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Il segreto dei monaci per lasciarsi trasformare da Dio

MODLITWA, MĘŻCZYZNA

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Matilde Latorre - pubblicato il 29/04/22

Come praticare la “Lectio divina”, preghiera con la Parola di Dio, in otto passi

Come si fa a lasciare che Dio trasformi la nostra anima, modellandola come lo scultore modella l’argilla? In questo campo, fin dai suoi inizi, la Chiesa ha veri artisti: le monache e i monaci.

Qual è il metodo che seguono questi consacrati a Dio per cercare di assomigliare il più possibile a Lui?

La “Lectio divina”, ovvero la lettura in preghiera della Bibbia, la Parola di Dio, è un dialogo con Lui, che interpella la vita del credente.

Fin dalle origini del cristianesimo

Se guardiamo gli orari di vita della maggior parte di monache e monaci, ci renderemo conto del fatto che oltre a lavoro, studio, sacramenti e preghiera comunitaria, la loro attività più importante è proprio la “Lectio divina”.

Questo modo di pregare ha le sue radici nelle sinagoghe ebraiche, dove la lettura delle Scritture e la meditazione e la preghiera su di esse erano insegnate dai rabbini.

Ben presto divenne popolare tra i primi cristiani. Alcuni Padri della Chiesa, come Origene d’Alessandria (c. 184-c. 253) o San Giovanni Crisostomo (347-407), ne avevano già testimoniato la importanza.

In questo modo, la “Lectio divina” si è sviluppata nei monasteri, diventando un pilastro importante della vita religiosa monastica.

Il beato Guigo, noto come “il Certosino” (un discepolo di San Bruno), stabilì verso il 1150 i passi di base della “Lectio divina” come metodo di lettura biblica, plasmandolo in un’opera intitolata “La scala dei monaci”.

Gli otto passi che trasformano la vita

Ispirandovi ai consigli ancestrali di questi monaci, anche voi potete scegliere un passo della Parola di Dio (dell’Antico o del Nuovo Testamento) e seguire questi otto passi perché la vostra vita venga trasformata dall’amore di Dio.

1 PREPARAZIONE (STATIO)

Aspettare la Parola.

Ci mettiamo in attesa, in una disposizione interiore di ascolto della Parola di Dio. Implica il fatto di fare una pausa nelle attività usuali per intraprendere un altro percorso, il cammino della lettura orante della Parola di Dio.

2 LETTURA (LECTIO) 

Ascoltare la Parola.

Si legge il testo con attenzione. Leggere bene significa ascoltare in profondità. Si tratta di leggere la Parola in modo intelligente per coglierne sia il senso letterale che quello spirituale, quello che Dio ci sta dicendo.

3 MEDITAZIONE (MEDITATIO) 

Comprendere la Parola.

Vuol dire concentrarsi per comprendere il significato della Parola: cosa dice? Cosa ci dice? Chi ce lo dice? Attraverso la meditazione, la Parola si incarna in noi e ci introduce al mistero di Cristo.

4 PREGHIERA (ORATIO) 

Pregare con la Parola.

La nostra parola risponde alla Parola di Dio. Iniziamo un dialogo con la Sua Parola. Da questo, nel dialogo con il testo, sboccia la preghiera. La preghiera ha un senso in sé. Il suo valore si basa sul fatto di esprimere a Dio ciò che ci nasce dal cuore. È il dialogo da cuore a cuore.

5 CONTEMPLAZIONE (CONTEMPLATIO) 

Contemplare la Parola di Dio.

Grazie alla contemplazione, la Parola può penetrare nella nostra vita. Di fronte alla manifestazione di Dio nella Sua Parola, ci prostriamo e adoriamo in silenzio. La nostra attenzione passa dalla Parola parlata a Colui che parla: Dio stesso, per perderci in Lui.

6 DISCERNIMENTO (DISCRETIO)

La Parola come criterio per la propria vita.

Prolunghiamo l’ascolto, discernendo, analizzando la volontà di Dio per noi. Iniziamo a discernere leggendo e proseguiamo nella preghiera. La contemplazione ci aiuta poi in modo singolare, visto che dà un colore diverso alla nostra vita.

7 CONDIVIDERE (COLLATIO) 

Condividere la Parola con gli altri.

Soppesiamo con gli altri la nostra risposta alla Parola. Il dialogo con i fratelli ci arricchisce. La Parola di Dio è per tutti i cristiani. Rispondendo alla Parola nella vita, lo facciamo come corpo di Cristo attivo nella storia.

8 AZIONE (ACTIO) 

La Parola in azione.

La Parola dà frutti, si compie, si realizza. La nostra vita è testimonianza, annuncio e impegno. La Parola di Dio è lettera morta se noi cristiani non le diamo vita. È un impegno e una testimonianza nella vita quotidiana.

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