Aleteia logoAleteia logoAleteia
lunedì 28 Novembre |
Santa Caterina Labouré
Aleteia logo
Spiritualità
separateurCreated with Sketch.

Dio è venuto per toglierci dal buio dove ci piace nasconderci

UOMO, FINESTRE, OMBRE

hpphtns | Shutterstock

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 26/04/22

La luce che porta è Gesù è quella che ci porta davvero "a fare luce" sulle nostre fragilità e sugli errori, su tutto ciò che impedisce all'amore di Dio di agire.

Vangelo di mercoledì 27 aprile

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.

(Giovanni 3,16-21)

Tra la luce e il buio dovremmo ovviamente preferire la luce, ma la verità è che molto spesso preferiamo il buio perché nel buio possiamo nasconderci. Siamo un po’ come Adamo ed Eva dopo il peccato originale: essi si nascondono perché hanno paura per quello che hanno fatto.

Dio viene a cercarci in questo buio non per condannarci ma per liberarci proprio dalla paura che ci tiene in ostaggio. Ecco il senso del discorso che Gesù fa nel Vangelo di oggi:

la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.

È un passaggio fondamentale nella vita di una persona imparare a far luce su se stessi, sul proprio passato, sulle proprie fragilità, sui propri errori, ma anche sulle proprie potenzialità, sul proprio bene, su ciò che si è veramente. La paura di noi stessi è il più grande impedimento all’esperienza dell’amore di Dio. Chi non si accetta non accetta nemmeno che Dio lo ami. È una grande grazia da domandare oggi sulla spinta di questa pagina del Vangelo.  

Tags:
amore di diodalvangelodioggierroriluce
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni