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Spiritualità
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La “preghiera dei cinque secondi” che può cambiarvi la vita 

PREGARE, MANI,CREDENTE

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Philip Kosloski - pubblicato il 04/05/22

È difficile dedicare ogni giorno un momento alla propria relazione con Dio. Questa preghiera da cinque secondi, di san Francesco di Sales, può aiutarvi a mettervi alla Sua presenza. Brevissima, eppure può avere un impatto sensibile sulla vostra vita spirituale.

Animati da buone intenzioni, vorremmo riservare ogni giorno un momento alla preghiera, ma le nostre molteplici occupazioni quotidiane prendono il sopravvento e non lo facciamo mai. D’altro canto, possiamo pregare tutte le mattine senza con questo lasciare che il resto della giornata ne venga impregnato. 

Una soluzione a questi due problemi consiste nel pregare “a piccoli tocchi”, lanciando “frecciate d’amore” a Dio per tutto il corso della giornata. Questo tipo di preghiera non richiede che pochi secondi, ma può avere un effetto profondo sulla nostra vita. San Francesco di Sales incoraggia ciascuno di noi a praticare ogni giorno questo tipo di preghiera: 

Aspira dunque spesso a Dio, Filotea, con slanci del cuore brevi ma ardenti: canta la sua bellezza, invoca il suo aiuto, gettati in ispirito ai piedi della croce, adora la sua bontà, interrogalo spesso sulla tua salvezza, donagli mille volte al giorno la tua anima, fissa i tuoi occhi interiori sulla sua dolcezza, tendigli la mano come fa un bambino con il papà, perché ti guidi; mettilo sul petto come un profumato mazzolino di fiori, innalzalo nella tua anima come uno stendardo e conduci il tuo cuore in mille modi alla ricerca dell’amore di Dio, e scuotilo perché giunga ad un appassionato e tenero amore per questo Sposo divino.

Benché nel corso dei secoli siano state scritte numerose preghiere, san Francesco di Sales ha scritto che il migliore tipo di preghiera viene dal cuore. Si potrebbe dire semplicemente “Gesù, ti amo”, di tanto in tanto nella giornata. Oppure potremmo dire “grazie, Gesù” quando accade qualcosa di bello. Oppure potremmo dire “perdonami, Gesù”, quando facciamo qualcosa di male. È semplicissimo. San Francesco di Sales si è spinto a dire che dobbiamo farlo quale che sia il nostro stato di vita spirituale: 

Nell’esercizio del raccoglimento spirituale e delle preghiere giaculatorie si trova la profonda radice della devozione: può supplire alla mancanza di tutte le altre forme di orazione. Ma se manca questo non c’è modo di rimediare.

Senza questo esercizio non è possibile la vita contemplativa, anzi sarà mal condotta anche quella attiva; senza questo il riposo è ozio, il lavoro preoccupazione; perciò ti supplico di abbracciarlo con tutto il cuore, senza staccartene mai!

Un’anima innamorata manda spesso piccoli messaggi al proprio amato, per tutta la giornata. Allo stesso modo, dovremmo mandare piccoli messaggi d’amore a Dio nelle nostre attività quotidiane. Questo ci aiuterà a rivolgerci tutti a Dio.  

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio] 

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