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Colombia: il tempio è stato raso al suolo, ma Cristo è rimasto intatto

COLOMBIA

Diócesis de Pereira

Lucía Chamat - pubblicato il 21/04/22

Al termine della Settimana Santa e dopo aver celebrato la Pasqua di Resurrezione, un incendio ha distrutto una chiesa colombiana. L'Eucaristia non ha subìto danni

“Una cosa è il tempio materiale, e ci fa male, ma proveremmo più dolore se fosse stato il tempio spirituale ad essere distrutto. Dovete avere coraggio, per questo avete avuto la Settimana Santa, per viverla e dire ‘Padre, siamo qui’”.

Così ha detto ai fedeli della parrocchia di San Marco Evangelista, nel municipio colombiano di Dosquebradas, il vescovo Rigoberto Corredor poche ore dopo che un incendio aveva distrutto gran parte della chiesa.

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Monsignor Corredor, vescovo della diocesi di Pereira, si è subito recato sul posto per accompagnare il parroco e la comunità di fronte all’emergenza che ha provocato tre feriti lievi e grande tristezza per aver perso il tempio.

Il vescovo ha anche ritirato la riserva eucaristica, che grazie a Dio non è stata raggiunta dalle fiamme ed è rimasta intatta nel tabernacolo.

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L’incendio si è verificato la Domenica di Pasqua, dopo mezzogiorno, quando la Messa era terminata e la chiesa era stata chiusa, per cui non c’erano fedeli.

“Ho preso un estintore e ho cercato di spegnare l’incendio, ma è stato impossibile perché le fiamme erano molto alte. Ho aperto le porte e le grate cercando aiuto”, ha riferito al quotidiano El Tiempo il sacerdote Nelson Duque Marín, parroco del luogo, che ha riportato delle ustioni.

Il direttore delle Comunicazioni della Diocesi di Pereira, padre Óscar Gutiérrez, ha riferito ad Aleteia che le le fiamme hanno danneggiato la struttura e consumato quasi il 90% del tempio, costruito 40 anni fa e che riuniva per i vari compiti gli abitanti del quartiere Santa Isabel, caratterizzato dalla grande fede delle famiglie che vi vivono.

Si è saputo che la causa dell’incendio sono state alcune candele, che hanno raggiunto le tende usate durante la cerimonia del Santo Sepolcro, il Venerdì Santo. Le tende erano alte, il che ha fatto sì che l’incendio si diffondesse facilmente al soffitto di legno, al tetto e all’altare, distruggendo gran parte del mobilio.

Il vescovo è stato incaricato di informare la comunità, avvalendosi di un megafono, con il quale ha chiesto che nessuno entrasse in chiesa per il rischio che il tetto crollasse per il calore che si era immagazzinato, oltre al fatto che i metalli avrebbero potuto cedere.

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“Sono venuto a salutare padre Nelson e i suoi collaboratori. Sono qui in questa situazione d’emergenza per dovere come vescovo della diocesi di Pereira, per accompagnarvi. La casa parrocchiale (attigua alla chiesa) è in buone condizioni, ma non ha energia elettrica”.

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“La fede va avanti”

Il messaggio finale di monsignor Corredor è stato di speranza per la comunità cattolica: “Ricostruiremo il tempio come hanno fatto gli ebrei dopo che Nabucodonosor aveva distrutto il tempio di Gerusalemme e lo hanno ricostruito, perché la fede non era venuta meno. La fede va avanti. Il tempio si ricostruirà con uno sforzo della comunità”.

La parrocchia rende omaggio a San Marco, che secondo i documenti antichi fu accanto a San Pietro a Roma come interprete e redattore della Buona Novella. Era lì nell’anno 67, quando morirono gli apostoli San Pietro e San Paolo. La tradizione dice che Marco evangelizzò come vescovo di Alessandria, in Egitto, e morì martire in quel luogo nel’anno 68.

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