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L’“ufficio dei dodici vangeli”: la “via crucis ortodossa” 

procession avec Épitaphion orthodoxe

Julian Kumar / GODONG

Il Venerdì Santo, gli ortodossi fanno una processione attorno alla chiesa per “recitare” la scena del seppellimento di Cristo.

Anna Ashkova - pubblicato il 22/04/22

In questo 2022 gli ortodossi festeggiano Pasqua il 24 aprile. Oggi, venerdì santo secondo il Calendario Giuliano, non faranno la via crucis – a differenza dei cattolici –, ma una processione attorno alla chiesa per commemorare la scena del seppellimento di Cristo.

La tradizione del ripercorrere il cammino fatto da Gesù il giorno del Venerdì Santo è di origine bizantina. Sono i francescani di Gerusalemme che per primi hanno sviluppato questa embrionale processione, di stazione in stazione, meditando sulla passione e sulla morte di Cristo. Tale devozione, però, così come la conosciamo oggi, non esiste nell’Ortodossia. 

L’equivalente della via crucis, con le 14 stazioni meditate, è per gli ortodossi la processione con l’epitaphion, un sepolcro che simboleggia il seppellimento di Gesù. 

Il seppellimento di Gesù 

Ogni anno, la sera del Giovedì Santo (o il Venerdì santo nel pomeriggio), nelle chiese ortodosse si celebra l’Ufficio dei “dodici vangeli”. Dodici passi dei vangeli scandiscono infatti gli ultimi eventi terreni di Gesù. Gli ortodossi fanno così memoria della Passione del Cristo. 

I passi dei vangeli letti durante l’Ufficio “dei dodici vangeli” 

  1. La cena, l’ultimo pasto che Gesù fece il giovedì santo coi suoi dodici apostoli: Gv 13,31-18,1 
  2. L’arresto di Cristo nel giardino del Getsemani: Gv 18,1-28 
  3. Gesù davanti al sommo sacerdote Caifa e il rinnegamento di Pietro: Mt 25,57-75 
  4. Il processo davanti a Ponzio Pilato: Gv 18,28-40; 19,1-16 
  5. La condanna a morte di Cristo: Mt 27,3-32 
  6. Gesù porta la croce fino al Golgota: Mc 15,16-32 
  7. Gesù è crocifisso: Mt 27,34-54 
  8. La preghiera di Cristo in croce e il pentimento del Buon Ladrone: Lc 23,32-49 
  9. Gesù affida la Madre, la Vergine Maria, all’apostolo Giovanni, e muore in croce: Gv 19,25-37 
  10. Il corpo di Cristo è staccato dalla croce: Mc 15,43-47 
  11. Giuseppe di Arimatea e Nicodemo aiutano a seppellire il corpo di Cristo: Gv 19,38-42 
  12. I sacerdoti collocano una guardia davanti alla tomba di Cristo: Mt 27,62-66 
épitaphion orthodoxe
Nell’Ortodossia, un “epitaphion” è un elemento liturgico preziosamente ricamato sul quale si trova istoriata la scena della deposizione di Cristo nel sepolcro. Vuole al contempo ricordare anche il sudario.

L’ufficio è seguito dalla processione con l’epitaphion. In funzione del giorno in cui vengono letti i vangeli, esso può aver luogo il Venerdì santo oppure nel mattino del Sabato santo. Durante questa cerimonia, gli ortodossi “recitano” la scena del seppellimento di Cristo: i fedeli tengono delle candele accese in mano, seguono i preti che portano l’epitaphion e fanno il giro della chiesa. Poi tutti tornano nella chiesa e l’epitaphion viene deposto al centro dell’edificio per la venerazione di tutti i fedeli. Lo si toglie il Sabato santo durante la Veglia pasquale, in segno della risurrezione del Signore. 

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio] 

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