 maggio dell’anno dopo, il giorno che precede il rito della Supplica alla Vergine.

Gli studi

Nell’adolescenza si consuma un allontanamento dalla fede cattolica in cui era cresciuta, ed un rapporto con Dio “utilitaristico”: lo pregava in coincidenza delle interrogazioni al liceo scientifico. E visto che la cosa funzionava continuò a farlo anche durante gli studi universitari, terminati con una laurea in Scienze Naturali: tesi in Geologia premiata con un 105.

Suor Maria Carmela Modugno: “Avvertii la sensazione della presenza di Dio nella mia vita”

La giovinezza racconta di una ragazza che vestiva elegantemente con abiti alla moda e a cui piaceva sentirsi corteggiata. A trent’anni il colpo di fulmine:

Un’amica mi portò con lei a Bari per un ritiro di Rinnovamento dello Spirito – un movimento per il quale non ho mai avuto simpatia, peraltro – e mi ritrovai a vivere un’esperienza spirituale mai provata fino ad allora. Avvertii chiarissima la sensazione della presenza di Dio nella mia vita.

(La Repubblica)

“Scorgevo la luce della fede in tutto quello che facevo”

Carmela comincia ad essere attratta da qualcosa di bello, diverso dalla moda e dai vestiti, che desidera conoscere:

Coltivavo la solitudine, leggevo testi di spiritualità e scorgevo la luce della fede in tutto quello che facevo.

(Ibidem)

Padre Carmine Carminati

Vergognandosi di andare dal suo parroco, si rivolge ad un missionario, padre Carmine Carminati, il quale le consiglia comunque – nell’eventualità di non entrare in convento – di partecipare ad un concorso a cattedra, visto che fino a quel momento era stata solo un’insegnante precaria.

Suor Maria Carmela Modugno e il patto con il Signore

Il consiglio viene seguito, ma “feci un patto con il Signore: se supero il concorso, dissi, vuol dire che mi vuoi in clausura”. Da lì in poi gli eventi si susseguono rapidamente:

Il giorno di Natale ero a casa davanti al presepe e capii che dovevo prendere una decisione. Era come se il Signore mi dicesse: “Tu vuoi seguirmi?”. Il mio cuore era innamorato e attratto, non potevo fare a meno di amare e di essere amata da Cristo.

(La Repubblica)

Entra in monastero

Il 31 dicembre una parente la accompagna nel monastero per il Te Deum, comincia a frequentare la comunità e il 31 ottobre dell’anno successivo fa il grande passo. Mantiene il suo nome di battesimo per la devozione dei bitontini alla Madonna del Carmine, ed in onore di una madre Carmela che a metà del secolo scorso l’aveva preceduta in quel luogo.

Vince il concorso

Nel corso di questa fase…

(…) finì che io passai lo scritto con un voto altissimo e superai anche l’orale. Nel frattempo ero entrata in monastero. Fui convocata in provveditorato per la scelta della sede, ma non mi presentai. Dopo qualche settimana mi arrivò l’assegnazione d’ufficio a Santeramo in Colle.

(Ibidem)

Suor Maria Carmela Modugno aveva scelto Gesù

A quel punto il padre, che non aveva avuto la forza di accompagnarla fino alle soglie del monastero, cerca di indurla ad un ripensamento, ma riceve per risposta:

I patti col Signore sono diversi, ormai la mia famiglia è questa.   

(La Repubblica)

Dopo 11 anni per la prima volta fuori dal monastero

Solo dopo 11 anni Carmela è uscita per la prima volta dal monastero: l’occasione è stata determinata dalla morte della madre. Attualmente queste uscite sono più frequenti per la necessità di sottoporsi a visite mediche – in particolare per la consorella Letizia che ha 106 anni – per i problemi burocratici e le iniziative da portare avanti con gli altri monasteri.

La vita in clausura

Nel loro sono rimaste solo in cinque: 4 monache, di cui due malate, ed una novizia di 23 anni, laureata in filosofia che si occupa della pagina Facebook. Uno dei moderni strumenti tecnologici che non sono in contrasto con le loro scelte di vita a patto di utilizzarli con discernimento. 

Suor Maria Carmela Modugno: il mio senso di maternità è verso tutti

All’ultima domanda, quella che riguarda il prezzo pagato per seguire la vocazione risponde così:

Ogni scelta di vita comporta una serie di rinunce a cose buone e desiderabili. Una volta sognavo anch’io l’amore di un uomo e una famiglia con lui. Ho fatto le mie scelte, però, e sono felice ugualmente. Ora il mio senso di maternità è un valore universale che sento verso tutti. Chi viene a trovarmi qui dentro è un figlio per me, partecipo alle sue gioie e ai suoi dolori come farebbe una madre. È bello anche così. 

(Ibidem)
Tags:
amore di dioclausuramonasterosuoravocazione
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